From Medea, to Dreamtime.

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Locandina

“Lo scopo del festival è quello di far dialogare le diverse abilità fisiche e psichiche nel tramite della danza. Nasce dal sogno, apparentemente impossibile, di dare a un corpo diversamente abile il miracolo dell’abilità, cambiare il punto di vista sull’handicap, rompere l’isolamento delle persone per abbattere le barriere della diversità e sviluppare ipotesi di movimento che permettano la relazione e la comunicazione tra persone”.

Dreamtime è il Festival Internazionale di danza senza limiti organizzato dall’associazione culturale “Viaggiatori dell’Anima”. Giunto alla quarta edizione, si svolgerà dall’11 al 14 giugno al Teatro Franco Parenti di Milano e all’Accademia Pier Lombardo. Il programma presenta numerose iniziative, tra le quali spiccano i 10 spettacoli promossi da artisti provenienti da diversi paesi.

Uno  di questi merita particolare attenzione. Si intitola “From Medea” e di Filippo d’Alessio proposto dalla Compagnia LI.FRA nato nell’ambito del progetto Il Teatro Oltre il Silenzio dedicato alle persone affette da disabilità uditive. Un atto unico di Grazia Verasani,  nel quale quattro donne si raccontano in carcere, svelando il loro profondo dolore e il motivo della loro permanenza in quel luogo, motivo che riconduce alla figura mitologica greca.

L’elemento innovativo riguarda la sovratitolazione (con video e immagini e servizio di stenotipia), uno modo intelligente per integrare la rappresentazione scenica, permettere anche alle persone affette  da disabilità dell’udito di assistere allo spettacolo e offrire un momento di riflessione ai normoudenti sulle difficoltà quotidiane di chi vive in un mondo senza suoni.

Per informazioni e prenotazione biglietti, qui.

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