Sono passati due giorni, ma è difficile trovare le parole.
E’ difficile esprimere l’emozione, è difficile non scadere nella banalità, è difficile non limitarsi a gioire e basta. E’ impossibile -e inutile- descrivervi emozioni che voi tutti avete provato, lontani chilometri eppure stretti tutti insieme in un abbraccio ideale che prendeva tutti noi. E’ impossibile scrivere cose che non avete già letto sulla partita, sull’impresa, sull’evento, sui risvolti, su tutto quello che è stato e che sarà.
L’unica cosa che posso fare, forse, è tributare un ulteriore applauso a questa Squadra. Non ai ragazzi scesi in campo sabato e nemmeno a quelli che hanno giocato nel corso della stagione, non a Josè Mourinho nè a Massimo Moratti nè a tutti quelli che ci hanno regalato il più intenso ed emozionante mese che un appassionato di calcio possa desiderare. No, non a loro: all’Inter.
Una Squadra fuori dal comune, una Squadra eccezionale che non perde occasione per dimostrare tutta la sua unicità. E’ stato uno dei mille pensieri che mi sono venuti in mente in questi giorni…non so se vi è mai successo, quando lasciate viaggiare liberamente la mente e tante cose si sistemano al loro posto, come collegate da un robusto ed enorme filo rosso che però, inspiegabilmente, prima non vedevate.
Ecco, è stato questo quello che ho visto: il fil rouge di questi fantastici 5 anni. 5 anni in cui, uno dopo l’altro, abbiamo abbattutto tutti i muri, le opposizioni e i blocchi -mentali e no- alzati davanti a noi nel non più recente passato. Ma andiamo con ordine.
E’ il settembre del 2006. L’Inter dopo 17 anni ha di nuovo lo Scudetto cucito sul petto. Ma è uno Scudetto fatto di veleni, tribunali e carte bollate: per alcuni il più bello, sicuramente il più contestato. E l’Inter, che non vince mai, che non riesce mai a fare il passo finale, che non riesce mai a liberarsi dei suoi complessi, è chiamata a confermare sul campo quello Scudetto. Una conferma scontata secondo molti, inevitabile, eppure niente affatto certa per una Squadra che deve abbattere 17 anni passati lontano da quel trionfo. Lo vincerà quello Scudetto l’Inter, lo sappiamo tutti, ma il punto non è questo: il punto è COME lo vincerà. Lo vincerà lasciando un abisso alle proprie spalle, lo vincerà triturando ogni record possibile e immaginabile, con una violenza inarrestabile, come un carrarmato, zittendo qualsiasi possibile obiezione. Lo vincerà in trionfo, come fanno principi e re. Lo vincerà senza lasciare spazi ai dubbi, ai “se” e ai “ma” tanto cari all’Italia pallonara.
Ce lo ricordiamo tutti questo trionfo, e ce lo ricorderemo per tanto tempo. Per me quel campionato ha sempre avuto un significato speciale non tanto per il risultato ottenuto quanto, appunto, per il modo in cui è arrivato quel risultato. Per il modo in cui ci si è sbarazzati di tutte le paure, di tutte le fobie, di tutti i complessi. Non vincevamo mai e, paradossalmente, per la paura di non vincere abbiamo trionfato.
Passa il tempo, passano gli anni e l’Inter si afferma come Squadra più forte d’Italia. Apre un ciclo all’apparenza interminabile, mostrando una potenza, una duttilità e una fame di successo che solo gli anni passati a mangiare la polvere possono darti. Non contenta di quanto fatto con lo Scudetto dei Record, non contenta di aver maciullato i suoi stessi primati, continua ad avanzare a testa bassa scrollandosi di dosso gli ultimi residui di quegli anni: instancabile, affamata, insaziabile.

Ma arriva il momento di fare i conti con l’Europa. I conti con la Champions League, abbandonata quando ancora si chiamava Coppa dei Campioni. I conti con un passato che manca da quasi mezzo secolo.
All’inizio sembra un sogno impossibile: troppo lontana, un’inarrivabile utopia. Poi piano piano ci si trova davanti ad una squadra che cresce e che sembra guardare con sempre maggior interesse a ciò che succede oltreconfine. Si arriva al 2010, la stagione del Quinto, e appare chiaro a tutti che la maturazione avviata è concreta, tangibile. I più sicuri lo dicono da subito: la Coppa arriverà. Non subito, non immediatamente, ma arriverà: è inevitabile. Non quest’anno, ma arriverà. Non quest’anno. Neanche i più fiduciosi ci credevano. Eppure è proprio quest’anno, alle soglie di una clamorosa eliminazione già nel girone, che scatta qualcosa nell’Inter. Non nei giocatori, non nell’allenatore, non nella società: nell’Inter.
Scatta quella stessa scintilla vista quattro anni prima, scatta quella stessa luce che ci ha portati a sbriciolare ogni record di casa nostra. Inizia un cammino che in pochi possono capire, in pochi possono percepire sin dall’inizio. Ma è evidente, è lampante. E’ inevitabile. I paragoni con quello Scudetto sbranato si fanno imbarazzanti. Pensateci: quale può essere una vittoria in Champions paragonabile -nelle modalità- alla conquista di quel campionato?
Eccovela servita. Sul suo cammino europeo l’Inter si trova davanti i Campioni di Russia, i Campioni di Ucraina e gli inarrivabili Campioni del Mondo. Poca roba, qualificazione facile: no, si rischia di andar fuori. Poi la scintilla. Due gol in tre minuti nell’inferno di Kiev per rimettersi in corsa. Adesso basta, non sono più gli uomini che parlano. Non sono più i calciatori, non sono più i dirigenti, nè l’allenatore: adesso è l’Inter ad essere stufa. Dateci tutto: lo travolgeremo.
Arriva il Chelsea. Una delle grandi favorite alla vittoria finale, probabilmente dopo il Barcellona la squadra più forte d’Europa. Arrivano i Campioni d’Inghilterra. L’ex squadra di Mourinho, il team di Ancelotti. Il peggior sorteggio che potesse capitare agli ottavi di finale. Del resto ce lo siamo cercato, con quel secondo posto nel girone. Ma è proprio quel secondo posto ad essere funzionale al Capolavoro. 2-1 a Milano, uno spettacolare 0-1 a Stamford Bridge. Zero chiacchiere: Chelsea eliminato.
L’impresa è enorme per un’Inter che non segnava un gol negli ottavi da anni. Molti sono già soddisfatti, in altri prevale la curiosità ma le illusioni restano poche: vediamo dove si può arrivare. C’è l’abbordabilissimo CSKA nei quarti, ma il tabellone beffardo ci mette in semifinale al cospetto del Barcellona.
Ritornano i Campioni di Spagna. Ritornano i Campioni d’Europa. Ritornano i Campioni del Mondo. Fine della corsa.
Per una Squadra di calcio, forse. Per undici giocatori, forse. Non per l’Inter. Il Barcellona dei sei titoli è solo un altro strumento funzionale al Trionfo. Si passa anche in svantaggio a San Siro, per rendere ancora più maiuscola l’impresa. 3-1, ci ritroviamo in Catalogna. In 10 dopo 20 minuti: giusto così, il Successo dev’essere totale e travolgente. Tiri subiti: due. Arrivederci anche ai Campioni di Spagna.
Resta la finale, l’ultimo atto. Via i Campioni d’Inghilterra, via i Campioni di Spagna. Quale può essere la perfetta vittima designata? Solo loro: i Campioni di Germania. Partita con poca, pochissima storia. Una storia che conosciamo tutti.
Inghilterra, Spagna, Germania: tutta l’Europa che conta è ai piedi dell’Inter. Un cammino di difficoltà inaudita, difficilissimo da vedere anche ai tempi della Coppa dei Campioni, che però non basta ancora a questa Squadra. La lezione è la solita. Non è sufficiente vincere: bisogna trionfare.
Quattro anni prima all’Inter non erano bastati distacchi siderali, oggi le non basta fare fuori personalmente una per una le principali contendenti. Quattro anni prima aveva riscritto la Storia del Calcio, oggi deve riscrivere la Storia del Football, quello vero.
Il treble.
Come quattro anni prima, l’Inter si risveglia e non si accontenta di vincere: vuole stravincere.
Come quattro anni prima, l’Inter riesce nella sua impresa e raggiunge il suo obiettivo.
Come quattro anni prima l’Inter lascia annichiliti gli avversari, senza parole, senza possibilità di ribattere.
Come quattro anni prima, mette un punto esclamativo enorme sul suo trionfo.
Il treble.
Ottenuto eliminando dalla competizione tutta l’Europa che conta.
Il treble.
Condito da cinque scudetti consecutivi.
L’Olimpo del Football, dove nessuno è mai arrivato.
Adesso i buchi neri sono colmati, non ci sono più falle da tappare. Adesso tutti i conti sono chiusi. Adesso è il momento del trionfo totale e assoluto.
Adesso,
c’è solo l’Inter.

SNIS, Nk, è esattamente quello che volevo dire io.
più tessere del puzzle 2010-2011 vanno al loro posto, più diventa evidente quale tessera rimane fuori e dove va messa.
Quindi che senso ha aspettare la fine del mondiale dell’Inghilterra per dirlo?
Io lo direi pure subito…
Beh zio, la situazione è completamente diversa…l’Italia lo sa da due anni, e comunque le “trattative” sono concluse. Capello ha invece un contratto di altri due anni.
Inoltre, come dicevo prima, Capello ha proibito categoricamente l’argomento “mercato” nel ritiro sudafricano. Quindi o si ufficializza tutto prima (difficile) o si aspetta dopo.
Su Capello mi permetto solo una battuta.
E` verissimo che e` un allenatore di polso e vincente.
E` anche vero che e` una delle persone piu` lontane dall’Inter, per i trascorsi e per le sue dichiarazioni.
A questo punto che venga, ci faccia vincere il piu` possibile subito, e che poi sia sgolato e lasciato appeso a sgocciolar sangue davanti alla sede della Saras.
Questo e` il massimo del rispetto che gli tributerei.
Ne fece(ro) bottino dei cani e di tutti gli uccelli, consiglio di Zeus si compiva
Nk, ieri ho sentito che il contratto di Capello sia firmato fino ai mondiali, con l’opzione per altri 2 anni che però non è ancora stata esercitata per i problemi interni alla federazione inglese (qualche cosa che non ho inteso relativa al presidente che si è dovuto dimettere). In questo caso Capello sarebbe libero dopo i mondiali.
Ti risulta?
intanto se non sbaglio Stankovic ha rinnovato fino al 2014
No Zio, non la sapevo…
Ma davvero, il problema non esiste: se è “tutto fatto” (come dovrebbe) non è che si deve aspettare l’ufficialità per iniziare, ad esempio, ad operare sul mercato…
Insomma, la Società si muove anche quando non fa comunicati ufficiali (e per fortuna direi, visto a cosa ci ha abituati il sito bulgaro! :) )
Miss
pvt
ommaronna… e chi lo usa più splinder? manco ho la password
fammi vedere se riesco
Lo username ‘miss green’ è stato bloccato.
MAVAFFANCULO A SPLINDER
presi, ti mando una mail e poi scrivimi lì :D
presi hai una mail
Lo leggevo adesso anche su ISCM:
“Fabio aveva solo poche settimane fa scelto di proseguire la sua avventura inglese fino al 2012 trovando un accordo con la Federazione. Ma gli scandali recenti che hanno travolto il presidente e le polemiche scaturite per il varo di un nuovo sito di statistiche hanno bloccato il deposito del vincolo.”
Sarasa
Per me si apre e chiude in un amen. E lo sai, non farmelo ripetere
Aspetto notizie da quello di interchannel (o anche del marketing, non so, uno dei due insomma). Ma non è una roba ufficiale, è più che altro che i dipendenti (alcuni) han deciso di bersi parte delle quattro mensilità aggiuntive (coppitalia and scudetto and champions league and quella personale del Presidente) in una sera.
Visto che la bagarre allenatore/mercato l’avete aperta da una settimana, dico la mia
Capello non verrà mai
Tanto per chiarire, venisse tiferò lui uguale, ché l’unico vero che mi ucciderebbe il cuore è quello con il passeggino. Se sbaglio la mia fossa è riempita prima, non poi, lui per me all’inter non verrà mai. Sarebbe la contraddizione che Moratti oggi non può sopportare.
Io il colpo che Moratti avrebbe promesso l’ho visto promettere solo dalle pagine dei giornali (e solo nel pacchetto moratti-colpo-per-convincere-mou peraltro).
Non mi aspetterei troppo chissà chi. Anche perchè chissà chi chi sarebbe? Gerrard la carriera la finisce là, e al massimo si ripete la manfrina Lampard. Del resto perchè uno che gioca in premier ed è un Dio dovrebbe venire a farsi giudicare da Tosel in una squadra che i suoi Dei li ha già?
Quindi io non vedo nessuno. Tranne Aguero, forse, se lo considerate un colpo. E sempre che non piaccia al Maiale.
dove cazzo e’ la mail
su splinder devi mettere
MissGreen
Apparizione lampo di Roberto Mancini al processo Calciopoli. L’allenatore del Manchester City ha risposto alle domande del pm Stefano Capuano per circa quindici minuti. L’ex tecnico dell’Inter ha confermato un episodio, riferito durante le indagini, relativo al finale di un Roma-Inter 3-3. In quella occasione Mancini apostrofò l’arbitro Rosetti (che non è coinvolto nel processo) dicendo: “Alla fine pagherete tutto tu e i tuoi amici di Torino”. In aula, Mancini ha detto: “Alludevo a Moggi, ma non volevo dire niente di particolare, l’arbitro è di Torino, dunque il collegamento è facile. Ma quando uno pensa di aver subito un torto, dopo la partita, si dicono tante cose”, ha spiegato il teste, ribadendo più volte, nel corso dell’esame, quest’ultimo concetto. “In quei momenti si può dire qualsiasi cosa”. Mancini ha poi detto di non ricordare episodi di contrasti con l’arbitro Bertini e di non ricordare di aver apostrofato con un “vergogna” l’arbitro Trefoloni dopo un Inter-Lazio. “ma ho avuto spesso problemi con gli arbitri” ha ammesso. A una domanda del pm ha risposto di aver visto l’allora dg della Juve Luciano Moggi a bordocampo “tra le due panchine” solo durante i supplementari di una partita di Supercoppa.
presi ti ho mandato la mail che usi per entrare qui nel blog
ma ora che ci penso potrebbe essere quella del tuo erede
Addendum
A me non dispiacerebbe un colpo a sorpresa, uscito dal cilindro.
Una roba che non ti aspetti
Una roba tipo capello dopo sacchi. Non era nessuno, ha imparato tutto.
Perchè no
Comunque. Facciano un po’ quello che gli pare sull’allenatore.
Chi viene viene
Quello che invece dovrebbero fare per forza, e per davvero, è crescere come società, come marketing, come marchio inter. Oggi noi siamo una delle uniche cinque al mondo. Abbiamo lo stesso numero di titoli del Barca e dello United.
Ma, come marchio, non valiamo neanche la metà.
E’ il momento di fare il salto societario: in questi due giorni l’e-commerce dell’inter ha fatturato una roba tipo 450mila euro. Per capire l’entità, quello di un anno del toro (che a marketing gestisce una società all’avanguardia e ha un bacino d’utenza che si compra la maglia anche se sono in c2) ne fattura 700.
Una grande società cresce in questi momenti
Speriamo
Milan a tutto gas
Si comincia dalla canna.
ordine accettato all’InterStore…la maglietta celebrativa della Champions è in arrivo :)
in questo caso, ci sarebbero un bel po’ di teste da tagliare.
chi basce cavolfiore non muore carota.
i loro “giovanotti” sono arrivati allo stato di decomposizione???intendono quel tipo di gas…
vano ma come fa a fare il salto ‘sta società?
nell’anno della tripletta aprono il TEMPORARY inter store
non abbiamo un posto dove comprare le maglie più vecchiotte, per esempio la polo 2008/2009
uno scempio davvero…
qui non bisogna fare un salto
o si.
farli saltare.
dalla finestra.
magari insieme a jakala.
dimenticavo
il nike store in vittorio emanuele, alla vigilia della finale di champions aveva solo L e XL
il football store, quello dietro il duomo, aveva una varietà da fare invidia ad appiano…
Io vuole poloooooooooooo :..(
Mica quei cessi di pigiamini!
Al di la` dello store e del sito, c’e’ da farsi sparare con la fionda altro che salto.
Intanto recalcazzi lancia l’indiscrezione: De Rossi all’Inter per Burdisso (val. 9 mln) Muntari (val 12 mln) piu` 20 mln in contanti.
Sarasa, e se fosse vero e tu ti ritrovassi a dover fronteggiare il tuo Profeta?
Miss
che ti devo dire. Il temporary store e’ un’ottima idea commerciale. Come lancio.
Aspetto sempre che accada qualcosa
abbiamo in bacheca le coppe si mu e barca e valiamo come l’atletico o il totthenam.
Fate qualcosa. Conta anche di più dell’allenatore: un colpo così qundo ci ricapita?
Speriamo
FdV: ma una bella pizzata per continuare a festeggiare belli tranquilli e distesi, no?
Come sarebbe a dire Muntari alla Roma? Non ne hanno già abbastanza di picchiatori?
Buondì, tripentacampeones!
Soffro ancora il jet lag di sabato/domenica, ma l’alba di San Siro è stata magnifica. Io Capello in panca faccio difficoltà a vederlo, anche dopo la sparata di Moratti in faccia a Pardo nel post finale.
Vedremo. Per ora mi godo un Moratti che chiede i 16 mln di clausola e zittisce il Principe. E Mou sa perfettamente che se vuole saccheggiare deve far dissanguare Florentino.
Non siamo pirla neanche noi, caro Mou.
ma se è temporary e passi un turno di champions, estendi il temporary contract
e se vai in semi finale, cazzo, carica la tua gente
e se vai in finale
cazzo te lo dico a fare…
io vorrei varietà di materiale tecnico e casual dell’inter
delle lenzuola, babucce e della carta da culo nerazzurre poco m’importa
antonio, oldman
gno’o fatta
vi vengo a scrocca’ la colazione domani
vi faccio uno squillo quando sto davanti al mac
ciao
sarebbe durissima per me e per tutti i fedeli.
Vedremo.
ce l’ha ovviamente con florentino perez, mi pare chiaro non voglia fare nemmeno un euro di sconto sulla clausola rescissoria
e fa bene
non ce l’ha con Mourinho, sarebbe stupido…se il contratto prevede la possibilità di recedere pagando penale, perchè dovrebbe avercela con Mourinho…
ripeto, ce l’ha con florentino dei florentini
grande post! certe parole sono impresse nelle nostre menti.
non demordono
hanno cominciato già a rompere il cazzo in vista dell’anno prossimo
ma non ci vanno in ferie ste merde?
perchè non pensano a cannavarommemerda senza contratto…
ecco, diglielo, sopratttutto che non capiscono un cazzo
-77 a cosa?
comunque prima di continuare a leggere i comments
a radio radio danno Luciano Spalletti in pole…
continuo a leggere
nino, porcaccia la vaccaccia, ci siamo lasciati sfuggire Allegri…
In tutto il tourbillon di temporary store, florentini e spallette mi stava sfilando sotto il naso questa
Io sarebbici visto che dopo La Vittoria ho disertato, l’unica cosa e` che sabato non posso.
miss, hai posta…
l’ho vista, soré, la mia posta
no comment
Sabato? Io pensavo stasera…
Vano dimmi dove sei che ti raggiungo. Che la Festa continui!
Scherzi a parte, se facciamo di sabato magari ci raggiunge anche qualcuno che sta fuori Milano, ma si può fare anche durante la settimana, o tutte e due.
è piaciuta. questo conta ;)
io voglio un’allenatore con la “panza” per immedesimarmi in lui(allenatore con la panza,allenatore di sostanza…)
segnalo intervista assai spassosa di Materazzi sulla gazza di oggi.
Tra le altre cose, pare aver detto a Platini, alla premiazione: “ha visto che l’ho superata?” sguardo perplesso “come perchè? io sono anche Campione del Mondo!”
il più adatto a questo ruolo è gia a Londra e l’abbiam gia sfanculato quest’anno :)
Walter Zenga
ZioRinco: c’e’ sempre il venerdi` (faccina) scherzi a parte voi organizzate, alle brutte vorra` dire che partecipero` alla successiva
Erano gia` tipo 16 ore che non leggevo questo nome, cominciava a mancarmi.
…il Trap :)
a turno mi aspetto anche Zeman, Hodgson e Simeone, non lasciate Walterone da solo…
Sì certo.
Il problema è: il temporary è pensato/gestito dalla nike, non dall’inter, che organizza la cosa esattamente nel periodo che fa comodo a lei (Natale) e per le ragioni che interessano a lei (vendere in quel periodo). Dicembre in USA è quasi zeru sport, a maggio vendono l’NBA come il pane. Quattro maglie in più farebbero comodo pure a loro, certo, ma ognuno ha le sue strategie.
Il tema, poi, è che il temporary funziona alla grande come evento perchè appunto è temporary. Quello definitivo andrebbe fatto nel complesso giusto (lo stadio) come all’Emirates, come al Camp Nou.
Se lo fai a milano in via sarcazzo diventa niente di più e niente di meno che una sorta di milan point. Ora, tu ce l’hai presente il milan point? La tristezza, dico? Chiaro che loro ci mettono pure i colori che funzionano benissimo come lutto, ma in realtà l’iniziativa è quella che è in generale.
Vuoi la riprova?
Abbiamo festeggiato tutti la tripletta.
Alzi la mano chi ha comprato un prodotto ufficiale
In Italia, piuttosto, funziona l’e-commerce.
E le bancarelle, of course.
Bisognerebbe lanciare il marchio come dio comanda. Hai presente i gadget radiosveglia-portachiave-fermacravatta dell’inter? Hai presente il barca store? Ecco. Ci vuole un’idea che lanci il marchio come cosa a sè. Da noi ci sono le svegliette da tre euro o il portalaptop in pelle di milito a 400.
Resto sul Barca? Mas que un club. Vado al city? La sciarpa del mancio. Eccetera. Idee, non radiosveglie biscionate.
poi bisognerebbe anche interdire il pirla della nike che ha disegnato le maglie della prossima stagione
ma questa è un’altra storia.
Io ho preso la maglietta dello scudo della banda bagaj, per la champions prenderò quella ufficiale.
Però mi pare assurdo che non sia stata manco pensata una maglietta celebrativa dei tre titoli, anche senza loghi di propprietà della uefa o lega calcio…
“Spaceball la maglietta! Spaceball il cestino da pranzo! Spaceball il libro da colorare! e Spaceball il lanciafiamme! i bambini lo adorano”
Se la prima maglia e` veramente quella della preview, il designer e` da interdire dalla vita.
Ridateci Paris Hilton.
(Che poi al City gli e` andata di culo che Ciuffolo abbia ‘sta fissa della sciarpetta, pero` in effetti tramutano subito tutto in un prodotto. Io sto ancora aspettando che rimettano in vendita le polo di rappresentanza, figurarsi se vedro` mai la cravatta di Mou (da portare rigorosamente legata come se fosse una gomena e larga come se avessi il collo di Costanzo)
Armani
ecco. sarà una cazzata ma perchè il barça ha la linea women fit e noi no?
se voglio qualcosa che non mi faccia sembrare il nano bagonghi devo buttarmi sulla linea bambino.
non è normale!
per carità, risparmio.
ma non è la stessa cosa.
gradirei la cit, grazie ;)
oronzo canà
@Vano, il portalaptop in pelle di Milito è allo stesso tempo la cosa più geniale e quella più agghiacciante che abbia mai sentito.
@DMente (scusa, ce l’avevo in canna da troppo tempo! :D), come dici tu il Mancio ha la sciarpa, il Mou la cravatta (o il bloc-notes, per dire), Don Fabio gli occhiali e via dicendo…a Manchester la sciarpetta l’hanno messa in vendita dopo 5 giorni, noi l’abbiamo avuto quattro anni e per trovarne una non dico uguale ma simile alla sua ho dovuto girare mezza Milano…non trovandola e, appunto, prendendo la più simile che ho visto.
Daniele Bernazzani
ZMente, mi sa che qui la pizza non piace a nessuno…
intanto già smentita la storia della gazprom.
Ma com’è che non leggo da nessuna parte che il milan ne ha presi 6 dal borussia, in america?
L’ho letto da marcovan da un utente simpatico, rossonerodivergogna, però non lo vedo nè sulla gazza, nè su sportmediaset…
El savevi no, thx :)
Sta di fatto che sullo store bulgaro del sito bulgaro, neanche l’ombra. uottafac.
capitolo pizza:
per me, se ne parla da dopo mercoledì 2 giugno, che prima non posso.
Non è culo è fiuto.
Mi vendessero il cappotto da capita harlock di mou, quello delle manette per capirci, lo comprerei subito (dovrebbe essere armani, peraltro).
Al Chelsea, per dire, non potendolo vendere l’han messo nel museo. E ci han pure fatto la canzoncina.
Ma potrei dire lo stesso per le sciarpe.
La sciarpa neroblu cachamire di sinisa-mancio-moratti l’ultimo anno l’avrebbero venduta come il pane. Introvabile (o quasi…)
E ancora: quest’anno il gadget più bello e più sfoggiato era la felpa bianca a zip. La cosa più vista della stagione. La vendono? Chiaro che no.
Cercate la polo? Attaccatevi alla minchia. Sul sito c’è quella marroncina o blu con il biscione, una roba che non s’è mai vista addosso a nessun giocatore dell’inter
Dilettanti.
Nk: so funny (faccizzazzezizzuzzante)
Sorella: e` che non era una cit. completa. E comunque si` era sottinteso, (cit.)
Dario, allora con calma e ordine.
L’alfabeto comincia dalla A e finisce con la Z.
Vai parti: allenatori con la A.
beh ma sullo store c’è il pallone di marmo da 5mila euri…mica ca22ate…trovatemi un altro club che abbia una cosa simile :D
Vano: io l’ho gia` detto.
Vem la` mi, ti, Fonz, Sorella e Miss e ghe metum a post tucc.
Scherzi a parte: a me lascia piu` che altro stupito il fatto che ad esempio la Nike, per gli articoli che tratta lei, non gli “consigli” la vendita del materiale replica. Puoi avere dei deficienti in societa`, capita, ma se anche il tuo partner-sponsor non pensa a questo genere di cose (e di squadre ne segue, se il fiuto non ce l’hai subito quantomeno ti viene sulla distanza) allora campa cavallo.
Segnalo per chi non lo conoscesse questo sito per poter acquistare qualcosa di interessante!
http://gazzatown.gazzetta.it/prodotti-sport~Inter+cat~43.htm
E segnalo questo video che mi ha fatto ripiangere
L’attaccante del Twente, quest’anno all’Inter, Marko Arnautovic potrebbe trasferirsi in Bundesliga la prossima stagione. Secondo la Bild, il giocatore austriaco piace al Werder Brema, che cerca un attaccante. Arnautovic ha il contratto in scadenza con il club olandese nel 2012.
sconvolto da questa notizia…lasciateci Astronautovic e mandateci altri pupazzi che fanno ridere tanto..
whitedrum, grazie per il link, mi ha reso manifesta una cosa agghiacciante.
Non solo abbiamo la polo-pigiamino: ce l’hanno anche fatta IDENTICA A QUELLA DELLA JUVE!
IO LI STRANGOLOOOOOOOOOOO
Zmente guarda ke nn parlavo seriamente ci mancherebbe eh !
solo ke mi dimentico di fare le faccine varie !
cmq A x Allegri ? :-D (faccina)stavolta l’ho fatta !
Nk, dopo averti letto continuo a domandarmi se l’interismo (almeno il nostro) si sia ormai concretizzato in una sorta di pensiero collettivo che racchiude tutti i nostri pensieri/sentimenti ormai intrecciati e associati indissolubilmente.
A parte, ovvio, i vari scazzi su quisquilie e pinzellacchere tra taluni e talaltri di noi.
Ma è poca roba.
W l’Inter (come usava negli anni ’60).
K.
Quoto maximamente il video, il migliore finora.
K.
MrS trattasi della Primavera…x quello non c’è n’è notizia penso…cmq…oramai anche i giovani iniziano ad imparare :)
Kundo, lo penso anche io.
Giusto stamattina ho letto un post di Grappa, che pubblicheremo magari domani, che ho trovato impressionante nella somiglianza con questo qua sopra…
Per gli altri è lobotomia,
per noi è coscienza collettiva! :)
E vai, parte la gara a chi fa piu` il figlio di troia?
Intervistato al quotidiano Telegraaf, Wesley Sneijder, tassello fondamentale dell’Inter campione d’Europa, ha parlato di futuro in termini abbastanza clamorosi. Lui, che guadagna circa 4 milioni, non si tira indietro quando si parla di una pazza idea, tornare al Real Madrid, con Josè Mourinho, il suo mentore: “Ritorno al Real? Tutto è possibile. Ma io non ho mai parlato di questo con Mourinho. Ho vinto tre titoli in questa stagione con l’Inter, il club non mi deluderà…”. Queste le parole dell’olandese che fa tremare il popolo nerazzurro, ma al momento possiamo garantire che questa resta solo una voce.
Per lui, forse, potrebbe arrivare un importante aumento, grazie al quale queste voci verrebbero subito messe da parte. Ma, per ora, anche nella testa dell’olandese c’è soltanto il Mondiale.
ZMente, più che altro è partita la corsa all’aumento dello stipendio.
Mentre in tutto il resto dello Stivale dei miei stivali è partita quella al taglio, mortacci loro (scusate il francesismo).
K.
costato 15 milioni.
rivenduto a 45
con un incasso netto di 30.
si può fare.
sorella – cinico mode ON
ahahahahahhahahahahahahahahhaah