E oggi chi si vergogna?

Presidente Sensi, si vergogna Lei questa settimana?

In fondo, non c’è molta differenza tra l’atteggiamento in campo della Lazio di domenica scorsa e quello del Cagliari su cui avete in pratica passeggiato… ho visto solo la sintesi, sia chiaro, che prima ero al Meazza con tanti altri vergognatissimi tifosi della beneamata, a tifare e soffrire contro un Chievo che su 4-1 non ha esitato a metterla dentro 2 volte, mica dei Jeda qualsiasi…

Ma lo so, pretendo troppo, Lei non si è vergognata dopo Bari-Roma, perchè dovrebbe farlo oggi?

Forse, ma neanche su questo punterei un euro, si sarà vergognata per l’ennesima mistificazione retorica di cui avete (come ambiente-Roma, società + tifosi) dato ampia dimostrazione ieri, con gli striscioni che giustificavano l’ingiustificabile gesto di violenza pura compiuto dal troglodita a cui da anni concedete tutto?

Si è vergognata nel vedere coinvolti in questa buffonata pure i figli di detto troglodita, in un’esposizione pubblica non dissimile come escamotage psicologico dai mafiosi che vanno alle processioni sacre? Se non si è vergognata lei di questo, spero che almeno l’abbia fatto la signora Ilary Blasi in Totti, brillante e simpatica showgirl che ciclicamente deve vedersi ridotta, nell’immaginario collettivo del Vostro ambiente, alla donna del maschio-alpha…

Si vergogna, signora (?) presidente, per le BUGIE di cui da sempre riempite i giornali con dichiarazioni tipo quelle del vostro allenatore su Mourinho (come se fosse il portoghese a guastare il clima in questo campionato di M####) o dei vostri giocatori (Juan: “Il problema Totti è stato creato all’esterno della Roma”; Pizarro: “basta con i moralismi, in questo ambiente non è il caso di farli, perché certe cose possono capitare a tutti…”)?

Mi indigno, altro che vergogna, in quanto contribuente RAI, nel sentire Galeazzi dire “è un peccato che un giocatore come Totti non vada al mondiale, però dopo l’episodio con Balotelli è inevitabile”: ma come, stiamo parlando di un giocatore FI-NI-TO, che cammina in campo (gli unici scatti recenti li ha fatti a palla distante mercoledì, prima su Milito e poi su Mario), che è umanamente parlando molto prossimo ad un escremento, e si sarebbe meritato di andare dove??? Ma mi faccia il piacere mi faccia…

Sempre a 90° minuto il cronista di Roma-Cagliari, il milanista Bizzotto, tutto raggiante, chiude il servizio snocciolando i numeri di Totti, a quanti gol dai 200 è arrivato, e sentenzia qualcosa del tipo “sono queste le uniche cose di cui parlare di Totti oggi”. Bravo, aggiungici pure il numero di cartellini rossi in carriera (14), caro numerologo.

Chi altro si potrebbe essere vergognato dopo le partite di ieri?

Così, a occhio, direi che dovrebbero vergognarsi i dirigenti della Pisella, per la quattordicesima sconfitta condita dal solito codazzo di petardi e disordini scatenati dai suoi beceri tifosi, quelli che inneggiano a Moggi, sugli incolpevoli sostenitori del Parma… magari a non dargli corda, “educandoli” diversamente, non si sarebbe arrivati a questo? chissà…

Mi vergogno io, come italiano amante del calcio, per il fatto che a quasi 20 anni di distanza, ancora ci sono tifoserie pronte a scannarsi per l’omicidio di un genoano, quindi spero che lo facciano anche tutti i responsabili di questa situazione: ma in tutto questo tempo, organizzare un amichevole, far chiarire le due tifoserie… sono cose così difficili?2

Chiudo con un uomo, ma che dico uomo, di più, un pagliaccio, che in questo clima così sereno la settimana scorsa ha espresso le seguenti parole misurate “auguro alla Lazio di marcire in serie B” da una platea modesta, con scarso seguito televisivo senza dubbio, un signore passato senza vergogna da Lotta Continua a Craxi, per poi approdare alla corte berlusconiana in qualità di buffone moggiano.

Caro pirla, ai gol della Lazio ho esultato anche (soprattutto) pensando alla tua faccia di c####, gli anatemi mettili nel c###.

P.S.: l’Atalanta è matematicamente terzultima, il Siena infatti non è andato oltre il pareggio con la Fiorentina. A meno di sconvolgimenti non certo preventivabili oggi, al pari della scoperta di marziani vivi nella prossima settimana, non è pronosticabile alcun ripescaggio multiplo. Il premio salvezza, promesso in caso di arrivo al terzultimo posto, dovrebbe essere ufficialmente svanito. Attendiamo trepidanti il nuovo escamotage per far transitare soldi (e motivazioni) dalla società Siena (e chi vi è dietro) ai suoi giocatori, in vista di domenica prossima.

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