I gialli dei “senza vergogna”.

Burattini bugiardi

Burattini bugiardi

Paolo Bergamo (Atalanta, per gli amici): “Fu Facchetti a fare il nome di Collina e non io”.

Questa affermazione, palesemente falsa e smentita dall’audio della telefonata intercettata, è la prova della loro malafede. Oggi tutte le puttane e i burattini, anche quelli dotati di una minima credibità hanno parlato di “giallo”, come se ci fosse qualcosa di dubbio. In realtà, separando i fatti dalle opinioni, avrebbero dovuto scrivere: “Moggi trucca la trascrizione dell’intercettazione, come faceva con campionati delle sim svizzere“. Invece è “giallo”, com’è “giallo” per il gesto di Sneijder. Senza vergogna (1/2).

Non sono bastate le patetiche scuse (ed intere trasmissioni sulle tv locali) in cui si cercava di dimostrare che le intercettazioni fossero state manipolate riproducendo la voce degli imputati, oppure le storie che le intercettazioni riguardanti l’Inter fossero state cestinate dalla Telecom di Tronchetti Provera, ora sono arrivati al “vilipendio di cadavere” (cit. Ziliani) cercando addirittura di negare l’evidenza dichiarando il falso. Senza Vergogna (2/2).

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