Giudicate voi (cit.)

"Un normale scontro di gioco e null'altro"

"Un normale contatto di giuoco e null'altro"

Quando ieri ho visto al minuto 7 del secondo tempo Camoranesi colpire Daniele Conti, mi è subito venuto in mente un episodio di qualche anno fa risalente ad un Inter-Cagliari 3-2  del gennaio 2006 quando Stankovic colpì il centrocampista avversario Abeijon in un contrasto molto simile. Per coloro che non ricordano la vicenda, Paolo Casarin sul Corsera scrisse quanto segue:

“Verso la fine del primo tempo, Dattilo non ha assunto provvedimenti disciplinari per un fallo di Abeijon sull’ interista Stankovic che reagiva con un colpo sull’ avversario. Il proseguimento dell’ azione distraeva l’ arbitro che doveva, subito dopo, placare una mischia tra giocatori. È possibile che nessun ufficiale di gara abbia potuto valutare l’ effettiva gravità della reazione di Stankovic, come pure che il colloquio convenzionale, a gesti, tra il quarto uomo (Bergonzi) e l’ arbitro (non lontani tra di loro) non sia stato sufficientemente sviluppato. Quindi nessuno ha visto completamente l’ azione e nessun provvedimento è stato preso. Sembrerebbe logico, pertanto, nel caso di ricorso alla prova tv, escludere l’ arbitro da ogni ulteriore contributo. La prova tv deve essere un secondo livello di giudizio, in grado di colmare le lacune dei fischietti“.

La vicenda, ça va sans dire, continuò come previsto (articolo di Gianni Piva su Repubblica):

“Torna protagonista la prova televisiva, e per il centrocampista dell’ Inter Dejan Stankovic, accusato di aver colpito con un pugno il cagliaritano Abeijon, scatta una squalifica di due giornate. Il giudice sportivo Laudi è ricorso allo strumento televisivo per giudicare il comportamento violento del centrocampista serbo al 36′ di Inter-Cagliari di domenica scorsa: due turni di stop, dopo aver concesso lo sconto di una giornata in considerazione del fatto che si è trattato di una reazione ad una azione fallosa. Decisiva, ai fini della sentenza finale, la dichiarazione rilasciata dall’ arbitro Dattilo, interpellato dal giudice sportivo: ha precisato di «non aver visto alcuna condotta violenta o scorretta» di Stankovic in danno di Abeijon, come ricordato dallo stesso Laudi nel suo verdetto. Il giudice sportivo, a cui l’ episodio era stato segnalato dal procuratore federale, ha deciso a quel punto di ricorrere alla prova televisiva stabilendo che «la condotta di Stankovic deve essere definita come violenta e che il pugno inferto dal calciatore era certamente idoneo a cagionare conseguenze lesive»”.

Ricapitolando, arbitro, guardalinee e quarto uomo non vedono il colpo di Stankovic. L’Inter gioca in 11 per la restante parte del match, ma poi arriva, sacrosanta, la squalifica di 3 giornate ridotte a 2 per la presenza della provocazione di Abeijon. Dattilo, infatti, aveva riconosciuto l’errore.

Per Camoranesi, invece, l’interpello dell’arbitro Valeri, ha dato esito negativo:

“In riferimento al contatto avvenuto al 7° del secondo tempo tra il calciatore della Juventus Camoranesi Mauro e il calciatore del Cagliari Conti Daniele, riferisco che ho reputato un normale contatto di giuoco quello avvenuto tra i due calciatori e null’altro“.

Dalle immagini (video) si vede chiaramente come il tizio che “non sa nemmeno l’inno della sua nazione (l’Argentina, ndl)” (auto cit.) colpisca volontariamente Daniele Conti. L’arbitro ha la visuale coperta da Conti come Dattilo l’aveva da Abeijon. Non gli sarebbe costato nulla ammettere l’errore. Errore che ha favorito la J**e nella gara col Cagliari e che permetterà a Camoranesi di restare impunito per la partita con l’Inter e le due successive. Perché, a differenza di Stankovic, non c’è l’attenuante della provocazione.

Facchetti, proprio negli anni dei furti con le schede svizzere, rilasciò queste dichiarazioni sul caso Stankovic: “La manata c’ è stata, faccio notare che delle grandi l’ Inter è l’ unica che soffre per la prova televisiva, a cui quest’ anno siamo evidentemente abbonati”. Considerazione attualissima ancora oggi. Quello fu l’anno delle mitiche “3 giornate a Samuel” per il presunto sputo a Nedved in Supercoppa Ita(g)liana. Quest’anno ci accontentiamo del “Vai tu, vai tu” di Maicon al guardalinee esultante.

A scanso di equivoci, vinceremo anche con l’oriundo in campo.

Viva l’Inter!
Abbasso l’Ita(g)lia!

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