Più quattro alla meno otto

…che non è una formula matematica, ma la nostra attuale situazione di classifica e le giornate che mancano alla fine (bella forza).

Ed ora che si fa? si riconsidera già chiusa la pratica scudetto, come dopo l’ottimo mese di Gennaio? difficile, sia perchè vorrebbe dire essere umorali forti, visto che nelle ultime partite la prospettiva era radicalmente diversa, sia perchè aleggia ancora l’incognita Champions, a differenza degli anni scorsi.

Si temono contraccolpi immediati, più o meno per demeriti nostri, più o meno per situazioni indipendenti dalla nostra volontà, già dal prossimo sabato pomeriggio? qualcuno lo farà senza dubbio, ma non mi sento di condividere nemmeno questo atteggiamento: se scendiamo in campo con il giusto atteggiamento e con giocatori sani e pimpanti, ce la giochiamo con quasi chiunque, ed il quasi non riguarda la Serie A 2009-2010. Ce la giochiamo anche con la sfiga e le situazioni poco piacevoli.

Proviamo però a guardare un po’ più in là di Sabato, per una volta, ovvero al periodo che ci aspetta da qui al 17 Aprile, data di Inter-Juventus, un periodo in cui continueremo a giocare due volte a settimana come capita già da un paio.

Quattro partite di campionato, due di champions più la semifinale di ritorno con la Fiorentina in Coppa Italia: a parte la sfida immediata dell’Olimpico, per la quale non temo certo cali di tensione, per i successivi dieci giorni nella testa di tutto l’ambiente ci saranno 4 lettere: C-S-K-A.
Che in mezzo capiti il Bolgna e pure in casa non è affatto un male, anzi, ipotizzare un po’ di turnover come ieri sera non è un delitto…

Comunque si concluda la pratica Moscovita, la successiva doppia trasferta a Firenze sarà già più impegnativa: la Fiorentina è quasi tagliata fuori dalla lotta per il quarto posto, e visto che per esso sembrano lottare altre 3-4 squadre, anche per accedere all’Europa League non sembrano esservi margini in campionato, inevitabile quindi che la Fiorentina riversi tutte le sue energie sul tentativo di ribaltare l’1-0 dell’andata. Con prima tuttavia il match di campionato. Delle due sfide credo che il turnover, se possibile, vada fatto solo in Coppa Italia.

La fine di questo miniciclo è rappresentata dalla sfida coi Gobbi, sempre sentita da entrambi ma comunque non preventivabile oggi. Troppi i fattori ancora sconosciuti, del tipo “quante figure di merda raccoglieranno ancora prima del 17/04”? o “tre/quattro giorni dopo saremo davanti alla tv, o aspetteremo a S.Siro una tra Arsenal e Barcelona?”… insomma, su questa partita, nessuna considerazione.

Vediamo invece le nostre due dirette avversarie di classifica. Se in questo week end lo scontro Milano-Roma riguarda tutte e tre  (più Alazie), le successive tre giornate vedono leggermente agevolata la Roma, che va a Bari e poi ospita l’Atalanta, prima del Derby Capitolino; di contro, i biretrocessi vanno a Cagliari (che non potrà continuare a perdere gare consecutivamente a ritmi ferrareschi) e poi ospitano il Catania di Mihajilovic, prima di recarsi ad affrontare una Samp che si spera ancora in piena corsa quarto posto.

Insomma, le premesse per guardare all’immediato futuro con moderato ottimismo, ci sono tutte.

Per confermarle tuttavia non si può prescindere da sabato pomeriggio, ore 18, Stadio Olimpico. Non è il Livorno, non è nemmeno il Chelsea.

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