Intervistato dalle Iene, Mario Balotelli dà libero sfogo alla sua bocca e alla sua mente, affrontando tutti i temi “caldi”, e sono tantissimi, che lo hanno toccato più o meno direttamente in questi primissimi anni nel calcio che conta. Da Mourinho al Milan, dal razzismo al suo carattere “difficile”, dalle veline alle esultanze, dalla famiglia alla Nazionale. Il quadro che ne esce è sconfortante. Sconfortante per chi dipinge Balotelli, anzi Mario, come un fuori di testa, un provocatore, sconfortante per chi vede in questo ragazzo tanto genio e altrettanta sregolatezza, sconfortante per chi vorrebbe vedere un talento cristallino bruciato dalle bizze della sua testa.
Mario è un ragazzo solare, disponibile, simpatico e cosciente della propria forza. Mario è un ragazzo di 19 anni a cui piace ridere e divertirsi, a cui piace scherzare. E in quest’ottica vanno lette non solo le sue dichiarazioni in questa intervista, ma tutte le dichiarazioni che alcuni media cercano pretestuosamente di usare per creare polemica intorno a lui. Se Mario in un ospedale con dei bambini dice di tifare Milan lo fa per scherzare, per provocare una risata, per rompere il ghiaccio. Se Mario va allo stadio a vedere Milan-Manchester, lo fa per vedere una grande partita di Champions League, non certo per fare l’ultrà del Milan. Se Mario prende una multa per aver suonato il clacson sotto casa di un amico alle 2 di notte, lo fa perchè è un ragazzo di 19 anni con tanta voglia di giocare e con tutti i “colpi di testa” che chiunque, alla sua età, ha avuto. Sbaglia? Sicuramente sì. Cambia qualcosa nel suo essere un giocatore dell’Inter? Sicuramente no.
Non riporteremo il testo integrale dell’intervista, che pure abbiamo letto, in questo post. Non lo faremo perchè crediamo che più delle sue parole -chiarissime e lampanti nella loro sincerità- quello che diciamo possa essere spiegato dalla sua voce e dal suo faccione sorridente, che non lascia dubbi sulla seriosità o meno di certe dichiarazioni. Nei prossimi giorni magari faremo un post con il video dell’intervista e lì commenteremo tutto, dal suo rispetto per Mourinho al suo amore incondizionato nei confronti della Nazionale italiana, dalla sua sfrontatezza sul campo alla sua maturità nell’affrontare temi più delicati. Oggi no. Oggi ci interessava parlare solo dei suoi 19 anni, della sua playstation e della sua voglia -del suo bisogno- di divertirsi.
Sì, perchè Mario ha 19 anni. E questo che dobbiamo tenere sempre in testa, è questo che troppo spesso dimentichiamo.
Ed è questa la cosa che preoccupa di più chi se lo trova contro su un campo di calcio.

Crujff, Beckembauer e Rummenigge stanno nella categoria che ho definito fuoriclasse.
Se tra i primi tre ci metti Ronaldo, allora ci dovrebbe stare tutta la vita anche Cruijff, mentre tra i fuori-classe non si può non mettere Neeskens. Gli stessi Netzer e Mueller secondo me non sfigurerebbero in questa seconda categoria. Almeno a parere mio.
Noto con piacere che ci siamo dimenticati quantomeno di Facchetti (il primo vero laterale) e Sandrino Mazzola che secondo me precorse i tempi per l’interpretazione del centrocampista avanzato moderno.
Vev, su Mazzola non farti sentire da Vitarob (facciona)
Di Neeskens ho visto troppo poco per poter giudicare, stessa cosa per gerd muller (che ricordo segnava in media tipo un gol a partita) e netzer.
Ronaldo per me era più forte di crujff.
Vev,
hai ragione, ma allora perché non Picchi o Burgnich che nei loro ruoli erano dei numeri uno? Nel formulare queste classifiche si rischia di ricordare solo gli attaccanti o i centrocampisti a spiccata propensione offensiva, ma certi difensori e portieri avrebbero a mio parere diritto di essere considerati.
alebianchi73,
non sono d’accordo sulla superiorità di Ronaldo rispetto a Cruijff. Te lo dice uno che li ha visti entrambi giocare.
Burgnich grande difensore, Sarti grande portiere, Picchi grande libero, Facchetti e Mazzola innovarono i ruoli. Entrambi (e mi pongo a rischio scomunica/bannamento) avrebbero potuto giocare molti anni dopo, a differenza di un rivera che interpretava un gioco molto più statico, da anni 60.
Per me è stato il n,1
Ha semplicemente cambiato il modo di giocare a calcio.
E il nostro Ronaldo senza infortuni poteva diventare il migliore di sempre
Buona giornata
ultimo intervento sul giochino
Vev
per me Mazzola non ha precorso un bel niente
nato attaccante ha dato il meglio lì, agli europei del 68 decidono farlo arretrare e siccome non era un pirla se la svanga anche da mezzala senza averne le caratteriste tipiche del ruolo
visione di gioco uguale a zero dribbling inutili e passaggi sporchi ma il suo lo faceva
ai mondiali del 70 scoppia il casino con Riva che vuole Rivera
per avere palloni giocabili il resto e’ noto
nel campionato 70/71 Corso aiutato da Frustalupi si mette a fare lui il centrocampista e ne esce il suo piu’ bel campionato
Mazzandro ritorna in avanti con Bonimba e deve subire gli sberlebbi di Marietto che quando lo lanciava gli gridava “vai Di Stefano”
E’ stato un grande ma troppo furbo per i miei gusti
Per me si, ma son d’accordo di smetterla qui anche perchè immagino che l’argomento abbia già frantumato abbastanza in passato.
Nuovo post.
Anche per Mazzandro.
Buongiorno vitarob!
Sul corriere della sera (merda) c’è un link video a proposito di un’amicizia tra Balotelli e Fabrizio Corona. Non riesco a visualizzarlo, nel luogo in cui mi trovo, qualcuno può darmi qualche info maggiore?
SPINGIAMO BALOTELLI IN NAZIONALE: ADERITE
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