Parole, parole, parole…

Si è svolta nel pomeriggio la riunione straordinaria dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, presieduta dal Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Pietro Ieva.

Oltre ai componenti ordinari sono intervenuti: il Direttore Generale della Federazione Italiana Gioco Calcio Antonello Valentini, il Direttore Generale della Lega Marco Brunelli, il Procuratore Federale della FIGC Stefano Palazzi, un rappresentante della Questura di Torino, nonché Marco Fassone in rappresentanza della Juventus F.C.

La riunione odierna è stata indetta per affermare la volontà, da parte di tutto il sistema di gestione della sicurezza degli eventi sportivi ed in particolare del calcio, di allontanare ogni forma di violenza – anche verbale – dagli stadi, sostenendo le iniziative della società sportiva ed affiancarla in questo impegno per il rispetto della legalità e dei valori dello sport.

Nel corso dell’incontro i componenti dell’Osservatorio hanno preso atto con soddisfazione del rinnovato impegno assicurato dalla Juventus FC nell’adottare tutte le misure organizzative di propria competenza, tese a garantire la sicurezza degli spettatori e ad allontanare le espressioni razziste dalle proprie curve.

Al fine di evitare, per il futuro, il ripetersi di tali deplorevoli episodi e tutelare inoltre la società sportiva, l’Osservatorio ha varato un pacchetto di misure in sei punti, condivise in una “logica di sistema” da tutti i rappresentanti di vertice delle Amministrazioni direttamente coinvolte:

  1. rafforzamento del servizio di stewarding nelle attività di filtraggio e controllo sistematico del documento d’identità nei settori a specifico rischio;
  2. contestuale implementazione dell’impiego di operatori di Polizia in uniforme ordinaria, in appoggio agli steward, per le esigenze di filtraggio e controllo documentale;
  3. organizzazione, da parte degli organismi sportivi e della Juventus FC, di specifiche iniziative antirazzismo, da realizzare in occasione delle proprie gare, sia in casa che in trasferta;
  4. raccordo più stretto tra gli organi della Giustizia sportiva ed i responsabili dei servizi di ordine pubblico, per l’attuazione di una compiuta attività cognitiva, che consenta di registrare tanto gli accadimenti quanto le misure organizzative pianificate ed efficacemente attuate dalla Società, idonee ad attivare le esimenti previste ed a rendere vani i tentativi ricattatori di alcuni tifosi;
  5. la sensibilizzazione di tutti i soggetti competenti all’attuazione del piano di emergenza in caso di eventuale adozione della misura della sospensione temporanea o definitiva della gara.
  6. adozione, da parte dell’Osservatorio, di determinazioni volte a sanzionare i comportamenti di quelle frange di tifoserie responsabili di manifestazioni o cori razzisti, salvaguardando nel contempo le tifoserie sane; in particolare potrebbero essere disposti:
  7. la chiusura di specifici settori dello stadio che ospitano tali frange di tifosi;
  8. il divieto di trasferta per le medesime e il coinvolgimento diretto della società sportiva nell’organizzazione delle trasferte della tifoseria sana.

(estratto dal comunicato ufficiale dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive “Nuovo vigore all’azione di prevenzione condivisa”)

Ricapitolando: maggiore coinvolgimento della società nella lotta al razzismo, zero responsabilità individuali -tanto per i responsabili dei cori quanto per quelli del servizio d’ordine-, blandi e genericissimi provvedimenti concreti.

Juventus Unesco

Intendiamoci: qui non è questione di Juventus, di Inter o di chissà chi. Qui è questione di civiltà. Ormai da un campionato intero si sentono cori indecenti -non importa a chi sono rivolti, non importa quanto sono strumentali a danneggiare una società con la quale certi tifosi sono in “lotta”- sempre da un’unica parte di un’unica tifoseria. In casa e in trasferta, in Italia e in Europa. E dopo cinque mesi, cinque, l’Osservatorio del Viminale si riunisce, delibera…e a cosa arriva?

Al nulla.

Un comunicato lunghissimo e denso di paroloni a effetto e grandi concetti morali: “rafforzamento del servizio di stewarding”, “filtraggio e controllo documentale”, “iniziative antirazzismo”, “compiuta attività cognitiva” (ancora?), “sensibilizzazione dei soggetti competenti”. Provvedimenti concreti? La chiusura di una curva e il divieto di trasferta. Chiudiamo lo stadio a tutti, perchè quattro cani incivili non riescono a fare a meno di ululare alla luna nera.

Spendiamo fiumi di inchiostro e riempiamoci di belle parole, mostriamo la volontà di cambiare tutto…e torniamo nelle nostre case senza cambiare niente.

Juventus-Roma si giocherà con la Nord chiusa (e a forte rischio incidenti fra Drughi e Viking nella Sud, ma questa è un’altra storia), Inter-Juve sarà probabilmente vietata ai tifosi ospiti (perchè partire da Torino per andare a comprare un biglietto a Milano è impossibile, vero?). Poi? Poi giù di nuovo coi cori.

Cambiare tutto per non cambiare niente.

Restare schiavi di quattro cani incivili, che con un ululato tengono sotto scacco una società, un campionato, un intero movimento calcistico.

E noi lì a guardare.

Complimenti a tutti.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.