A 3 minuti dalla fine

Walter Samuel SienaA 3 minuti dalla fine stavamo perdendo in casa – meritatamente – contro l’ultima in classifica, e se fosse finita così, il Milan sarebbe virtualmente a 2 punti, a 10 giorni dal derby.
All’andata contro il Bari, abbiamo pareggiato in casa – meritatamente – e le occasioni più nitide per vincere le hanno avute loro.
Dunque la trasferta di Bari è assai rischiosa, si può perdere o pareggiare (che è quasi la stessa cosa, perché il Milan vincerà sen’altro).

È venerdì mattina, dunque non arriverà il Settimo Cavalleggeri, sotto forma di nuovo acquisto, a dare sangue fresco a una squadra in evidente difficoltà, soprattutto a centrocampo.
L’unica, auspicabile buona notizia a breve è la conclusione del trasferimento dell’inutilissimo Amantino Mancini al Marsiglia (se davvero lo voleva il Milan, gliel’avrei regalato).
Dunque, a Bari giocheranno quelli che hanno giocato contro il Siena, con il rientro dalla squalifica di Balotelli e il possibile ritorno dall’infortunio di Santon, e con l’assenza aggiuntiva di Stankovic.
A centrocampo, comunque la si giri, sarà durissima.

Considerando le caratteristiche del Bari – pur privo di Ranocchia e Almiron – credo sia necessario riportare Zanetti a centrocampo e inserire Cordoba come terzino sinistro, per rispondere con la sua velocità alla velocità dei laterali baresi.
La linea di difesa sarebbe questa: Maicon, Lucio, Samuel, Cordoba.

Il 4-2-3-1 – anche senza Quaresma, con cui è notorio si gioca in 10 – mi sembra un azzardo, meglio stabilizzare l’assetto con un 4-4-2, su cui eventualmente intervenire a partita in corso.
Dunque, a centrocampo vedrei Zanetti, Motta, Sneijder e un ragazzino, Stevanovic o Crisetig, dietro a una coppia di attaccanti composta da Balotelli e Milito. Non dimentichiamo che Pandev è reduce da 7 mesi senza partite, e fargliene giocare 3 consecutive in 9 giorni può essere un azzardo.

Santon e/o Pandev potrebbero entrare a partita in corso, e se proprio si mettesse male, anche il 4-2-3-1 potrebbe divenire indispensabile.
Sono decisamente pessimista, la vittoria acciuffata miracolosamente contro il Siena non mi pare sia stata presa per quello che è: un sintomo di debolezza.

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Rudi Ghedini, bolognese di provincia, interista dal gol sotto la pioggia di Jair al Benfica, di sinistra fin quando mi è parso ce ne fosse una.