Cattjuverie

Sarò onesto:  domenica sera speravo in un bel pareggio e tanto brutto gioco, tra gobbi e biretrocessi… Pazienza, non si può avere tutto dalla vita, bisogna sapersi godere però anche i più piccoli piaceri: in questo caso, la situazione dei gobbi.

Che dire, una partita giocata oscenamente, un centrocampo ridicolo, tre attaccanti su tre impalpabili, Del Piero che sbaglia le punizioni, Ferrara che dopo aver perso una partita 0-3 non trova di meglio da fare se non polemizzare con l’unico allenatore che in 20 anni abbia fatto peggio di lui… ma può bastare tutto ciò a chi sportivamente desidererebbe la cancellazione dalle società professionistiche della Juventus F.C. s.p.a.?

No.

...e poi toccati!

...e poi toccati!

Ieri la gazzetta in prima pagina titolava “Vedi il Napoli e poi”.
Ferrara avrà fatto scorta di cornetti, aglio e gesti apotropaici, visto che per chi non lo sapesse la frase (senza “il”) si completa con “muori”, ma la possibilità che effettivamente questa sera la squadra della sua città segni il capolinea della prima avventura in serie A (ma non certo l’ultima, come si conviene ad ogni raccomandato) di Ciruzzo il Troppo Buono esiste.

Ed allora, in un mero esercizio di stile (juve), vediamo quali meravigliosi scenari potrebbero aprirsi, considerando quali maestri pedatori sono attualmente liberi (di far danni):

L’era glaciale. Scongelato dal freezer, Dino Zoff è disorientato dal salto temporale essendo fermo al Maggio 2.006; crede che non sia successo nulla e si meraviglia delle piccole differenze che nota, soprattutto negli arbitraggi, mette Grygera trequartista scambiandolo per Nedved, non capisce perchè Moggi ora porti il parrucchino e si faccia chiamare Alessio, ed altri dettagli del genere. Ciò nonostante, qualifica una squadra non trascendentale alla Champions League, e quindi i dirigenti lo esonerano con una motivazione qualunque, tipo che bastava far marcare Zidane da Felipe Melo. Il Dino nazionale si rimette sotto ghiaccio in silenzio.

Il Calcio Champagne-League. Dopo aver letto la mirabolante intervista di Maifredi Gigi che si è detto in grado di vincere lo scudetto con questa squadra, solo una persona che col calcio non centri NULLA può credergli: ed infatti, ecco che Blanc lo nomina nuovo allenatore.
La brillante intuizione dell’allenatore (?) bresciano consiste nel far subito tesserare tutto il Maifredi Team (quei poveracci ex calciatori che per pagare debiti e cambiali non avevano di meglio da fare che mimare per Simona Ventura i gol segnati in serie A), per far capire ai giocatori quanto ridicoli sono i gol subiti.
Meno brillante invece l’idea di far giocare la juve come il milan di sacchi, ma con Grygera a chiamare il fuorigioco e Amauri (con i rasta) a trombare la moglie di Le Grottaglie: la squadra chiude il girone di ritorno con il triplo dei gol subiti in quello d’andata, ma riesce a salvarsi. Riscongelando in tempo Zoff.

La Gentile Signora. Claudio il Libico mette da subito in chiaro le cose: chiunque non termini gli allenamenti con un qualche pezzo (di maglietta, di pelle, o altro) di altri compagni tra i denti è fuori rosa. Della cura beneficia soprattutto Melo, che trova finalmente riconosciuta la sua ars randellandi, mentre ne fanno le spese i vari Marchisio, Diego, Del Piero e Giovinco, che finiscono smembrati. Blanc è soddisfatto, infatti pur senza guardare la classifica (Gentile porta la squadra ad una tranquilla salvezza) vede finalmente lo spirito giusto, e per ricompensarlo decide di investire nuovamente nel mercato estivo: Cassano arriva a Vinovo, Gentile viene ricoverato alla neuro il giorno dopo.

Cosa resterà di questi anni ’80. Lippi & Tardelli, ormai inseparabili, sbarcano a Torino reduci dai fasti irlandesi. I giocatori imparano a memoria tutti i proverbi possibili ed immaginabili, ma sbagliati. In campo il gioco latita, ma uno show del Trap a partita mette sempre tutti d’accordo, regalando titoli robanti a Tuttosport. Ai tifosi invece, i soliti sseru. Europa League.

L’inzaccherata. Alberto da Cesenatico ha giusto bisogno di sistemarsi definitivamente la vecchiaia con il consueto metodo: allenare sei mesi (o meno) ma in modo così incolore da poter fare quel che vuole nei restanti 24 mesi di contratto, che tanto in panchina andrà qualcun altro. Rivoluziona la squadra all’insegna del 3-4-3, ne subisce 5 dall’Ajax ma riesce a regalare anch’egli il 4° posto alla vecchia signora, per poi lasciar posto ad un De Biasi qualunque.

L’olandese al volante. Non paghi di aver speso 50 milioni per i Samba Brothers Melo & Diego, oltre a svariati bruscolini negli anni precedenti per i Thiago, Poulsen, Andrade, Amauri etc, si spendono gli ultimi soldi per garantire un lauto pasto quotidiano a Hiddink. Che forse è l’ipotesi più vicina alla realtà, intendiamoci, ma nemmeno quel vecchio marpione di Guus può fare miracoli con il materiale umano a disposizione. Non viene accolto bene tuttavia perchè gli ultras lo scambiano per Ancelotti: een varken niet kan trainen.

Ciro, un consiglio spassionato: vedi Napoli e poi… cerca De Laurentis. Un posto nel prossimo cinepanettone non si nega a nessuno.

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