Nella calza della befana

La partita con il Chievo non sarà sicuramente una di quelle da tramandare ai posteri, ma i tre punti raccolti oggi all’ora di pranzo sono importantissimi per tanti motivi.

Patrick VieiraIn primis la vittoria ci permette, comunque vadano gli altri matches, di mantenere un vantaggio rassicurante sulle dirette inseguitrici, in vista proprio del loro scontro diretto che andrà in scena a Torino domenica prossima. Altro motivo di soddisfazione è che il successo è arrivato nonostante lo stato di emergenza con il quale abbiamo approcciato questa partita. Oltre alle assenze di Eto’o, Santon, Samuel, gli infortuni e squalifiche dei vari Motta, Stankovic, Cambiasso, Muntari, hanno di fatto messo fuori gioco quello che in alcune partite è stato addirittura il nostro centrocampo titolare. Questo dovrebbe far riflettere sulla bontà della prestazione odierna che, seppur non brillantissima, ha visto un’Inter condurre le danze per l’intera durata dell’incontro, concedendo al Chievo l’unico schema possibile per cercare di metterci in difficoltà e cioè il lancio lungo per l’unica punta Pellissier, chiamato all’eroica impresa duellare con l’intero pacchetto arretrato nerazzurro. Sono invece stati bravissimi i nostri difensori, guidati da un suntuoso Lucio, a far puntualmente scattare la trappola del fuorigioco, facendo terminare una decina di volte in off-side gli avversari.

Altra nota di merito va a Patrick Vieira, che molto probabilmente ha vestito per l’ultima volta la casacca nerazzurra. La sua prestazione è stata monumentale e ha dato sostanza ad un centrocampo molto sbilanciato, con solo lui e Zanetti preposti a compiti di copertura. Altro giocatore fondamentale è stato Snejider, abilissimo a dettare i tempi di gioco, sacrificandosi in copertura e facendo partire il pressing in fase di non possesso. Da segnalare il suo delizioso assist per Balotelli in occasione del gol partita, in un’azione di contropiede che ha visto protagonista anche l’attesissimo Pandev, pronto a ribadire in rete la respinta di un difensore gialloblù, con la palla che però che aveva già varcato la linea in precedenza. L’esordio del macedone è stato buono fino a quando la condizione atletica gli ha permesso di esprimersi a livelli accettabili. Poi il comprensibile calo fisico ha un po’ annebbiato le idee al numero 27 nerazzurro, sostituito nel finale da Quaresma.

Mario BalotelliVeniamo poi a Balotelli. Discreta la sua prestazione, condita da un gol e tantissime iniziative interessanti. Non si contano i falli subiti da Mario, che anche oggi ha costretto spesso gli avversari a ricorrere alle cattive pur di fermarlo e, come accade sovente, senza che l’arbitro prendesse provvedimenti nei confronti dei clivensi. Provvedimento che invece è arrivato puntuale quando Supermario, ingenuamente, ha allontanato il pallone in seguito ad una segnalazione di fuorigioco. Diffidato, salterà il Siena.

Passiamo poi alle note stonate della giornata. L’infortunio a Chivu è sicuramente la più brutta. Frattura cranica per la quale sarà necessario intervenire chirurgicamente. Mentre sto scrivendo giunge la notizia che l’operazione è in corso e che durerà non meno di due ore. A Christian va un grandissimo in bocca al lupo, perché tutto vada bene e possa tornare in campo il più presto possibile. Altra nota di demerito, certamente meno grave della precedente, va alla prestazione di Milito, mai incisivo e apparso fuori dal gioco. Un passaggio a vuoto che comunque può starci, anche per le difficoltà incontrate dai nostri nel recapitare palloni giocabili al “Principe”, spesso chiamato in causa spalle alla porta e pressato dagli avversari. Unico lampo nel finale, quando Yepes lo ferma in maniera molto dubbia, che impedisce la chiusura di una triangolazione con Sneijder che lo avrebbe messo in porta.

Veniamo poi al terreno di gioco del Bentegodi. Un vero e proprio campo di patate, che non ha permesso ai nostri calciatori di qualità di esprimersi al meglio. Giocare palla a terra risultava molto difficile, con la sfera che rimbalzava in maniera irregolare, come se al proprio interno ci fosse un coniglio (cit). Anche l’arbitro non è stato all’altezza, soprattutto nella gestione dei cartellini. Severissimo nel mostrare il giallo ai nostri, non lo è stato con i veronesi in seguito ad episodi molto simili e per i quali non aveva esitato a prendere provvedimenti nei confronti dei vari Chivu, Vieira. Balotelli, Cordoba, Quaresima e Maicon.

Infine il pubblico. Al minuto 2 del primo tempo, quando Balotelli ha toccato il suo primo pallone, si sono uditi nitidi, anche dalla tv, i fischi ed i “buuuu” nei confronti di Mario. La cosa è proseguita per tutto il match e in tal senso sono indicative le parole del nostro numero 45, pronunciate a caldo a fine match: “Ogni volta che vengo qui a Verona mi rendo conto che questo pubblico mi fa sempre più schifo”. Parole dure e coraggiose che dovrebbero far riflettere. E’ sconcertante che ogni volta si debba assistere a certe dimostrazioni di ignoranza senza che nessuno intervenga. E lo è ancora di più che addirittura ci si dissoci dalle parole di questo ragazzo, anziché dissociarsi da chi, in maniera palese, dimostra la propria inciviltà e intolleranza.

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