scritto da il 31 dicembre 2009 alle 13:54

2000-2009: 10 anni da Pazza Inter. Parte terza: quando “pazzi” diventano tutti gli altri.

Estate 2006, il campionato più (ri)pulito di tutti i tempi va affrontato presentandosi bene, per non fare brutte figure.

Per un Mihajlovic che si ritira, per affiancare il Mancio in panchina, il giovane Andreolli che già aveva esordito in prima squadra viene aggregato stabilmente, per due terzini tutto sommato modesti come Ze Maria e Wome, che non vengono confermati, i sostituti sono un fresco Campione del Mondo, Fabio Grosso, e due brasiliani già sgrezzati in europa da Ajax e Monaco, Maicon e Maxwell (con quest’ultimo che può giocare anche più avanti); a centrocampo Veron decide che dal calcio europeo ha gia avuto (e dato) abbastanza, ed è ora di fare ritorno a casa per seguire le orme paterne: il sostituto più logico sarebbe già in rosa, quel Pizarro che non ha trovato molto spazio finora ma gioca proprio in quel ruolo. Ed invece, il cileno cede alle lusinghe del suo ex tecnico Spalletti che gli promette un posto da titolare a Roma, così che la strategia nerazzurra cambia radicalmente: dentro i centimetri e la forza fisica dell’ex stella dell’Arsenal e vice capitano della Francia, Patrick Vieira, i polmoni di Olivier “martello” Dacourt dalla capitale (per sostituire quelli di Cristiano Zanetti, andato a giocare in serie B), e la scommessa argentina Mariano Gonzalez a prendere il posto dei poco impiegati Cesar e Kily Gonzalez.
Il vero capolavoro tuttavia è l’arrivo a Milano del Genio, lo svedese Zlatan Ibrahimovic lanciato nel calcio che conta dall’Ajax qualche anno prima, insieme al ritorno della vecchia conoscenza Hernan Crespo, bomber umile e scottato dall’essere stato trattato come un pacco postale da Chelsea e Milan ma di sicuro affidamento (cosa che non si poteva certo dire di Adriano o Recoba). Arrivederci e grazie (per i gol e per la plusvalenza realizzata) invece ad Obafemi Martins.

La prima partita stagionale (26/08) inizia coi botti: nel giro di mezzora siamo sotto di 3 gol e la Supercoppa sembra decisamente diretta verso Roma; sono Vieira e Crespo con 3 gol a caricarsi la squadra sulle spalle, preparando la tela per la pennellata finale su punizione di Luis Figo. Guardando le facce dei giallorossi, completamente distrutti, mi viene in mente un altro 4-3, di 6 anni prima.

Il giorno dopo, Materazzi porta il trofeo dal Presidente Facchetti in ospedale come già fatto con la Coppa del Mondo qualche tempo prima: ancora non è di dominio pubblico la cosa, ma la Bandiera nerazzurra si sta per ammainare, prematuramente, contro un male incurabile. E’ il 4 Settembre quando i tifosi nerazzurri e gli amanti del calcio pulito, a prescindere dal tifo, piangono la scomparsa del Cipe, calciatore gentiluomo e soprattutto persona perbene, ed è a lui che Cambiasso dedica la sua doppietta alla prima giornata di campionato, contro la Fiorentina.

La squadra ha bisogno di pochi semplici aggiustamenti, per spiccare il volo: se Julio Cesar è una scoperta dell’anno prima, bastano poche gare per capire il valore di Maicon o il fatto che Materazzi dopo il Mondiale di Germania è ancora in stato di grazia (chiuderà l’anno con anche 10 reti all’attivo); il Mancio sperimenta e poi sposa il “rombo” con Figo trequartista puro, mentre davanti si consuma l’involuzione psicofisica di Adriano ed il terzetto Ibra-Crespo-Cruz mostra ottime intese.

La svolta, senza dubbio, sabato 28/10/2006: derby vinto 3-4 con gol di Crespo (torsione implacabile), Stankovic (sassata), Ibrahimovic (tocco sotto per fumarsi Nesta e siluro), Seedorf, Materazzi che segna e viene espulso, semi-rimonta finale dei rossoneri con Gilardino e Kakà al 90°, Vieirà che, rimasto in campo pur da infortunato per la fine delle sostituzioni si prende a parole con Sinisa… una sofferenza incredibile, dopo un dominio assoluto. Una volta sarebbe stata una gara da Pazza Inter e basta, ora invece scatta l’interruttore nella testa di molti giocatori che diventano consapevoli dei propri mezzi. Non ce n’è per nessuno, a quel derby seguono altre 15 vittorie consecutive per un totale di 17,  record per la serie A e per tutti i maggiori campionati europei. E’ anche, vale la pena ricordarlo, la gara in cui Javier Zanetti rientra da un infortunio per non uscire più.

Si potrebbe chiudere il discorso nel recupero della gara con la Roma, il 18/04/2007, ma ci viene stranamente il braccino e perdiamo la prima gara del campionato proprio in casa nostra contro i capitolini… per non essere troppo poco originali, tutto rimandato di una settimana, a Siena: un rigore di Matrix, mentre la Roma perde a Bergamo, dice che gli scudetti nerazzurri sono 15.

Finalmente la festa è anche per strada, in tutta Italia, gli interisti festeggiano al grido di “noi vinciamo senza rubare”, come i ragazzi negli spogliatoi di Siena. E’ il secondo scudetto dei Record, dopo quello dell’89: 5 giornate d’anticipo, 97 punti, 15 vittorie in trasferta (di cui 11 consecutive, altro record), 30 vittorie su 38 gare, 17 vittorie consecutive, maggior vantaggio sulla seconda, miglior media inglese (+22)… inoltre, anche se non è un record, segnano almeno un gol ben 20 giocatori, praticamente tutta la rosa tranne i portieri ed i poveri Mariano Gonzalez e Choutos, a cui nell’ultima giornata viene negato di tirare un rigore per concedere un’altra ovazione a Figo che sembrava doversi ritirare…

Altre istantanee di quel campionato: il gol di Ibra al Torino a Gennaio, il Derby di ritorno con il Traditore Ronaldo a segnare (ed esultare) il suo gol più inutile in un derby, Inter-Empoli 3-1 con la perla del Chino da calcio d’angolo in una stagione che l’aveva visto decisamente in disprte, un altro 4-3, stavolta ai danni della Lazio a scudetto già conquistato, mattatore della rimonta Hernan Crespo, la festa con la consegna dello Scudetto all’ultima giornata con Mataerazzi vestito completamente di bianco, ed ogni riferimento era chiaro.

Purtroppo l’Inter non riesce ad essere altrettanto schiacciasassi in Champions, dove inizia male con due sconfitte (Sporting Lisbona e Bayern a S.Siro) il girone, salvo rifarsi con tre vittorie consecutive (Spartak Mosca e di nuovo Sporting) e pareggiare l’ultima, ininfluente sfida in Baviera. Agli ottavi l’urna dice Valencia, ma dopo tre incroci a loro sfavorevoli nei precedenti 4 anni, nel 2006-2007 siamo noi ad avere la peggio in una notte che verrà ricordata, più che per l’indolenza dei nostri attaccanti o per il fatto che usciamo per la terza volta in 5 anni per la regola dei gol in trasferta, per l’ignobile scazzottata finale scatenata dal pugno del valenciano Navarro a Burdisso a match già concluso, con inseguimenti successivi allo spagnolo che richiederebbero di essere montati con la musica di Benny Hill in sottofondo.

La finale di Coppa Italia, per il 3° anno consecutivo, è Inter-Roma, tuttavia questa volta è giunto il momento della rivincita per Spalletti & Co., oltre che il momento del digestivo dopo i bagordi-scudetto per i nostri. L’andata all’Olimpico è semplicemente un tiro a segno, 6-2 per loro e la domanda se fossimo su Scherzi a Parte per noi, mentre al ritorno non basta la grinta messa in campo dai soliti noti (su tutti, Crespo), sia per la costante applicazione dell’antichissima arte della perdita di tempo dei romanisti, sia perchè in attacco per noi c’era Recoba. L’espulsione di Cordoba ed il gol di Perrotta all’84° fissano il risultato sul 2-1, e tanti saluti alla toppa tonda sulla maglietta, dopo due anni. Non ci lamentiamo comunque, per la stagione conclusa.

Un’ultima partita va segnalata in quell’anno, si gioca il 28 Maggio a Novi Sad per beneficenza e l’occasione è l’addio al calcio (giocato) di Sinisa Mihajlovic: pazienza se in realtà il grande difensore ha smesso già da mesi di giocare, è sempre stato un po’ matto anche lui.. la partita resterà nella storia, in ogni caso, anche perchè è la prima e unica del Mancio con la maglia numero 10 nerazzurra.

Pochi ritocchi ma mirati: questa la richiesta dell’allenatore, e la società esegue.
Nell’estate 2007 partono Grosso, che non ha legato al meglio con lo spogliatoio, Recoba alla ricerca di maggior minutaggio di scioco, Gonzalez, Choutos ed Andreolli.
I sostituti sono nomi di tutto rispetto, cioè il terzino/centrale della Roma Chivu, l’attaccante Suazo dal Cagliari, il fantasista cileno Jimenez e due giovani dai soprannomi curiosi: il difensore colombiano “Tyson” Rivas ed il centrocampista portoghese “Pelè”; ritorna inoltre dopo un prestito Cesar.

La stagione inizia nel segno degli infortuni, cosa che proseguirà fino a Maggio, in tutti i reparti. La Roma fa subito capire in Supercoppa (che vincono 1-0) che non sono più gli spreconi dell’anno prima, ma che faranno di tutto per contendere lo scudetto fino alla fine. Ciononostante, fino a Dicembre la strada sembra quella conosciuta, con l’Inter a prendere il largo dopo la vittoria di Roma per 1-4 del 6° turno, passando per gare come Inter-Genoa, Inter-Lazio o Inter-Torino vinte con 3 o 4 gol di scarto ed un dominio assoluto anche come gioco.

In Champions di nuovo si inizia con una sconfitta in casa del Fenerbahce, ma chiudiamo il girone primi davanti ai turchi, al PSV Eindhoven ed al CSKA Mosca, con 5 vittorie anche rotonde. Dai sorteggi di Nyon a Dicembre l’Inter nonostante pesca un avversario ostico, il Liverpool di Benitez, Gerrard e Torres.

L’anno solare si chiude con l’esordio in prima squadra di un giovane di Brescia di cui parlano tutti gli osservatori, si chiama Mario Balotelli e fa una doppietta in Coppa Italia alla Reggina, e con il Derby del 23/12/2007: preceduta da polemiche sul valore del Mondiale per Club appena conquistato dai rossoneri dissolte con un gesto di Fair Play dal nostro allenatore che fa tributare ai cugini un applauso sincero da parte dei nostri giocatori, la partita rimarrà scolpita nella memoria per la gigantesca cappella del loro portiere, Dida, sul tiro centralissimo di Cambiasso che ci consegna la vittoria. Il vantaggio sulla Roma sembra una sicurezza assoluta, anche se in quella gara si è fatto male Samuel, la nostra colonna portante in difesa visto il grave infortunio patito in nazionale ad inizio stagione da Matrix.

Il 2008 è l’anno del Centenario, e si apre con una discreta sequenza di 7 partite in cui raccogliamo 17 punti, giusto per arrivare senza patemi allo scontro diretto del 27/02 contro la squadra di Totti. Prima però c’è da segnalare la doppia sfida con la neopromossa juventus di Ranieri nei quarti di Coppa Italia, due partite caricate oltremodo di tensioni dall’ambiente bianconero con dichiarazioni al limite del patetico quali “vale uno scudetto”: lo scudetto 15-bis, se dobbiamo seguire queste farneticazioni, ce lo aggiudichiamo senza problemi con un pareggio all’andata (doppietta del nostro antijuventino preferito, Cruz) e schierando il già citato Balo al ritorno a Torino causa penuria in attacco, con risultati devastanti per la psiche collettiva gobba, che non si è neancora ripresa dall’uno-due ad alto tasso spettacolare rifilatole dal giovane bresciano…

A proposito di assenze, arrivi e partenze, ad inizio 2008 se ne va in prestito al San Paolo l’ormai abdicante Imperatore Adriano, travolto da problemi personali non risolvibili con un gol, mentre con la stessa formula arriva dall’Atletico Madrid il centrocampista tuttofare Maniche, viste le assenze prolungate di Dacourt e Vieira (quest’ultimo in particolare si specializza nel farsi male in nazionale, guarire ad Appiano e rifarsi male in nazionale…) ed il fatto che Deki Stankovic giochi ormai da mesi con un problema al tallone. Più in generale, i continui infortunii ed i lunghi tempi di recupero dei giocatori fanno deteriorare i rapporti tra allenatore e staff medico, aggiungendo benzina ad un’ambiente già ad alto rischio incendi e sul quale iniziano i loro voli concentrici i soliti avvoltoi noti come “giornalisti sportivi”.

27/02/2008, Inter-Roma, il vantaggio sulla seconda è di 9 punti, l’Inter ha già rimediato una sconfitta pesante nell’andata degli ottavi di Champions a Liverpool che stanno monopolizzando i pensieri nerazzurri ed i giallorossi scendono in campo decisi a riaprire il campionato: la partita è combattuta, poi verso la fine del primo tempo il vantaggio di Totti che cambia gli equilibri, ed inizia un’autentica passione per gli spettatori nerazzurri; a nulla valgono gli sforzi per pareggiare perchè la Roma tiene bene, in più esce pure Maxwell per infortunio lasciandoci in 10 per aver esaurito i cambi… è in casi come questi che si dice “buttare il cuore oltre all’ostacolo”, e noi in questo abbiamo uno specialista, che non avrà la visione di un Veron o il senso tattico di Cambiasso, ma ne ha viste troppe per non provarci, a tre minuti dalla fine, su quel pallone che finiscee dalle sue parti al limite dell’area… carica il destro… SAN SIRO (e svariati pub e salotti in tutta Italia) ESPLODE!

Ovviamente vanno in scena i soliti piagnistei degli eterni sconfitti, per un’espulsione subita dal poco intelligente Mexes che non sa controllarsi, mentre ci si tocca scaramanticamente i maroni avendo già esultato molto dopo un’Inter-Roma anni prima, quando mancavano meno giornate alla fine… la gara di ritorno con il Liverpool diventa un macigno per la concentrazione dei nostri, che perdono a Napoli e giocano un match bruttino ben al di là del risultato contro la Reggina nella partita che celebra ufficialmente i 100 anni di storia del Club, l’08/03. E’ una serata emozionante comunque per il contorno allestito, con quasi tutti gli ex importanti (almeno quelli non ingrati) che fanno una capatina, se non fisicamente almeno con un video messaggio… tre giorni dopo, il patatrack.

L’Inter gioca meno peggio dell’andata, ma anche a San Siro vince il Liverpool; negli spogliatoi succede qualcosa, mai chiarito del tutto, si dice un diverbio tra tecnico e Presidente causato dal rifiuto ad entrare di Luis Figo nel finale, ma non è certo.. a differenza di quello che dice Mancini davanti alla stampa di mezzo mondo: “penso che tra due mesi non sarò più l’allenatore dell’Inter”.

E’ un vero shock, annunci di questo tipo o compattano, o mandano tutto a remengo, nel calcio. Ma non lo si può certo sapere prima, piccolo dettaglio.
Nei giorni successivi pare ricomporsi la frattura, in ogni caso la squadra è decimata (abbiamo perso pure Cordoba, contro il Liverpool, gli unici centrali rimasti sono Burdisso, Rivas ed il rientrante Materazzi, visto che anche Christian “crystal” Chivu è perseguitato dalla sfiga, mentre davanti Ibra soffre di problemi al ginocchio), e settimana dopo settimana le patte dei nostri pantaloni si consumano.

La Lazio ci da una mano vincendo il Derby, ci complichiamo la vita perdendo contro i gobbi in casa nostra, con regali a profusione dei nostri centrali… nucleari, ed a Roma contro la stessa Lazio, che due punti li porta via pure a noi; fortunatamente le successive 4 gare contro Atalanta, Fiorentina, Torino e Cagliari ci dicono bene, siamo sostenuti dal giovane Balotelli, dal redivivo Vieirà e dai vari Highlanders argentini.

Si arriva così al derby di ritorno, mancano 3 giornate e ci serve UNA vittoria, o 3 pareggi: come dirà dopo la gara Deki, “voi pensavate che avremmo vinto il derby, lo scudetto, tutti felici… no, siamo l’Inter, a noi queste cose non succedono!” Lo dice sorridendo perchè nonostante una sconfitta che da molto fastidio, la settimana dopo c’è Inter-Siena, scaramanticamente ci dice bene (nel mondo del calcio, questi dettagli irrazionali contano eccome), si può essere ottimisti, anche se gli avvoltoi di cui sopra continuano a sganciare sacchi di immondizia a mezzo stampa, stavolta sottoforma di gatti neri…

In vantaggio due volte, due volte ci facciamo raggiungere come polli. E’ un assedio, ma il Siena si difende con le unghie e con i denti, caricata a mille da una settimana di battage mediatico non indifferente. Al 78′ gli sforzi sembrano premiati, rigore per noi: l’incaricato è il Jardinero Cruz (quello che come vede bianconero, segna), ma per l’irrazionalità di cui abbiamo già parlato, Marco Materazzi sente di dover ripetere la storia di 12 mesi prima, e pretende di battere il penalty. Va a botta sicura, è un rigorista dai tempi del Perugia, e per lui è stata un’annata di sofferenze: in effetti, mancherebbe il suo timbro su questo scudetto.

E Manninger para.

Mancini è furibondo, a nulla valgono gli ultimi sforzi, la Roma è a meno uno e gli interisti non hanno più nemmeno la forza di ravanarsi, l’incubo si sta rimaterializzando.

Nell’ultima settimana, come se non bastasse, escono voci su discutibili rapporti tra il tecnico e mezza squadra ed un pregiudicato latitante, poco importa che nessuno sia coinvolto in fatti penalmente rilevanti, ricordate i sacchi di cui sopra? ecco. La ciliegina finale è che per i problemi tra tifosi di Catania e Roma, viene vietata la trasferta di Parma agli Interisti, pur in assenza di oggettivi pericoli, per una supposta (in tutti i sensi) par condicio.
A Parma viene esonerato l’allenatore, che per gli scherzi del destino era don Hector, per vergognosi sospetti dell’inesperto presidente dei ducali (che se non vincono, sono quasi sicuri della retrocessione) di combine… da noi si sussurra che può tornare disponibile finalmente lo Svedesone, anche se solo per uno spezzone.

Nel pantano del Tardini il 18/05, due lampi del subentrato Ibracadabra vanificano ogni velleità romanista, E’ DI NUOVO SCUDETTO, il benedetto 16° (si, perchè in questa stagione non ci facciamo mancare una visita propedeutica in vaticano…). Si sentono fegati esplodere un po’ ovunque, ma soprattutto a Roma e Torino, mentre il Mancio esplode senza più voce un “è dedicato a tutti gli Interisti, e solo a loro” e dalla squadra arriva la conferma del fatto che certa stampa è ormai malsopportata dalle parti di Appiano Gentile (“gufi” ai giornalisti lo ripetono un po’ tutti, ognuno col proprio meraviglioso accento di fratello del mondo).

Una settimana dopo, nella finale unica di Coppa Italia, la rivincita della Roma contro una squadra che nonostante abbia dato già tutto nelle ultime settimane non si arrende facilmente. Tutto come l’anno prima? non proprio…

Le parole del post-Liverpool, i rapporti deteriorati con lo staff medico, i deludenti risultati in Europa… c’è tutto questo, senz’altro, nella decisione di Moratti pochi giorni dopo: un freddo comunicato non condiviso dalla stragrande maggioranza degli interisti comunica la fine di 4 anni ad alta intensità.
Ma c’è soprattutto, secondo me, anche la possibilità da cogliere in quel momento o mai più (almeno nell’immediato) di affidare la squadra a Josè Mourinho, tecnico in ascesa liberatosi in autunno dal Chelsea che ha portato per due anni di seguito a primeggiare in Inghilterra, dopo il ciclo vinci-tutto con il Porto, ed è questa scelta a rasserenare almeno in parte i tifosi, sicuri per lo meno di non essere caduti nelle mani sbagliate.

L’impatto mediatico è spiazzante, fin dalla prima conferenza stampa. Non ci saranno le rivoluzioni evocate dalla stampa, ovviamente senza riscontri effettivi, perchè è lui la rivoluzione. Le ali Mancini, Obinna e soprattutto il tanto richiesto Quaresma, oltre al centrocampista Muntari (arrivato dopo la decisione di Lampard di rimanere al Chelsea) sono i rinforzi, Balotelli viene aggregato definitivamente alla prima squadra e Figo prolunga per un altra stagione. Si fa inoltre un ultimo disperato tentativo di ridare un abito decente, se non è più possibile un manto imperiale, ad Adriano.
Pelè, Solari, Suazo e lo svincolato Cesar gli inevitabili partenti.

La stagione 2008-2009 si apre con il primo “titulo”, la Supercoppa contro la Roma, in una gara tirata, 2-2, conclusasi solo dopo i calci di rigore. Con la dedica più bella che proprio lo Special One manda a Roberto Mancini.

Il racconto di come è proseguita la stagione fino al 17° Scudetto, inutile dirlo, lo trovate qua sotto nei post del blog, il ricordo è forse anche troppo fresco per poter diventare “storia”, anche se non seria… su tutto, ricordiamo l’esplosione di un altro giovane, il terzino Santon, il rapporto non esattamente lineare tra l’allenatore e Mario Balotelli, la bocciatura di Quaresma e della sua trivela, la cessione definitiva di Adriano dopo altre sbandature, la festa di Inter-Siena, e soprattutto i molti, bellissimi gol del Genio di Malmoe, che diventerà capocannoniere in una giornata triste per motivi extracalcistici (le vittime in uno stabilimento della Saras, che inducono il Presidente a contenere le celebrazioni per lo scudetto).
E’ comunque una festa toccante, perchè salutano la squadra autentici Campioni e degni comprimari, che a causa dell’età o salutano il calcio giocato (Luis Figo), oppure prendono altre strade (Crespo, Cruz, Jimenez, Obinna).

Non è un colpo di sole, infine, la trattativa che un mese dopo porta Zlatan Ibrahimovic e Maxwell al Barçelona, ed a Milano Samuel Eto’o più molti soldi: lo svedese ed il suo procuratore, a differenza dell’ingrato brasiliano nel 2002, agiscono di concerto con la società che ne ottiene un ottimo guadagno, in parte reinvestito per altri giocatori di livello mondiale come Lucio, Snejder, Motta e Milito.
Saranno loro i protagonisti del prossimo decennio nerazzurro? una toccata è d’obbligo, anche perchè nel 2012 moriremo tutti (cit.).

2000-2009, non è stata una passeggiata… prima di lasciarvi a brindisi, botti e quant’altro, vi lascio con la mia, personalissima e discutibilissima, Inter del decennio (per ogni giocatore, sia chiaro, si intende comunque il suo periodo di forma migliore, il modulo è il rombo):

Toldo; Maicon, Materazzi, Samuel, J. Zanetti; Cambiasso, Veron, Stankovic; Figo; Vieri, Ibrahimovic.

Allenatori: Roberto Mancini E Jose Mourinho, uno in panca, l’altro in sala stampa.

Buona fine e buon inizio 2010, signore e signori!

67 comments to 2000-2009: 10 anni da Pazza Inter. Parte terza: quando “pazzi” diventano tutti gli altri.

  • bene, ho quasi finito il credito sulla chiavetta ed il viaggio verso milano, ancora saluti ed auguri a tutti!

  • vitarob

    Sarasone,
    questi postoni ti avranno stancato,fai un comodo rientro a Milano e riposati
    un sacco di auguri e spero di romperti i maroni ancora per un bel po’.

    A proposito
    4 su 11 han partecipato alla festa del 5 maggio
    troppi per me
    ma vai a cagare.
    Ivan

  • ZioRinco

    Auguro un bellissimo e vincente 2010 a tutti i Bauscia.
    Forza Inter!

  • SorellaBaderla

    TOLDO??????

  • ZioRinco

    “Se dico che certe cose non mi piacciono mi riferisco a situazioni più specifiche, ad esempio al rapporto fra José Mourinho allenatore e la stampa sportiva italiana, che non è sicuramente positivo. Secondo me succede per colpa dei media, secondo i media accade per colpa mia, ma questa è una ‘guerra’ persa ancora prima di iniziarla, perché io sono solo contro tanti, e molto uniti. Però io posso perdere una guerra, non la mia personalità, la mia indipendenza, la mia libertà: quelle non le perderò mai e per questo non sarò mai politicamente corretto. Fare il ‘lecca… qualcosa’, come si dice da voi, non fa parte della mia filosofia: sono indipendente e dico sempre quello che penso, anche quando non piace. Servirebbe più rispetto: anche da parte mia, certo, ma vorrei almeno che non fossero strumentalizzate le mie parole, facendo arrivare di quanto dico soltanto quello che può servire, e non il mio reale pensiero”.

    So che lo leggete anche voi, ma davvero c’è qualcuno che vuole mandar via quest’uomo?

  • SorellaBaderla

    ZioRinco: “Se dico che certe cose non mi piacciono mi riferisco a situazioni più specifiche, ad esempio al rapporto fra José Mourinho allenatore e la stampa sportiva italiana, che non è sicuramente positivo. Secondo me succede per colpa dei media, secondo i media accade per colpa mia, ma questa è una ‘guerra’ persa ancora prima di iniziarla, perché io sono solo contro tanti, e molto uniti. Però io posso perdere una guerra, non la mia personalità, la mia indipendenza, la mia libertà: quelle non le perderò mai e per questo non sarò mai politicamente corretto. Fare il ‘lecca… qualcosa’, come si dice da voi, non fa parte della mia filosofia: sono indipendente e dico sempre quello che penso, anche quando non piace. Servirebbe più rispetto: anche da parte mia, certo, ma vorrei almeno che non fossero strumentalizzate le mie parole, facendo arrivare di quanto dico soltanto quello che può servire, e non il mio reale pensiero”. So che lo leggete anche voi, ma davvero c’è qualcuno che vuole mandar via quest’uomo?

    sono commossa..

  • ZioRinco

    E bravo anche a Elefante che non ha usato le forbici.

  • Narya

    ZioRinco

    Me l’hai tolto dai polpastrelli.Nessuno qui aveva alcun dubbio.Quest’uomo è un gigante libero in un mondo di nani servi.TUTTA la vita il MOU ma proprio tutta. E anche in panca.
    Grazie di tutto Mancio ma MOU lo vorrei a vita.

    Starò ancora un po’ collegata (si lavora….) ma nel frattempo un augurio di un anno pieno di cose belle per voi tutti naturalmente un anno pieno di gioia per i sacri colori.

  • ZioRinco

    Narya, è talmente sopra la bassezza del calcio italiano che mi stupisco non se ne sia già andato.
    Ho un cugino calciatore professionista che quando è stato annunciato il suo ingaggio mi aveva avvertito: questo è un grande, vedrai, un personaggio così in Italia non si è mai visto.
    Aveva proprio ragione.
    E tanti auguri anche a te.

  • Narya

    ZioRinco
    Lo seguo dai tempi del Porto.Da quando stracciò in semifinale in uefa una delle lazio più forti. Io stavo lì a gufare la lazio da allora ho iniziato a seguirlo.Ho sperato fortemente che arrivasse prima o poi da noi perchè per intelligenza carisma e carattere l’INTER poteva/doveva essere la sua destinazione naturale. Ci fa continuare a vincere ma grazie a lui FINALMENTE vedo la nemesi di tutto quello che per lustri ci è stato buttato addosso da scribacchini e servi in tv. Per me ripeto è una gioia per occhi e cuore leggere e sentire queste parole.

    Sorella
    Oggi conferenza stampa in zona mista su interchannel chissà se caldara ascolterà attentamente….

  • ZioRinco

    Ok, per quest’anno basta monitor.
    Ancora auguri a tutti e ci si rivede nel 2010.

  • Narya

    ZioRinco
    Ancora auguri carissimi a te :)

  • SorellaBaderla

    Narya: Sorella
    Oggi conferenza stampa in zona mista su interchannel chissà se caldara ascolterà attentamente….

    caldara..hai notato la somiglianza con beasley?

    ZioRinco: Ok, per quest’anno basta monitor.
    Ancora auguri a tutti e ci si rivede nel 2010.

    auguri! see ya next year!

  • Come direbbero dal lato giusto dell’oceano,
    it’s a hell of a job, man

  • SorellaBaderla

    ZioRinco: E bravo anche a Elefante che non ha usato le forbici.

    avesse usato un traduttore decente avrebbe fatto uno scoop smentendo il sun. vabeh, mi sa che è chiedere troppo..

  • Narya

    Sorella
    Somiglianza non solo fisica missà :)

  • SorellaBaderla

    Narya: SorellaSomiglianza non solo fisica missà :)

    hihihih..
    ogni tanto mi viene in mente josè che dice “top o no top?” ;D

  • Toldo e non Julione è stato uno dei due seri dubbi che avevo, l’altro tra Vieri ed l’Adriano pre-Empoli… alla fine, direi questi di base, ed un tempo per gli altri due. Con Cruz o Crespo a scaldarsi, che per uno dei due tocca sempre.

    Vano, spero che le ultime due parti abbiano compensato la prima ed i nefasti ricordi.. :D

    Vitarob è sempre il solito.

    Narya: per me, tatticamente, vale quasi quanto il Mancio. E’ più “f.d.p.”, se si capisce in che senso lo dico, fuori, cosa che non guasta.

    Auguri a Zio e l’invito a non mettere mail di altra gente nei commenti a Sorella, che non è esattamente il massimo per la privacy.

    PS: ma lasciate perdere la P.I. ogni tanto, trovate un buon libro, un film, un fumetto, trombate, bevete, fatevi un cannone… MA SOPRATTUTTO: RI-LAS-SA-TE-VI, almeno oggi ;)
    Tanto il Mou sa ben difendersi da solo, mediaticamente…

  • SorellaBaderla

    Mr Sarasa: Auguri a Zio e l’invito a non mettere mail di altra gente nei commenti a Sorella, che non è esattamente il massimo per la privacy.

    è una mail pubblica darling, in rete da mesi.

  • bene, facciamo che la gente se la cerca e la trova altrove ok?

  • Narya

    MrS
    Si possono fare tutte quelle cose e far sentire meno solo il MOU nella “guerra” contro le p.i. vuoi mettere il gusto ed il divertimento?:)

    Sorella
    Ma anche a te viene in mente la stessa cosa su “top o non top?”:))

  • SorellaBaderla

    Mr Sarasa: bene, facciamo che la gente se la cerca e la trova altrove ok?

    gnnneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeek

    Narya: Sorella
    Ma anche a te viene in mente la stessa cosa su “top o non top?”:))

    mi sa di si… :)

  • no Narya, la mia ragazza non apprezza se mentre siamo in intimità le parlo di Franco Ordine…e per fortuna non mi è mai passato per l’anticamera del cervello.
    Anzi, a ben pensarci non mi godo proprio nessuna delle cose elencate prima, se penso a Franco Ordine (o a Severgnini.. brrr).

    :)

  • Narya

    MrS
    No beh ti prego pensare a franco ordine comporta effetti collaterali non indifferenti…però pensare al MOU fa bene alla salute :))))

    Sorella
    Ecco immaginavo :)

  • Narya

    Quanto al lucratore delle sconfitte interiste ho mandato una mail (che ovviamente cestinerà) senza alcuna brutta parola ma semplicemente dicendo di smetterla di parlare a nome degli interisti quando rappresenta solo se stesso.

    Inoltre uno che dice che per “spezzare la monotonia dei campionati ci vorrebbe la vittoria di una squadra come la fiorentina…” beh gli si dovrebbe proprio impedire di parlare di inter.

  • Severfognini.

    basta la parola, uno dei peggiori allievi di Montanelli.

  • antoniodaroma

    Auguri a tutti singolarmente, auguri a Bauscia Cafè compagnia quotidiana.
    Che il 2010 tramuti in realtà tanti dei vostri desideri….bella generosità, sono anche i miei

  • anche a te e famiglia Antonio!

  • SorellaBaderla

    Mr Sarasa: no Narya, la mia ragazza non apprezza se mentre siamo in intimità le parlo di Franco Ordine…e per fortuna non mi è mai passato per l’anticamera del cervello.
    Anzi, a ben pensarci non mi godo proprio nessuna delle cose elencate prima, se penso a Franco Ordine (o a Severgnini.. brrr).:)

    Posso dire che pensare a certi individui durante l’allenamento di kick boxing è utile.. Molto utile!

  • SorellaBaderla

    antoniodaroma: Auguri a tutti singolarmente, auguri a Bauscia Cafè compagnia quotidiana.
    Che il 2010 tramuti in realtà tanti dei vostri desideri….bella generosità, sono anche i miei

    Altrettanto a te..

  • Non potevano mancare i miei auguri “stellari” (guardare il blog!) a tutti!

  • vitarob

    Auguroni a tutti,
    poco fa quella faccia di tolla della “camerata” mia presunta figlia, ha ricevuto un messaggio di auguri da Donna Bedy che si trova ad Abu Dahbi con i ragazzi.

    Ovviamente da estendere agli amici del blog compresi i comunisti.

  • Auguro a tutti un 2010 Fantastico, con la nostra Inter!
    AVANTI INTER! SEMPRE!
    Ciao
    Sergio

  • flowermas

    Contraccambio a tutti i fratelli interisti….Un 2010 stellare….mentre auguro 2010 “problematico” (dal punto di vista calcistico eh…) a milanisti e juventini!

  • Sono appena ritornato, le cavalline stanno bene, gli abbiamo lasciato doppia razione di fieno per il cenone, e vi mandano tanti auguri. Siamo un po’ perplessi sull’esito della gravidanza di Imola, la pancia non è poi così evidente e siamo a poco più di quattro mesi dall’evento…bah…speriamo bene

    comunque tanti auguri a tutti

    Ivan
    niente post
    la padroma mi reclama in cucina
    non vedo l’ora che finiscano queste feste

    e comuqnue vada 18esimo nascerà lo stesso

    AUGURISSIMI A TUTTI

  • SorellaBaderla

    Un avada kedavra a tutti!!!

  • vitarob

    Buongiorno,

    Con i polpastrelli che mi ritrovo ricambio da qui gli auguri ricevuti via sms da centinaia di amici bauscioni!

    Dove sono mai finiti i cari e vecchi cartoncini?

  • SorellaBaderla

    vitarob: Buongiorno,Con i polpastrelli che mi ritrovo ricambio da qui gli auguri ricevuti via sms da centinaia di amici bauscioni!Dove sono mai finiti i cari e vecchi cartoncini?

    Spariti!
    Bonjour au monde entier, je vous souhaite une très bonne année!!!

  • felicissimo 2010 a tutti voi fratelli e SORELLE di fede…Grazie di esserci la vostra simpatia è contagiosa,il vostro modo di parlare di Inter mi piace molto e anche se non commento sono sempre con voi.Ancora auguri e in bocca al lupo x il blog!

  • Buon giorno e Buon Anno

    Vitarob, nuovo post

  • Vitarob
    ma tu alle 06.51 ti sei alzato o dovevi ancora andare a nanna?

  • vitarob

    Ninetto,
    sarai alzato da almeno 5 ore e te la tiri anche tu
    da anni facciamo finta di festeggiare con un’altra coppia dal tardo pomeriggio fino ai primi rumori
    in branda alle 23.
    Ognuno a casa sua,per la precisione.

    Ciao a Sorella e Clara.

  • vitarob: da anni facciamo finta di festeggiare con un’altra coppia dal tardo pomeriggio fino ai primi rumori
    in branda alle 23.

    esattamente come me

  • Ciao a tutti, rientrato alle 07, svegliato adesso.
    Ho ancora le cagole sugli occhi, per dire, e la bocca da vino.

    Grazie a Paola, Donna Bedy, Clara, Sergio, Flowermas.. spero di non aver scordato nessuno!

    E a SNIS, a cui li ricambio qua!

  • Narya

    Oh eccovi.

    La fine com’è stata?Non importa.
    Inizio e prosecuzione sarà comunque meglio.

    Un anno pieno di cose belle per voi tutti e per
    tutti quelli che amate.

  • un saluto anche al lurker gobbo Luca, che ieri prima di passare agli alcolici mi ha detto in sequenza:
    - ma cosa ve ne fate di Pandev
    - son contento che torni Bettega
    - Ferrara è un cretino
    - non ti fa onore quel blog

    l’ultima, in particolare, è un attestato di stima meraviglioso, per me :D

  • Un grandissimo messaggio di fine anno.

    Di Mou, ovviamente.
    Il giorno che te ne andrai sarà pianto e stridore di denti per tutti noi. Anche per tutti quelli che oggi non se ne rendono conto.

  • SNIS

    Salve a tutti.
    Saluto al volo e ancora tanti auguri agli amici.
    Contraccambio quelli ricevuti.

  • SorellaBaderla

    Ribuongiorno!! Ho sonno!

  • Narya

    Sorella
    L’avevo anch’io ma mi sto godendo la replica della festa scudetto su interchannel e se lo si replica a capodanno……:)

    p.s.un mega augurio a te nonostante la maledizione senza perdono lasciata qualche ora fa :P

  • SorellaBaderla

    Sto vedendo anche io. Ottimo mentre tengo in posa la tinta :)

    ..dai.. È un augurio fatto con affetto..

  • vitarob: Ovviamente da estendere agli amici del blog compresi i comunisti.

    non esistono comunisti italiani

    p.s.
    ma oggi non c’è una qualche straccio di partita?
    quelle a tombola mi hanno stufato con tutti sti ragazzini che frignano perchè non gli lascio nemmeno un ambo…
    che pretese che c’hanno…

  • Narya

    SorellaBaderla: .dai.. È un augurio fatto con affetto..

    Beh allora bastava uno “stupeficium” qualunque!:)

    nino44:
    non esistono comunisti italiani

    Beh no dai almeno Oliviero Diliberto sarà rimasto :) oggi niente partite.Domani ce ne saranno un po’…pazienta ancora qualche ora…

  • Jairdacosta

    buon anno a tutti i fratelli Bauscia

  • sergio65

    buon anno a tutti e alla gazza aptono già con le supercazzate(notare il nome dell’allenatore della seconda squadra e quello di uno dei 2 difensori): http://www.gazzetta.it/Calcio/30-12-2009/11-fenomeni-tutti-insieme-602487472632.shtml

  • SorellaBaderla

    Narya: Beh allora bastava uno “stupeficium” qualunque!:)

    volevo qualcosa col botto..

  • Nk

    Splendida serie di post MrS…ho paura che questo commento sarà altrettanto lungo, ma i ricordi che hai smosso sono tali e tanti…le cose più belle sono proprio le immagini che tornano in mente di una partita da te descritta e vista in un luogo particolare, o in compagnia di qualcuno, o seguita con chissà quale aggeggio strano e in chissà quale situazione…dunque…da dove cominciamo?

    Da Ferrante, per esempio, che a me piaceva tanto e che il suo gol l’ha anche fatto…ma che voci di corridoio davano come preferito di Tardelli nientedimenoche ai danni di ROMARIO, a quei tempi -si diceva- tentato dall’Italia.

    Poi apprendo da questi post che il ruolo di Gresko era in realtà di trequartista/esterno…io ho sempre pensato fosse un errore di Football Manager, ma in effetti come terzino era troppo brutto per essere vero.
    Questo porta diretti alla maledizione della fascia sinistra (da Brehme a Favalli, 15 anni di vuoto) e a quell’Inter-Roma del 2002 in cui ci illudemmo di averla sconfitta grazie a un Michele Serena sensazionale. Partita splendida, che fece urlare allo scudetto in molti (ricordo Altobelli a Controcampo: “Il campionato è finito oggi”). La televisione si accende al minuto 1 e 30 appena rientrato a casa dopo aver seminato i miei e giusto in tempo per vedere Recoba che imbusta il primo. Poi Dalmat non perde un pallone che sia uno, e si prende il lusso di mettersi a palleggiare sulla linea laterale a 20 cm da un difensore giallorosso (Aldair?) e Recoba sugli scudi, con Zebina che lo insulta e lui che gli risponde “Vuoi che te ne faccio un altro?” (di gol) manata in faccia a palla lontana e rosso al francese. Ricordo solo il boato di San Siro che fece capire che era successo qualcosa dove le telecamere non inquadravano.

    E poi quella Coppa Italia…i festeggiamenti, la gioia dopo anni di nulla. Occorrerebbe ricordarlo a chi critica Mourinho e criticava Mancini, a chi si è dimenticato cos’era questa squadra prima del Mancio. La telefonata intercontinentale a Zanetti dice tutto sull’importanza del momento per la squadra.  Due Coppe Italia e una Supercoppa PRIMA di calciopoli, altro che chiacchiere e guidirossi…

    E ancora lo scambio Coco-Seedorf, sul quale tanto -troppo- si è parlato DOPO ma che all’epoca chiunque giudicò equilibrato o addirittura un affare per noi. E le vicende “particolari” di Luciano e Kallon (e Davids), sulle quali nulla si può dire senza rischio di querela. E l’imbarazzante triangolo Moratti-Facchetti-Zaccheroni, e i petardi a Dida, e la testata di Adriano…e la mitologia costruita su questi ultimi due episodi! Il calo di Dida era più che evidente già prima dell’Euroderby di ritorno, quella del petardo è sempre stata una scusa dei bbilanisti per buttare un po’ di fango (manco fosse na mina antiuomo poi…il colpo è stato minimo, le conseguenze nulle…gli ha fatto più male “l’attentato” di Glasgow). E anche Adriano era già in profonda crisi, era tornato al gol dopo mesi una o due partite prima (con l’Atalanta, mi pare) e a Empoli sembrava confermare quei timidi segnali di ripresa. Da lì in poi buio assoluto però, questo è vero.
     
    Ma davvero Quaresma era in campo in quell’ottavo di CL? Era in rosa anche l’anno prima? Cazzo, ma quanti anni aveva?

    Poi iniziano le quattro cavalcate trionfali: quella della giustizia, quella dei record, quella della forza, quella della mentalità.
    Il derby più dominato che ricordi -il 4a3- con un Milan annichilito che per vedere palla deve ritrovarsi in 11 contro 9 senza comunque riuscire a sfangarla. La finale di ritorno di Coppa Italia, dopo il 6-2, in cui i giallorossi si spaventarono davvero e furono graziati solo dall’ultimo danno di Recoba, giustiziere anni prima, che sul 2-0 mette fuori a porta vuota quello che -se non matematicamente almeno moralmente- sarebbe stato il pallone che avrebbe spento definitivamente i sogni di gloria della Roma e avrebbe sancito la più clamorosa delle rimonte.

    E poi Grosso e le sue infamie e il derby di Ronaldo e della cappella di Dida, ultima partita in cui si vide l’Inter di Mancini in tutto il suo splendore. Da lì, da Samuel, inizia una delle più clamorose serie di infortuni che portano una maglia da titolare per gente come Rivas, Pelè, Solari, Cesar e quel ragazzino diciassettenne appena arrivato dal Lumezzane e ancora sul treno di ritorno da Viareggio. Una serie di infortuni che rimette in discussione tutto, fino al trittico Milan-Siena-Parma. Fino alle follie di Siena, fino alle infamie mediatiche nella settimana precedente Parma (uno “scandalo” al giorno per 5 giorni, 9 prime pagine consecutive della Gazzetta “riservate” all’Inter), fino all’ingresso in campo di Zlatan, fino al suo primo tiro al lato, fino alla sua prima finta e tiro (al lato anche questo), fino al terzo tentativo, fino al momento in cui ha aggiustato la mira.
    Fino al terzo trionfo.
    Fino a Josè Mourinho, e a una storia che si può leggere nella sua evoluzione quotidiana sulle pagine di questo blog.

    Grazie a MrS per la sensazionale trilogia, grazie a voi tutti per la compagnia quotidiana.
    Grazie soprattutto, me lo consentirete, alla nostra Inter. 

    E buon 2010 a tutti!

  • Nk

    …ma la formazione non posso proprio quotarla!!
    Sicuri Julio Cesar per Toldo e Ronaldo per Figo (con passaggio al 433), metterei anche Maxwell al posto di Zanetti.
    Julio Cesar; Maicon, Materazzi, Samuel, Maxwell; Stankovic, Veron, Cambiasso; Ronaldo, Vieri, Ibrahimovic. 

  • SorellaBaderla

    Nk: …ma la formazione non posso proprio quotarla!!
    Sicuri Julio Cesar per Toldo e Ronaldo per Figo (con passaggio al 433), metterei anche Maxwell al posto di Zanetti.
    Julio Cesar; Maicon, Materazzi, Samuel, Maxwell; Stankovic, Veron, Cambiasso; Ronaldo, Vieri, Ibrahimovic. 

    Tolgo Vieri e metto El Principe, come volevo a febbraio 2009..

  • eheheh, Nk, intanto grazie, perchè mi fai ricordare cose che avevo rimosso (ferrante preferito a romario, o le pirlate di zebina) e mi dai l’occasione di alcune precisazioni/aggiunte:
    1) Ferrante piaceva pure a me, non mi sembrava un acquisto cannato, ma era un’epoca in cui quasi tutti gli acquisti (e gli scambi, come Coco-Seedorf giustamente) mi davano nuove speranze. Un po’ come succede i gobbi oggi.
    2) Gresko: si era fatto notare così, nell’under 21 slovacca. Va detto che da noi non giocò mai da trequartista, e poco da esterno di centrocampo, però al netto dell’essere fuori ruolo, uno che fa quelle cagate in difesa non può stare in serie A.
    3) CENSORED. Tanto chiunque abbia letto Notizie da Cialtronia sa di cosa stiamo parlando ;-)
    4) Adriano: in realtà il gol segnato molti mesi dopo l’ultimo, quello all’atalanta che ricordi tu e che sembrava testimoniare una ripresa, avviene l’anno dopo (fine 2006), fino a quella gara con l’empoli segnava con una certa regolarità, 12 gol in campionato e 6 in champions league, contro i due da gennaio a giugno!
    E’ ovvio, razionalmente, che non è stata quella testata la causa del declino, così come sono vaccate quelle dei milanisti su Dida, però mi sembravano due date simboliche…
    5) Quaresma: nell’anno della champions del Porto (2003-2004), lui era al Barça (1 solo anno, quello), mentre prima stava allo Sporting Lisbona ed era in campo anche nel preliminare di champions dell’estate 2002 deciso da Di Biagio – CAZZO, ME NE RENDO CONTO SOLO ORA, MA L’ABBIAMO AFFRONTATO 6 VOLTE, PRIMA DI COMPRARLO, STA PIPPA!!!!
    6) sulla formazione: in effetti Ronaldo qualcosa di buono lo fece (eufemismo), ma sulla sua non-scelta incidono: 1 – il fatto che ho voluto mettere il modulo con cui ho visto giocare meglio l’Inter in questi 10 anni, 2 – il fatto che come attaccante, in questi 10 anni ha fatto giocoforza (causa le poche partite) meno degli altri attaccanti che ho nominato (ah, preciso che se la mia formazione giocasse in champions, Vieri e Zlatan partono dalla panca rispetto agli Hernan ed Adriano del 2002-2003 e del 2004-2005); Maxwell ha giocato bene ma per troppo poco tempo in tutto, e soprattutto non mi sembrava giusto lasciare fuori il Capitano, so che Ivan non ha gradito xkè me l’ha detto di persona eheh…

    Milito? 6 mesi? meglio di tutti gli altri nominati? de gustibus… io comunque sono contentissimo che sia arrivato a giugno e non prima, perchè ci saremmo fregati il più promettente dei nostri attaccanti senza avere la benchè minima riprova che ci avrebbe fatto fare meglio nelle competizioni disputate…

  • intanto la faccia di merda che allena il camerun non ci lascia eto’o per la gara col chievo.
    Scusa Samuel, ma spero che usciate ai gironi.

  • vitarob

    Buona giornata

    per i colori neroazzurri nessun problema ma per Fausto Coppi il vecchio Vita,bartaliano di ferro, non e’ riuscito a portarmi dalla sua parte.

  • Mr Sarasa: intanto la faccia di merda che allena il camerun non ci lascia eto’o per la gara col chievo.
    Scusa Samuel, ma spero che usciate ai gironi.

    mi associo

    Buon giorno

    Vitarob
    io ne ho solo sentito parlare dopo, ero troppo piccolo

  • Nk

    Non più tardi di ieri l’ad del Milan, Adriano Galliani, aveva indirettamente “bacchettato” l’Inter per il comportamento tenuto nella trattativa per Goran Pandev: “A noi non sembrava opportuno – ha detto Galliani – avviare una trattativa con un giocatore che aveva appena ottenuto la risoluzione del contratto”. Parole che avevano suscitato perplessità visto il palesato interesse che il club rossonero aveva mostarto nell’ultimo periodo, confermato dallo stesso attaccante macedone: “In questi giorni mi hanno chiamato in tanti. Il Siviglia si è comportato con me in maniera straordinaria, ancora ieri il presidente e il direttore generale erano pronti a salire su un aereo per venirmi a parlare a Strumica. Grande società e bellissima città. Ma pure Juventus, Milan, Napoli, Zenit e City si sono interessati a me. Fa solo piacere”.

    Sputtanati anche il primo di gennaio.
    Comincia proprio bene quest’anno…

  • ahah, ottima Nik..

    Sulla Gazza di oggi Cecere parla dell’interesse x kolarov, dicendo che siamo disponibili a mettere sul piatto della trattativa Santon (solo in prestito), Khrin e Destro (per questi valutabile anche la comproprietà), visto che Lotirchio valuta Kolarov 15 milioni.

    Fosse per me, manderei a fare in culo Lotirchio, ed aspetterei giugno. Voglio proprio vedere se dopo il caso Pandev continuerà a fare il gallo…

  • Kolarov tra l’altro è pure inutilizzabile in Champions, avendo giocato in Europa League questa stagione.

  • Nk

    Nuovo post veloce e agile prima di ricominciare con la solita attività!