L’era glaciale, l’età della pietra

Domenica sera al Meazza faceva un freddo cane, dicono -11, il che unito al rinvio solo 24 ore prima di Fiorentina-Milan, Bologna-Atalanta, Genoa-Bari ed Udinese-Cagliari ha fatto tornare d’attualità l’annoso dibattito sugli orari e la programmazione delle partite.

Francamente, è uno di quei dibattiti che sento da anni, tutti si indignano e nessuno fa nulla. La cosa divertente, è che a ben guardare le diverse istanze dei vari protestatori (a seconda delle stagioni), non si dovrebbe giocare quasi mai: non di sabato, per i commercianti, non troppo presto ad agosto, per il caldo, non di sera in autunno, per la nebbia, non d’inverno, in generale, per il freddo; spiace tuttavia ricordare che le settimane sono ancora 52 l’anno.

Vien da chiedersi come facciano in paesi non certo più caldi del nostro, poi uno guarda e “scopre” che in Inghilterra giocano anche a S.Stefano (vallo a spiegare a Campana!) mentre in Germania all’opposto fanno una pausa più lunga della nostra (ma nessuno si lamenta nemmeno lì)…

Vabbè, tra un pinguino ed una foca, abbiamo comunque portato a casa i 3 punti, ed ora si può giustamente parlare di “campionato congelato”, almeno fino al 6 gennaio.. certo negli anni scorsi abbiamo visto vantaggi anche più consistenti sciogliersi in primavera come neve al sole, ma la sensazione è che comunque non ci sia una squadra in grado di reggere il nostro ruolino di marcia.

Mentre a S.Siro si congelava, a Torino si tornava invece idealmente all’età della pietra, con gli uomini delle caverne al potere: lanci di uova contro il pulman della propria squadra, contestazione dura e gli immancabili cori da subumani contro Balotelli, compreso quello che in tutto il mondo verrebbe classificato come “razzista”, tutto il mondo tranne l’Italia, ovviamente, dove diventa solo “irriguardoso”. E tre giornate a Samuel, per non sbagliare.

Fanno un po’ pena questi gobbi, perennemente sospesi tra un passato di furti alla Lupin ed un presente al massimo da Cattivik, il pasticcione dei fumetti… incapaci di riconoscere cosa ci fosse alla base dei loro ultimi successi ed illusi ad ogni estate che sarà la volta buona, l’anno della riscossa. Ora, per non farsi mancare niente, hanno rimesso in pista Bettega, ad una settimana dalla condanna del suo sodale Giraudo, è proprio una lezione di Stile-Juventus.

Sempre a proposito di inciviltà, non saprei in che altro modo classificare l’incursione di quel povero pirla con la faccia da tapiro di Staffelli, che proditoriamente ha cercato di mettere alla gogna il nostro Samuel Eto’o per una vicenda assolutamente personale, che non sto nemmeno a riportare… un gesto veramente da vigliacchi, a cui ha giustamente reagito la società con un comunicato ufficiale, segno che non ci facciamo più mettere i piedi in testa dal primo pseudogiornalista che passa.

Forza Samuel, comunque, se riesci a convincere il CT a giocare almeno Chievo-Inter, meglio ancora, sennò ci si rivede a Coppa d’Africa finita!

Un altro grosso in bocca al lupo infine al Mancio per la sua nuova avventura inglese, con la speranza però che venga a chiedere a Moratti Suazo e non Julio Cesar o Maicon (altri nomi, neanche prenderli in considerazione please, Moratti non se ne priva…)!

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