Incroci pericolosi

Didier DrogbaChe agli ottavi di finale avremmo affrontato un avversario difficile lo si sapeva già da settembre. Con il Barcellona incluso nel nostro raggruppamento infatti, le possibilità di qualificarsi come prima del girone erano molto ridotte e questo già lasciava presagire un sorteggio difficile. E così è stato, forse anche oltre le aspettative visto che peschiamo il Chelsea. Dopo Inter-Ibra e Milan-Kaka, l’urna di Ginevra si è divertita ancora una volta a creare una serie di incroci quantomeno bizzarri. Ma partiamo dall’inizio.

Per il terzo anno consecutivo ci tocca una squadra inglese. Sfide sempre affascinanti vista l’atmosfera che si respira sui campi della terra d’Albione, ma non propriamente facili da approcciare, visti anche i risultati. Autorizzo  tutti sin da ora a fare gli scongiuri, nella speranza che il vecchio adagio “non c’è due senza tre” venga smentito.

Quest’anno l’UEFA, per ragioni di visibilità e di organizzazione, ha deciso di far disputare i matches in otto giorni. Avremo quindi sia andata che ritorno spalmati su due settimane, con due partite ogni martedì e altrettante ogni mercoledì. Per quanto ci riguarda la sfida del Meazza è prevista per mercoledì 24 febbraio 2010, mentre  il match di Stanford Bridge sarà in programma martedì 16 marzo 2010.

Josè MourinhoL’incrocio Inter-Chelsea ripropone il suggestivo ritorno di Mourinho nello stadio della sua ex-squadra. E’ la prima volta che questo accade dopo le dimissioni rassegnate dal portoghese nel settembre 2007. C’è da aspettarsi un accoglienza calorosa, visto che Josè ha lasciato un ottimo ricordo nei cuori dei tifosi dei Blues, che ad ogni occasione non lesinano rimpianti nei confronti del nostro tecnico.

Altro motivo di interesse è la ritrovata sfida con Carletto Ancelotti, che proprio all’inizio di questa stagione si è accomodato sulla panchina dei londinesi. Vista la sua militanza nell’altra squadra di Milano sia da tecnico che da giocatore, al contrario di Mourinho prevedo un accoglienza non proprio amichevole quando il suo faccione rotondo apparirà sul prato del Meazza. Chissà che anche lui non voglia deliziarci con qualche dichiarazione pre-gara riguardo a reminiscenze di derby passati. Visti i precedenti me lo auguro con tutto il cuore.

Il Chelsea è squadra solida, attualmente prima in campionato grazie ad una buona organizzazione di gioco ed anche alle prodezze dei suoi campioni.  Nelle proprie fila militano due giocatori che, poprio grazie ai trascorsi di Josè Mourinho che li conosce bene,  sono stati vicinissimi a vestire la nostra maglia: Frank Lampard e Didier Drogba. Il primo centrocampista e metronomo  con licenza di offendere e segnare, il secondo finalizzatore implacabile che nell’attuale stagione ha spesso tolto le castagne dal fuoco in situazioni delicate.

Detto questo, la cosa che mi preme di più non è tanto la sfida in se per se con il Chelsea, ma l’impatto che questa partita potrà avere sui nostri giocatori, soprattutto a livello psicologico. Una squadra con la testa rivolta a questo impegno già da adesso potrebbe concedersi pericolose distrazioni in campionato e, soprattutto, arrivare all’appuntamento con le energie nervose ormai in riserva. Tutti dovranno adoperarsi per far si che ciò non accada, partendo da noi tifosi, passando per lo staff tecnico e societario, sino ad arrivare al Presidente. O, quantomeno, me lo auguro.

Dando poi un’occhiata agli altri accoppiamenti si può sicuramente affermare che anche Fiorentina e cuginastri non sono stati certamente fortunati. Bayern e Manchester UTD erano forse le avversarie più temibili che potessero incontrare le nostre connazionali. Solo la J**e mantiene fede alla speranza di un sorteggio facile e scontato.

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