Una pessima prova nella sua (in)degna cornice

A differenza di Nick, io questa sfida la sento eccome, quindi le balle mi sono girate dopo 5-10-15-30-45-60-90-95 minuti, indistintamente.

Una partita che doveva e poteva essere impostata meglio, da correggere in corsa e risolvere buttando il cuore oltre l’ostacolo nel finale: nulla di tutto ciò è accaduto, e ce ne torniamo da Torino ancora primi ma con la consapevolezza di aver ciccato l’ennesimo esame, per scarsa convinzione/preparazione, pur avendone i mezzi.

Davanti ad un pubblico di merda, va in scena uno spettacolo parimenti mefitico, con una squadra che rinuncia a giocare senza motivo ed una che non saprebbe come farlo, ma ci prova lo stesso.
Schierati dal tecnico portoghese con dei terzini più bloccati del motore di un cinquantino in regola ed un centrocampo in cui spiccano per assenza di fosforo Muntari (e vabbè, non è una notizia) ma soprattutto chi dovrebbe averlo, cioè Motta, la squadra non ha espresso una benchè minima parvenza di gioco, seppure di fronte avesse degli scarpari che non hanno espresso nulla di più.

Alla fine però anche in queste partite orribili vale la regola più antica del calcio: chi fa un gol in più, vince; noi siamo riusciti a farne uno solo con Eto’o che è parso decisamente in ripresa rispetto a domenica (non solo per il gol ma anche per diversi tentativi di proposizione e dialogo non solo all’indietro), e ne abbiamo subiti due da polli, il secondo in particolar modo sul capovolgimento dopo una serie di batti e ribatti in area juventina. Poi non si è visto più nulla, a parte una poco edificante rissa ed un paio di buoni calci d’angolo battuti da Balotelli non concretizzatisi.

Mi correggo, si è visto pure altro, cioè un nuovo gettone per Mansini e la nuova, agghiacciante acconciatura del centravanti aggiunto Materazzi… entrambe cose di cui avrei fatto volentieri a meno.

Così come farei volentieri a meno di parlare dell’arbitro (indecente ma non contro di noi, potevano esserci 2 rigori per parte e la partita sarebbe dovuta finire in 8 contro 8…) o del pubblico (l’ho già detto di merda?) che si è confermato quello che sapevamo.
Ovviamente il capitano cuor di leone è andato molto dall’arbitro per far interrompere la partita… 13 o 14 anni in A, ed ancora col pannolino.

Purtroppo però hanno vinto loro, con loro intendo la squadra-cancro del calcio italiano ed i loro beoti tifosi, non ultimo perchè Balotelli qualche segno di nervosismo mi è sembrato mostrarlo, anche in una prova comunque decente (un espulso da lui giustamente procurato, due bei corner, altre due o tre azioni in fascia e due errori grossolani  su un campo fetente dove scivolavano anche i più esperti Milito, Cambiasso & co.).

Ovviamente si parlerà del nervoso Balotelli e non della stupidità di Felipe Melo, per dire, così come tra Motta e Buffon il secondo passerà sempre per il bravo ragazzo, peccato che abbia alle spalle una lista di cazzate fatte tale da mettergli un tutor.

Guardiamo il lato positivo: almeno non esonereranno Ferrara, così da ricordarci ancora, vedendo lui, Del Piero o Rampulla, più di 10 anni di porcate, dall’infermeria alla cabina telefonica.

No Nick, Juventus-Inter non sarà mai una partita con “solo” tre punti in palio…

About Mr Sarasa