Josef Mengele figlio di puttana

Juventus-Inter è iniziata due settimane fa all’Olimpico di Torino, quando un gruppo di subumani di bianconero vestiti, durante Juventus-Udinese, ha pensato bene di intonare il famosissimo e simpaticissimo coro “se saltelli muore Balotelli”. Juventus-Inter è continuata il mercoledì successivo a Bordeaux quando gli stessi subumani, turbati dal fatto che qualcuno avesse sostenuto che quel coro non era razzista, lo hanno ripetuto e affiancato dagli altrettanto simpatici slogan “non esistono negri italiani” e “un negro non può essere italiano”. Così, a scanso di equivoci. Piacerebbe anche a me che un idiota non potesse essere italiano, ma tant’è: questi lo sono, e mi rassegno.

Il punto non è questo, però. Il problema in realtà nasce quando si cerca di inquadrare questi cori come “razzisti” o “non razzisti”. E’ ovvio che se qualcuno mi venisse a dire che “non esistono negri italiani” non è uno slogan razzista gli riderei in faccia io per primo…ma il discorso è più ampio e, se possibile, ancora più deprecabile.

Mario Balotelli non viene insultato per il colore della sua pelle. Fosse quello il motivo, sarebbero insultati anche Maicon e Muntari, Eto’o e Vieira.
Mario Balotelli non viene insultato neanche perchè è un gran giocatore. Fosse quello il motivo, Julio Cesar e el Principe non potrebbero azzardarsi a mettere piede in campo.
Mario Balotelli viene insultato per tutta una serie di altri motivi. Perchè va di moda, per esempio. Perchè ormai è prassi consolidata in tutti gli stadi italiani, per esempio. Perchè ha un carattere un po’ particolare e si punta a innervosirlo e a fargli perdere la testa in campo, per esempio. Perchè per quel suo carattere particolare non può attirarsi troppe simpatie, per esempio. Perchè uno che dopo che ti ha segnato un gol viene sotto la tua curva a mostrarti lo scudetto, non può starti simpatico. Perchè uno che dopo che ti ha segnato un gol si rivolge al tuo capitano e gli fa una linguaccia non puoi sopportarlo. Perchè uno che dopo che ti ha segnato due gol ti guarda e ti fa segno di tacere e di tenere per te gli insulti che gli hai vomitato addosso tutta la partita…beh, non puoi proprio non odiarlo.

Juventus Unesco

E allora il problema è più ampio e più grave: il razzismo è uno scudo troppo comodo dietro il quale far nascondere questi insulsi individui. Il razzismo è solo un’aggravante: Mario Balotelli viene insultato per odio, per disprezzo, per rabbia. Mario Balotelli viene insultato come il “figlio di puttana” Materazzi, come il “mangiabanane” Gattuso, come il “frocio di merda” Del Piero, come “l’ignorante” Totti, come il “colluso” De Rossi. Mario Balotelli viene insultato in quello che i decerebrati da curva ritengono essere il suo punto più debole, quello in cui possono colpire, quello in cui possono far male.

E questo è inaccettabile.

Inaccettabile per Balotelli come lo era per Materazzi, per Gattuso, per Batistuta e per Del Piero. E’ inaccettabile e necessita di una presa di posizione forte, di una risposta decisa, di un segnale inequivocabile. Non possiamo concedere altro spazio a queste persone, non possiamo permettergli di offrire ancora questi spettacoli indegni, non possiamo permettergli di insozzare oltre una immagine del nostro calcio che già non risulta splendente. E nulla più di Juventus-Inter può servire a lanciare un urlo contro questa gente. Nessun gesto estremo, nessuna rottura con le istituzioni, niente ritiri “di forza”: solo il rispetto del regolamento. Questo chiediamo ai 22 in campo, questo ci aspettiamo che facciano: che al primo coro, alla prima alzata di voce, i capitani vadano dall’arbitro e insieme operino in tutti i modi necessari per mettere fine a quello scempio. Richiami dall’altoparlante, messaggi sotto le curve, sospensione temporanea e, se serve, sospensione definitiva. Nessuna paura per quello che potrà succedere, nessuna paura nel voler fare noi, per una volta, la parte di quelli che alzano la voce. E che non hanno paura a urlare tutto il proprio disprezzo in faccia ai subumani di cui sopra. Che non hanno paura a dissociarsene e a mettere bene in chiaro che il calcio è il nostro sport e la partita il nostro spettacolo. E che non abbiamo bisogno di loro.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.