Noto, leggendo qua e là tra i vari blog nerazzurri, che le dichiarazioni di Jean Claude (vado in) Blanc hanno dato non poco fastidio.
Per carità, fastidio più che legittimo, ma dov’è la novità? Questo francese dallo sguardo inebetito ci aveva già “deliziati” qualche settimana fa delle sue teorie su stelle, asterischi e compagnia cantante, quindi non commenterei oltre lasciandolo nel suo buio mentale che tanto l’interruttore penso sia proprio rotto…
Oggi vorrei parlare di un’altra situazione “poco luminosa” per il calcio italiano, il cosidetto “Lodo Pandev”.
La situazione di partenza è abbastanza chiara, c’è un giocatore con un regolare contratto di lavoro che scade al 30/06/2010 e (legittimamente) non vuole rinnovarlo alle condizioni che pretende il datore di lavoro.
Se al posto di Pandev, Lotito e della Lazio ci fossimo io, il mio direttore generale e la società dove lavoro, andremmo avanti fino a giugno, io a lavorare e lui a pagarmi, senza grossi problemi e poi arrivederci e grazie, qua invece la situazione si complica perchè il presidente della squadra biancoceleste ritiene di subire un danno dalla mancata “monetizzazione” di un giocatore che è cresciuto e si è fatto notare da quando gioca nella Lazio, quindi altrettanto legittimamente, dal proprio punto di vista, decide di non far più valorizzare dal suo dipendente-allenatore una risorsa che comunque se ne andrà via gratis.
Quello su cui il Presidente del Collegio Arbitrale dovrebbe esprimersi tuttavia è qualcosa di più grave che non una scaramuccia tra datore e dipendente-calciatore, ovvero se nel “non valorizzare” (= non far giocare) Pandev non siano stati messi in atto anche dei comportamenti rientranti nella categoria del “mobbing” e se non prefigurino pertanto la possibilità per il tesserato di svincolarsi con effetto immediato dalla società.
Non voglio assolutamente anticipare un giudizio personale su come debba o non debba pronunciarsi questo Organo della Giustizia Sportiva, la materia è controversa anche per chi se ne occupa di professione, penso tuttavia che quanto sta accadendo in questi giorni a Roma agli occhi del passante della strada (i miei) assomiglia sempre più ad una farsa, tra dimissioni, diffide, malattie reali o immaginarie ma che casualmente impediscono le sedute…
Insomma, per la credibilità del Calcio, questo è veleno puro, diserbante. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se al posto della squadra del Consigliere di Lega ed “efficentatore” Lotito ci fosse stata una squadra di serie B o C, e bene ha fatto il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori ad alzare la voce. Non perchè avvenga una pronuncia favorevole o negativa, ma proprio perchè almeno una pronuncia arrivi!
A proposito di assenti (in)giustificati ai processi, è notizia dei giorni scorsi che i signori Ancelotti e Cellino, come dire, due persone per bene, non si sono fatti vivi benchè regolarmente convocati al Processo di Napoli su Calciopoli. Mi viene in mente un amico “importante” di entrambi questi signori… forse che li ha già avvisati che con la prossima leggina in tema di giustizia, tra gli altri processi, verrà segato pure questo?
No, perchè se così fosse, come non capire i due impegnatissimi tesserati? Vuoi che non avessero di meglio da fare, a Londra o a Cagliari, che non prendere un aereo per partecipare ad un processo così instradato? (a scanso di equivoci, per chi non ci arrivasse, questa ricostruzione è una battuta ed è totalmente frutto della mia immaginazione; non lo dico per i lettori abituali, ma metti il caso che passi di qua qualcuno per caso…)
Vabbè, siamo stati nel buio anche troppo, per oggi, direi di tornare a riveder le stelle (due o tre che siano, Dante non era stato chiaro in proposito..), non prima di un’ultima tappa in questo “Dark Tour”, decisamente più piacevole delle precedenti: il 01/12 (con replica il 12/01) presso l’Istituto dei Ciechi di Milano va in scena lo spettacolo (al buio, sennò che centrava con questo post?) “Nel numero dei +” di Gianfelice Facchetti.

"Nel numero dei +" - La Locandina
Non avendolo ancora visto, penso che le parole migliori per presentarlo siano quelle dell’autore stesso!

Bah, Nino, hai ragione. Ma almeno così non si turba il sentimento religioso di nessuno.
O vuoi che togliamo i monitor dagli uffici?
Dany
sono i netbook di Asus.
Hanno monitor di max 10 pollici, costano tra i 250 e i 350 eur e, nei modelli più avanzati, non hanno nulla da invidiare al MacBook Air (se sei un Utente Medio come me).
Dopo averli scoperti, per me il laptop non esiste più.
http://www.eeepc.it/
NK,
allora abbiamo un problema di fondo.
Tu definisci utente medio quel che utente medio non è, ma già un filo avanzato. L’utente medio vero, come dimostrato daui commenti, nemmeno sa cosa sia safari, tiene un pc per almeno 5 anni (magari non è passatao nemmeno a vista e non mi sento di criticarlo per questo) e paga il suo la metà di un mac.
L’utente (privato) medio è quello che fa un giro su fb ogni tanto e poco più. L’unica applicazione che usa con frequenza è il windows media player, installato di default. L’utente medio è quello che fa fare fatturato a mediaworld, per capirci. E se assisti a un cliente di mediaworld che parla con il commesso capirai perchè i pc vendono 10 volte i mac.
Tu fai riferimenti a utenti medi che medi non sono.
Per le aziende il discorso è amplificato: se computer me ne servono non uno ma 100 mi butterò su quello che mi permette il maggior risparmio senza incidere troppo sull’efficienza.
Qui siamo 150. UN utente mac (il grafico) e 149 nemmeno col pc ma in ambiente windows coi Chippc. Ma si fa fatturato, si produce lo stesso.
Ma comunque siamo troppo distratti da Bologna: Nino, mozione d’ordine!
…errek, nessuno ci fa più caso
del resto la gente la domenica affolla di più centri commerciali, outlet, supermercati e trattorie più di quanto non affolli chiese; quindi guai a parlare di togliere i monitor dagli uffici; io fossi un crocifisso manderei un sacco di gente affanculo!
Cazzo, non ci crederete ma mi sto facendo una cultura che voi manco vi immaginate.
Mi manca solo un buon glossario.
Giusto, parliamo di Bologna: per me servono i tre punti.
Gigi, aspetta un attimo. Parliamo della stessa persona. Semplicemente l’utente medio non sa cosa sia Safari perchè (giustamente) non sa che si chiama così. Se invece di Safari lo chiamo “l’equivalente di Explorer e Firefox” o “browser internet” o “programma per navigare” non solo sa cos’è, ma si rende conto anche di usarlo mille volte al giorno. E sul Mac lo usa meglio.
Idem per Mail: “l’equivalente di Outlook” o “programma di gestione della posta elettronica”.
E giù andare con iPhoto (o l’utente medio non ha foto sul pc?), Acrobat (l’utente medio li usa i pdf? Solo non sa che il programma che usa nasce su Mac), iTunes (idem), QuickTime (idem). iCal e Rubrica indirizzi sono due programmi che sul pc non esistono affatto (credo…forse solo come funzioni di Outlook) e sono di un’utilità e di una semplcità imbarazzanti.
L’utente medio compra un pc e se lo tiene 5 anni? Lo stesso utente può comprare un Mac (900€, eh…mica 3mila) e tenerselo 10 anni. Con la differenza che dopo 5 anni il pc è identico a quando comprato, mentre il Mac può continuare a essere aggiornato: conosco personalmente chi ha in casa un PowerMac G3 del 1999 e ci tiene installato sopra senza problemi lo stesso sistema operativo che usavo io fino alla settimana scorsa. Su un computer di DIECI ANNI FA. Preistoria, per l’informatica. Perfettamente funzionante, per Apple.
E non parliamo delle varie “questioni tecniche” che su un pc rendono complicato persino installare un modem, a volte. Il pc dev’essere portato a casa e questo “utente medio” ha bisogno di un tecnico che glielo configura. Il Mac lo toglie dalla scatola, attacca la spina e inizia a lavorarci.
Persino facebook è più bello con il Mac! :) (c’è un’applicazione che ti avverte su desktop quando hai una notifica, anche se il browser internet è staccato…ma ammetto di non sapere se esista o no la stessa app per pc! :D)
05Dany05 scrive:
19 novembre 2009 alle 12:30 (Quote)
Giusto, parliamo di Bologna: per me servono i tre punti
Con Rosetti che pascolerà sul prato del Dall’Ara la vedo dura per i tre punti
Ci manca Watch il suo intervento in merito alla “moggizzazione” necesse est.Sollecitiamo :)
E comunque Mac Mac una fava, Ibra salta l’Inter.
Non posso dire che mi dispiaccia.
Dany,
dipende dai tavoli,
in certi si puo’ chiamare il 2 d’acchito,altrimenti si va avanti fino alla chiamata
in altri si puo’ chiamarlo senza dire il seme e a quel punto chi vuole puo’ alzare il punteggio fino al via libera.
l’imprtante e’ pescare due scarsi e fare e versi giusti.
Tanto quelli che vincono sono sempre gli stessi!
Ma le segretarie di una volta non ci sono piu’?
Duke,
un utente medio in maiuscolo e’ il massimo.
In giornata presenti qualche prodotto?
dove l’hai letto gigi?
Nino,
to protect and to serve
http://www.goal.com/it/news/173/champions-league/2009/11/19/1634161/inter-un-pericolo-in-meno-marted%C3%AC-il-temutissimo-ibra-non-ci
Vitarob, PVT. E grazie ancora.
sembrerebbe la realizzazione di un disegno divino
…la c’è la provvidenza, cara la mia Agnese
la gazza usa ancora il condizionale
Ah ah non avevo letto che lo spingitore di passeggini s’è preso una bella salva di fischi in quel di cesena.E ha parlato di “sobillatori”.Qualcuno dovrebbe spiegargli che non c’è bisogno.Fa tutto da solo…
Intanto Mattia Destro mette 2 cocuzze contro l’Irlanda con l’under 19.Bene bene bene….
Tanto per restare sull’argomento di stamattina (che non poteva cadere in un momento più appropriato)….nuovo post! :)
Vita
ti ho dato dei cavalli che se non mi hai ascoltato questa volta ti tolgo il saluto!
(occhio però adesso..)
Pensavo scherzassi, ma mi han detto che l’altra sera mi hanno inquadrato mentre cantavo l’inno.