
I guerrieri della notte... di Kiev
In una partita di quelle da ricordare, finalmente la beneamata ha mostrato il suo vero volto anche in Europa, ieri sera.
Quando la partita inizia, anche lo spettatore comodo sul divano con riscaldamento acceso può ben rendersi conto che a Kiev fa un freddo boia, quando mai avevate visto tutti i nostri giocatori bardati di sciarpe, guanti e calzamaglie stile guerrieri ninja? Inoltre fin dal primo minuto c’è un piccoletto che corre come un ossesso, col 10, da centrocampo ad attacco, e sfiora subito un gol: è chiaro che ha freddo e corre per non congelarsi.
Poi, dal nulla di un primo tempo comunque dominato come possesso e circolazione del pallone, l’improvvisa botta di Culoshenko, un tiro con deviazione che nemmeno a provarlo per un anno in allenamento gli riesce.. insomma, dire che in quel momento si vedevano le streghe per una volta non centrava niente con l’Inter di Veron.
Eppure, nel primo tempo di ieri sera (che lo ribadisco, era molto più “nerazzurro” che “bianco”) mancava qualcosa, un dettaglio indispensabile in Champions: la pericolosità offensiva.
Si perchè non serve a nulla in Europa controllare il pallone se non riesci a proporre un’azione da gol veramente pericolosa, e del nostro primo tempo oltre al già citato tiro di Snejder ad inizio gara si ricorda giusto un tiro del Principe a due all’ora verso il portierone Ucraino. Inoltre, Cambiasso è parso abbastanza spaesato, con molti passaggi prevedibili, qualche errore e poca luce dispensata..
Proprio per questo, nel vedere i due cambi operati subito nell’intervallo da Mourinho non mi ha preso alcun timore per gli equilibri tattici, Balotelli ha raddoppiato il dinamismo in attacco che prima si basava soprattutto sull’olandese volante e Motta è rapidamente entrato in partita in mezzo al campo, le occasioni sono fioccate ben prima del pareggio (creando non pochi scompensi in chi vi scrive…).
Alla fine della fiera, pareggiamo (e poi vinciamo) con due gol che definire rocamboleschi non è eresia, dopo averne mancati 4-5 di limpidissimi, in pieno stile “pazza Inter”, ma il risultato è strameritato, nel secondo tempo più che la Dynamo Kyev avevamo di fronte la Dinamo Chievo, da quanto abbiamo creato.
L’importante è mantenere i piedi per terra, perchè come in campionato 7 punti non autorizzano già i caroselli allo stesso modo anche se siamo in testa in Champions ci sono 4 squadre in due punti e dobbiamo ancora giocare una gara tutt’altro che facile al Camp Nou, prima di Inter-Rubin Kazan a Dicembre.
Di sicuro, anche ieri una bella mazzata sui denti non solo dei gufi (ci stanno in fondo), ma soprattutto di quelli che fanno tanto gli sboroni che si intendono di calcio internazionale e poi sghignazzavano ai nomi nuovi dell’urna: se i campioni di Russia tolgono 4 punti su 6 al Barcelona, forse qualche riflessione in più sul nostro girone andrebbe fatta…
P.S.: abbiamo terminato il match con una disposizione tattica degna del Calcio Balilla, in quella che riprendendo un vecchio post definirei “Feijoada Cosacca”..

Il prossimo 22 dicembre si saprà che fine farà il collegio della Nona sezione: il presidente Teresa Casoria è stata ricusata dalla Procura della Repubblica per aver emesso giudizi che anticipavano la sentenza. VOGLIAMO GIUSTIZIA, Moggi e compagnia rischiano di farla franca!
Leggendo le 8 pagine che compon gono la richiesta fatta dai pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano pare di capire che il disinteresse per il calcio della presidente giochi un ruolo non secondario. «Ha manifestato indebitamente un orientamento che appare preconcetto e possiede inoltre il carattere del giudizio formatosi ‘per partito preso’, in assenza di verifiche serene ed obiettive». La faccenda può sembrare amena ma invece è terribilmente seria.
Si tratta del processo sul lo scandalo che ha cambiato il mondo del calcio. Nella primavera del 2006 non si parlò d’altro, le sentenze sporti ve che decretarono la retrocessione della Juventus vennero seguite prati camente in diretta. L’episodio principale sarebbe accaduto durante l’udienza del 19 maggio 2009. Una specie di disvelamento, a parere dei pm. Teresa Casoria sta parlando con difesa e accusa per fissare le date del dibattimento. Ad un certo punto afferma: «Lo sapete che questo processo reca un intralcio alla sezione enorme. In effetti, ci sono anche delle cause serie che devono essere rinvia te per dare spazio… più serie, dove ci sono gli imputati detenuti». Narducci e Capuano non hanno dubbi sul senso della frase. «Il Presidente del collegio ritiene che il cosiddetto calciopoli sia processo non ‘serio’ o comunque meno ‘serio’ di altri processi». E lo stesso, sostengono, vale per i reati og getto dei dibattimento, ritenuti «poco seri o meno seri» di altri. Il 19 mag gio l’accusa chiama a testimoniare Ar mando Carbone. Napoletano, 45 an ni, già protagonista dello scandalo sul Totonero del 1986, è stato uno dei primi a indicare in Luciano Moggi il deus ex machina del calcio contemporaneo. Nel corso della sua deposizione, la dottoressa Casoria dice: «Più o meno abbiamo già inquadrato il personaggio ». Secondo i pm, la frase «dal tenore letterale quasi dispregiativo », è un modo per sottolineare come il teste non sia ritenuto una persona «seria» e le sue dichiarazioni riferiscano «circostanze false, o non veritiere o non credibili». L’ultima nota dolente dei magistra ti riguarda la querelle sulle parti civili. Lo scorso 24 marzo Casoria le esclude va dal processo. Il 10 luglio venivano riammesse dalla Cassazione. Quando Narducci esibisce il dispositivo della sentenza, il presidente del collegio taglia corto. «Va bene pubblico ministero, senza che ci dilunghiamo troppo… È inutile che perdiamo tempo».
L’ultima frase pare sia un intercalare frequente. E nell’udienza del 13 ottobre, mentre discute con il difensore di una parte civile, si sentono queste parole: «Non possiamo non rispettare, obtorto collo, la sentenza della Cassazione ». La locuzione latina fa tra boccare il vaso. Per i magistrati quell’ obtorto collo è ulteriore e definitivo segno del pregiudizio che il giudice nutre nei confronti dell’accusa. «Non appare più imparziale».
Narducci e Ca puano si convincono che non vi sia più margine. Ricusano. Se la Corte d’Appello darà loro ragione, si riparte da zero con un nuovo collegio ma con la PRESCRIZIONE che incombe per molti reati.
In caso contrario, le prossime udienze si terranno in un clima surreale, dove magistrati convinti dell’inutilità dei loro sforzi stenteranno a salutare i giudici. Così muore Calciopoli e NOI NON POSSIAMO permetterlo!!!
Link per saperne di più:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ricusazione
http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_25/calciopoli_giudice_pm_2e60300c-c139-11de-b4fa-00144f02aabc.shtml
http://www.repubblica.it/2009/10/sport/calcio/calciopoli-2/calciopoli-2/calciopoli-2.html
finisce con fanculo milito ci vuole cattiveria…
per la gazza non è più “calciopoli” o “moggiopoli” ma “calciocaos”
ma caos de che ,coglioni…
ma siamo scemi, pessimi come sempre…
cobolli è razzista.
se ti becca ibra è la fine, spero riprendano la scena…
Cobolli è razzista, gigli è un cretino
Sembra la quiete prima della tempesta…
kellikelli81 scrive:
6 novembre 2009 alle 20:29 (Quote)
Vano: La fagiolata c’era l’anno scorso.
Tutti avanti, palla sparata su al gigante nasone.Quest’anno si gioca palla a terra anche all’ottantaseiesimo sotto di due gol. Quest’anno al novantesimo si fanno i tacchi smarcanti.Quest’anno, lo si sapeva, si gioca a calcio in un altro modo, diverso. E’ più difficile, e ci vuole più tempo. Ma, piano piano, l’identità cresce.p.s. l’azione più bella della partita, quella su cui lavoriamo tutti i giorni alla pinetina è nel primo tempo. Scambio Snejder-Milito-Eto’o-Milito, tutto di prima, tutto nello stretto. Finisce con un passaggio centrale, ma quella è la strada.
finisce con fanculo milito ci vuole cattiveria…
minchia…. pure io vedendo quell’azione mi sono detto… “quest’anno giochiamo a calcio…. la strada è segnata… d’ora in poi si gioca a calcio…
io scusate l’ignoranza non ho capito bene xke vorrebbero gli scudetti indietro e come mai sulla prima pagina di tuttojuve siano passati da quei 29 a un 30… magari mi sono persa qualcosa in questi giorni ho altro per la testa mi fermo solo x l’inter…
kelli
30?Beh sai com’è…l’inflazione….
ma quale inflazione, sti imbecilli non sanno contare, sono razzisti e in più secondo me non sanno leggere, non mi pare che oggi nell’aula di tribunale si sia detto ci scusiamo con la juve non hanno corrotto gli arbitri, no no sono senza speranza.
Poi mi sorge un dubbio se uno si professa innocente, cerca in tutti i modi di dimostrare questa innocenza, ma mi pare che sia stato l’avvocato juve a dire che alla fine era meglio finire in b patteggiando se non mi sbaglio, rischio la c1..
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kelli
Ma scusa secondo te noi INTERISTI che siamo notoriamente intelligenti :) possiamo articolare pensieri degni di nota sulle farneticazioni dei gobbi?Oramai delirano permanentemente.
Non li senti?In ogni dichiarazione in qualche modo ci tirano SEMPRE in mezzo.Siamo diventati la loro ossessione.E i loro poveri fegati oramai non ce la fanno più.Sapessi da quanto sognavo questo momento :))))
cavolo io ho 28 anni e il lunedì quando dovevo salire in pullman mi prendeva un angoscia, immaginati che ho fatto le superiori quando c’era hogdson, tardelli, un suplizio.
in piu un mio amico tifava real.
kelli
Ah beh certo.Noi interisti sapevamo ma non erano saltate fuori le prove.Ecco perchè adesso mi godo ogni momento dei loro rosicamenti perchè potranno tacere insabbiare dimenticare o almeno ci proveranno sempre e comunque.Ma NOI non dimentichiamo nè dimenticheremo.MAI!!!!!
È tutto un complotto..
Sorella
guidorossitronchettiproveraintercettazionipassaportioriali etc :)
Buon giorno
…sto andando dalle cavalline
ciao a tutti
buon giorno Nino.
bonjour à tout le monde!
è ufficiale: la sigora del piano di sopra è convinta che mecoledì, in casa mia, si sia perpetrato un sacrificio umano..
ragazzi pentitevi!!!
ferrara vuole ripartire da bergamo.
cioè, bergamo (la persona, non la città) pilotava i sorteggi e ferrara (sempre l’uomo, non la città) vuole ripartire da bergamo (immagino la città, visto che il sorteggio non c’è più e designa collina – l’uomo, non il rilievo).
in poche parole, con conte (è il cognome, non un titolo nobiliare) all’atalanta (la squadra di calcio, non la figura mitologica greca), la juve dovrebbe fare bottino pieno all’atleti azzurri d’italia (lo stadio, non un gruppo ricreativo del pdl). anche perché l’atalanta è… su su, ditelo voi: MOGGIZZATA!
Sorella
I miei vicini si sono cristianamente rassegnati a sentire urla e salti e abbai etc etc etc.
Watch
:) come sta il piccolo neroazzurro?
ahahha..purina! io è solo un anno che sono qui. lei è anziana e credo che di calcio capisca zero. a darmi man forte ci sono i signori del 3 piano, con bandiera cucita a mano dalla moglie :)
la prima volta che questa mi ha incontrato in ascensore mi fa “stasera tifiamo tutti insieme”
Come state? La signora, l’erede e anche te va be’
Abbracci a tutti
tutto bene domani forse tornano a casa
serve il riassunto di mientras haya vida? :)
Sorella
Qui si è circondati particolarmente da gobbi ma molti ragazzini vanno in giro fieri con la maglia dai sacri colori.D’altronde in Sardegna il cuore palpitante neroazzurro è nel nuorese.Cagliari città ci sono solo 2 interclub.
Che poi, a volerla dire tutta fino in fondo, se si gioca allo stadio “azzurri d’italia” (chevelodicoafare) c’è sicuramente lo zampino di CartadaCulo.
Moggizziamoli tutti
HAHAHAHAHAHA
Felicitazioni watch!
watch, essere diventato genitore ti ha fatto bene. Felicitazioni a te e signora e auguroni al piccolo di vita serena (e vincente da interista)
Sorella, domani sera sarete al baretto anche se piove?
P.S. Che fine ha fatto il presidente?
Non so se avete avuto modo di leggerla nel caso perdonate il doppione ma dato che parla sempre poco e con misura credo possa far piacere leggere le parole di un calciatore straordinario imho.
Ecco il testo dell’intervista di Diego Milito a “La Stampa”. Il Principe parla di tutto, dell’Inter, della Nazionale, di Mourinho, di Maradona e risponde a Chiellini che aveva definito i nerazzurri “bravi e fortunati”.
A trent’anni ha segnato il primo gol in Champions League: quella rete ha cambiato di più la storia dell’Inter o la sua?
«Ha aggiunto alla mia qualcosa che mancava e ha dato all’Inter del morale. Io sono arrivato in Champions con un bel po’ di calcio addosso e giocare una competizione così con la maturità che ho ora non è poi tanto male. Significa che non ti lasci travolgere».
Cioè lei è l’unico giocatore dell’Inter che non ha l’ossessione della Champions?
«Io non so se qui c’è un’ossessione, so che non ho mai vissuto il calcio con ansia e porto con me questa visione. L’esperienza regala tranquillità».
Racing Avellaneda, Real Saragozza, Genoa, persino in B, in quest’infinita scalata verso una grande squadra non ha mai avuto paura di perdere tempo?
«Mai. E’ il destino che ha deciso così e non credo esistesse un modo per saltare delle tappe. Mi sono goduto tutto quello che è passato. L’attesa è un valore, ti porta ad apprezzare ogni sfumatura, pesi ogni singolo successo».
Insomma non le sono mai girate le scatole? Non c’è nessuno che ha la sua media gol in Italia.
«Sono calmo per carattere».
Appunto, dicono di lei che è timido, tranquillo, taciturno. Ma questo bravo ragazzo tutto calcio e famiglia, è davvero lei?
«Temo di sì, il calcio è il mio lavoro e la mia passione e sopra il pallone ci sono gli affetti. Non resta spazio per altro. Ho una vita semplice, tutto qui».
L’ultima volta che è andato in discoteca?
«Non me lo ricordo».
L’ultima volta che è arrivato tardi a un allenamento?
«Non mi pare sia successo mai».
L’ultima volta che ha litigato con qualcuno?
«Detesto i conflitti».
E lo ha detto a Mourinho?
«Se lo immaginava, ma lui è bravo a crearli per attirare l’attenzione su di sé e farci da scudo. Cosa che apprezzo».
Quest’estate, ancora indeciso sulla punta da comprare, Mourinho ha detto: «Non conosco Milito e sono amico di Drogba». Ora siete amici anche voi?
«Amico è una parola impegnativa. I miei amici sono in Argentina. Io e il mister abbiamo un buon rapporto. Lui ci sa fare con i calciatori».
L’attaccante più placido che esista che cosa ha da dire a Balotelli, il più agitato che ci sia?
«Mario non ha niente di cui deve preoccuparsi, ha un talento assoluto e crescerà con lui. Gli serve qualche anno. Deve solo imparare ad ascoltare».
Molti dicono che Kiev per l’Inter è stata la svolta. Che squadra si presenta davanti alla Roma?
«Un gruppo più consapevole però non sono d’accordo con la definizione svolta. Questa squadra ha bisogno di tempo per progredire. A me sembra che si stia andando sempre nella stessa direzione ed è quella giusta».
Alla Juve dicono: Inter brava, ma tanto fortunata.
«Io lavoro molte ore al giorno per essere fortunato. Avete presente De Vincenzo, il golfista argentino? Ogni volta che qualcuno tirava in ballo la buona sorte lui rispondeva: “ho passato sei ore a provare quel colpo di fortuna”. Ecco, io la mia fortuna la alleno».
A proposito di argentini, Maradona è l’uomo giusto per guidare la sua nazionale?
«Di più: è l’uomo perfetto. Con lui abbiamo vinto il nostro ultimo Mondiale e solo Diego può insegnare come si porta quella maglia».
E l’uomo che non ama i conflitti cosa ne pensa dello sfogo di Maradona dopo la qualificazione ai Mondiali?
«Succede quando le pulsazioni vanno fuori giri, quando ti giochi tutto. E ognuno lì ha un suo modo di reagire e non può mascherarlo».
Milito andrà ai Mondiali?
«Me lo auguro. Aspettare è il mio forte, quindi io ci crederò fino in fondo».
Se potesse scegliere cinque persone famose da invitare a cena?
«Vorrei organizzare una tavolata di grandi sportivi: Michael Jordan, Roger Federer, Maradona vale per due e Francescoli. Il mio preferito».
Si è preso anche il suo soprannome.
«Sì, Principe. Lo porto con rispetto. Però questa storia della somiglianza non l’ho capita. Non mi somiglia per niente».
A che cosa non potrebbe mai rinunciare?
«Al mate argentino».
Il giorno più bello della sua vita?
«Quando è nato mio figlio Leandro»
E il più brutto?
«Quando hanno rapito mio padre, nel 2002. Non sapevo cosa significasse angoscia e per fortuna non cerco mai di ricordarmelo. É finita bene e non ne abbiamo mai più parlato».
Che cosa le manca dell’Argentina?
«Le persone, quel tipo di legami che costruisci quando sei ragazzo».
E le sue radici italiane le ha cercate?
«Non ancora, mi chiamano da Cosenza tutti i giorni e io ci devo proprio andare. Ma prima in programma c’è una visita a Venezia, l’ho promesso a mia moglie. Qualche anno fa».
“Io sono d’accordo che il carattere è molto importante e che lo abbiamo dimostrato. ma è carattere vincere e stare tranquilli dopo vittorie importanti. la storia è piena di partite negative dopo la grande partita. io non voglio questo. è stata una grande partita, ma ora dobbiamo concentrarci. abbiamo fatto tanto per un risultato bello ma effimero. dobbiamo capire domani che siamo una squadra che deve entrare in campo con la stessa concentrazione: questa è la mentalità delle grandi squadre. non si stancano mai di fare bene, di vincere. la grande squadra è sempre pronta a giocare uan grande partita dopo l’altra. questa è la mentalità che voglio io. non voglio domani la delusione di una squadra che entra in campo giocando con la vittoria di kiev in tasca. quella è finita. siamo in una migliore posizione, l’inter non può più dire che non vinciamo da 8 partitte in cl, ma che non perdiamo da 4. basta.” By Jose Mourinho
dipende dall’intensità :)
e i milanisti dove li lasci… io pero conosco moltissimi che tifano inter anche nella nostra provincia ops, non sono più di questa provincia da 4 anni.
kelli
Davvero?bbilanisti?Qui in zona pochi davvero ma molti gobbi.Ultimamente molto silenziosi :)
Non più cagliari dunque immagino o ci o medio Campidano.Mi pare ci sia un inteclub a villacidro intitolato a scarpini se non ricordo male…
io sono di iglesias, qui siamo in molti ma nessuno ha mai fatto un interclub siamo ogni tanto scopro un interista qua e la ed è sempre un gran piacere….
nel mio paesino 900 anime la maggior parte sono juventini e alcuni milanisti( tra cui i miei zii), forse l’unica famiglia tutta interista è la mia.
mentre ci sono moltissimi giovani che tifano inter credo, che lo si debba alla squadra del trap…
kelli
Ah ecco.Effettivamente non so se in zona ci siano interclub comunque come vedi le giovani generazioni vengono su bene :)
io non ho mai capito xke ci fossero cosi tanti tifosi del milan, anche perche sara che sono interista ma loro non mi piacciono proprio a pelle , quindi all’età di 5 anni ho fatto diventare tutta la mia classe interista, l’unica che ha resistito mia cugina ma il padre l’ha infestata da piccola, anche se il fratello ha dato un grande dispiacere;DDD
kelli
Ah ah alla faccia della capacità di persuasione.In classe erano oramai abituati e devo dire che i compagni di classe erano piuttosto tiepidi sul calcio quindi li avevo portati a simpatizzare per i sacri colori.
Più divertente è stato all’università…il prof con cui avrei preso la tesi era (ed è) più viscerale di me.Pensavo la politica l’avesse intiepidito un po’ invece quando l’ho riincontrato l’ho trovato più ultrà di prima (e con la tessera degli interisti leninisti :)))
ohi mamma, ma il prof di quale facoltà è?
L’azionista Moggi minaccia sfracelli alla prossima assemblea degli “Immiruti”: dovrebbe ringraziare tutta la famiglia Lambs e baciare il culo a Lapo per non avere subito un’azione di responsabilità! D’altronde se la Juventus fosse realmente una società sportiva si sarebbe già dovuta costituire parte civile nel processo di Napoli.
Comunque, i livelli di disinformazione raggiunti dalla redazione sportiva di SKY sull’argomento ricordano vagamente i depistaggi OVRA. Siamo o no la seconda tifoseria nazionale?!?
ma i cugini non erano secondi???
kelli
giurisprudenza
kelli
Secondi siamo noi.Anche se la propaganda di papi sostiene il contrario.
grazie!!!!
un mezzo oltrepadano a roma, per la tua gioia ahahahah
gente, oggi anche causa lavoro ho latitato, se non c’è nessun altro che ne voglia mettere uno, domattina scrivo un post di presentazione…
Buona serata!
Limoncello a fiumi..
Buon giorno
cazzo, fino allo 0-1 mi erano sembrato un vero cesso e me ne sono andato a letto tranquillo che le cavalle mi avevano stancato…
una vera ri-esplosione atomica e dopo la scintilla, la mentalità giusta…
fanno ben sperare
ci tocca asfaltare la rometta
Buon giorno
ho letto su un forum bianconero la definizione calzante per la squadra atomica: la j**e di Zeman.Nino,ho visto tutta la partita e non è che siano migliorati,ma l’atalanta è davvero poca cosa.
Becca65
si saranno esaltati avendo visto davanti a sé undici neroazzurri
magari oggi potrebbero titolare: LA GIUVE UMILIA I NEROAZZURRI…
p.s.
mi sa che questa volta è la scintilla giusta…
Nino,
ma veramente temi una squadra che fino ad ora ha palesato grossi problemi in difesa mascherati da parate che alcune volte rasentano il detto “ha fatto l’uovo”,ha rischiato contro gli israeliani che valgono meno dell’atalanta,pareggiato contro il bayern che poi abbiamo visto come è ridotto (mi ricorda la doppia sfida dell’anno scorso con il real e i relativi commenti euforici),tranne la partita con la samp,non ho mai visto una squadra ma sprazzi di gioco e sperare che camoranesi o trezeguet(gli unici due veramenta bravi)gli levassero le castagne dal fuoco.Fiducia cieca nei nostri ragazzi,ma soprattutto in Mou .
FORZA INTER
Buondì.
Non ho visto ancora i giornali, ma sono sicuro che esalteranno i gobbi. Meglio così. Hanno dimosrato che la loro difesa non è all’altezza, andando sistematicamente in difficoltà a quasi tutte le offensive, seppur sporadiche, dell’Atalanta.
Veniamo poi a noi. Stasera sarà dura. I motivi sono molteplici.
Sono 4 anni che a S.Siro in campionato non battiamo la Roma. A domicilio la vittoria è arriva anno scorso in Coppa Italia con non poche difficoltà, dopo che anche in altre competizioni, seppur vincendo, avevamo comunque faticato per portare a casa il match (un paio di volte dopo supplementari e rigori).
Proprio negli ultimi anni la rivalità si è notevolmente acuita e loro ogni volta ci mettono l’anima pur di strapparci punti.
Si arriva da un buon match con relativa vittoria in Champions che ha sicuramente entusiasmato l’ambiente. Il rischio è, come spesso successo in queste occasioni, sentire un S.Siro euforico nel pre-partita e nei primi minuti di gioco. Se al 15′ del primo tempo non saremo già in vantaggio, si rischia di avere una reazione della stessa intensità ma di segno opposto.
ULTIMA NOTIZIA:
Hanno ricoverato in traumatologia 13 calciatori della giuve, CiroLippi, Citti-GrazieMarcello, Blanko, e Sekko… presentano tutti fratture multiple alle spalle a forza di darsi delle pacche…lapo è stato ricoverato direttamente, reparto traumato-ano-logia.
la partita atalanta-giuve è stata di un truccato impressionante.
Era una di quelle partite da arresto da parte della finanza preventivo, a pensarci bene si poteva andare in ricevitoria e scommettere sulla vittoria gobbosa…
che vergogna…
Buona Domenica, post in scrittura, con sottofondo di Piazzolla… si ringrazia la morosa per i 15 cd (tra Astor e Galliano)!
Nino, mi sa che è la volta che il pupazzetto a nome tuo lo preparo davvero..
Poi basta pensiamo alla Roma
nuovo post.
Questo è il link giusto … spero