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scritto da Luis il 4 ottobre 2009 alle 2:22
 Testimonial Durban's
Julio Cesar 7 Se fosse vissuto qualche secolo fa avrebbe riscritto la storia di Roma ipnotizzando Bruto. Zanetti 5 Solo Maradona lo può far giocare da terzino. Anzi, a pensarci bene, neanche lui. Forse aveva il divieto di sorpassare la metà campo, in ogni caso vedeva una pampa davanti ma non ha voluto beccare sanzioni dal sergente Mou. Compit(in)o. Lucio 5,5 In collaborazione con Cambiasso confeziona l’autostrada per il pareggio di Di Natale. Ha sulla coscienza anche l’ammonizione di Chivu. Per il resto solita fisicità. Samuel 6+ Sbaglia meno del compagno grazie ad un senso della posizione innato, ma non è in serata no-way. Chivu 6 Non ha la fase offensiva nel DNA. Insieme a Muntari costituisce la fascia sinistra più naif degli ultimi anni nerazzurri.
Stankovic 7,5 Rete bellissima. E tanta corsa. Raggiunge i gradi di “fedelissimo” del Mou. Qualora il tecnico dovesse andar via a fine anno, potrebbe far finta di accettare la proposta dalla nuova squadra per ricattare Moratti in sede di rinnovo. Cambiasso 5,5 Aggirato da Floro-Flores come l’ultimo dei birilli, viene spesso superato in velocità. Non è al massimo della condizione e si vede. Qualche buona chiusura, ma non è ancora lui. Muntari 5 Corsa a/e volontà, testa e piedi da dimenticare. Insulti ingenerosi. Purtroppo deve esserci sempre un Quaresma da fischiare. Non cambieranno mai. Emozionante la risposta dei compagni. Sneijder 7,5 (il migliore) La rete è la degna conclusione di una partita giocata con impegno e lampi di classe. Deluse le escort che speravano in un nuovo Quaresma. Scontento anche Pelé, voleva di nuovo leggere il suo nome sulla Gazzetta. Peccato per la simulazione.
Milito 8 Maradona si salverà grazie a Datolo. Eto’o 6,5 Spero vivamente che non abbia visto il Barça in questo periodo. La moglie avrebbe sussurrato ad un settimanale camerunense che il consorte parli nel sonno. Due le parole ricorrenti: Xavi e Iniesta. Gioca troppo spesso spalle alla porta e avrebbe una voglia matta di qualche lancio in profondità. Bravo Handanovic nella percussione sul finale. Balotelli 6+ Entra col rimbrotto di Mou e si dà da fare. Guadagnerebbe anche due rigori, ma Bergonzi non vuole passare per anti-j**entino dopo l’errore di Napoli due stagioni fa. Suazo sv Spettatore privilegiato del colpo da biliardo di Wesley. Santon sv Tornerà di nuovo a contare le ammonizioni di Maicon, Chivu e Zanetti. Per Chivu c’è sempre l’opzione Svarowsky.
Mou 6 Primo tempo da salvare in memoria, secondo da dimenticare. La fatica si è fatta sentire, ma la squadra ha mostrato carattere. Esultanza mai vista a San Siro, segno del momento non proprio semplicissimo. Non ha bisogno della polemica e offre lo zuccherino a Ferrara. Massimo Mauro, invece, ha ricevuto un acconto.
Bergonzi 9 Quel controfallo fischiato dà il là alla vittoria.
scritto da ex-collaboratori il 2 ottobre 2009 alle 14:45
 Mou ha sempre ragione
Nella conferenza stampa odierna, vigilia dell’importante sfida di campionato contro l’Udinese, Josè Mourinho attacca a testa bassa i giornalisti sportivi, rei di sottolineare in maniera differente i risultati dell’Inter.
“Non mi dà fastidio quando si sottolinea il fatto che l’Inter non vinca in Europa da 7 partite, me ne dà il fatto che Mourinho sia ritenuto responsabile del fatto che non vinca la Champions League da 40 anni. Io sono tranquillo, ma il mio comportamento è la conseguenza del fatto che se l’Inter non vince da 7 partite, sembra che non vinca da 70, mentre se la stessa cosa accade a un’altra squadra non è così; se l’Inter pareggia, il risultato è un dramma, se pareggia un’altra squadra diventa fantastico“.
Sempre sui giornalisti italiani, il suo disprezzo (pari al mio), è sempre più marcato:
“Non sono nervoso, ma assolutamente adattato alla situazione. Se mi vedi nello spogliatoio io rido e scherzo. Certo di fronte ai giornalisti non posso essere felice, non ne ho ragioni particolari“.
Dichiarazioni forti che chiudono una settimana difficile, contrassegnata dal passo falso di Kazan’ e dalla sconfitta di Genova (in un modo o nell’altro immeritata, ma inattesa). Il tecnico nerazzurro affida alla conferenza stampa alcune considerazioni sulle lacune di gioco mostrate dall’Inter, apparsa alle corde in qualche frangente:
“L’Inter ha comprato Thiago Motta e Sneijder non perché voleva spendere soldi, ma perché aveva bisogno di giocatori di qualità diversa a centrocampo. A Genova e a Kazan sono mancati e in fase d’attacco sicuramente abbiamo avuto meno qualità di gioco. Con Sneijder e Thiago insieme abbiamo vinto quattro partite e pareggiato col Barcellona, unica squadra a riuscire a fermarli in questa stagione. Senza, abbiamo faticato, anche perché a Kazan mancava mezza squadra: era la squadra dell’anno scorso senza Ibra“.
Difficile dargli torto. Resta infatti la convinzione che una volta assenti due o tre giocatori chiave, soprattutto nel settore nevralgico di movimento, la squadra si inceppi clamorosamente, conoscendo una sterilità offensiva troppo inedita per poter essere mascherata con la genialata di un singolo. In modo molto paradossale e tipicamente interista, l’Inter soffre più l’assenza di Stankovic (e la presenza di mezzo Cambiasso) che quella di Ibrahimovic, il quale è vero “produceva” gioco, ma solo in funzione egoistica, essendo lui un tutt’uno tra creatore e finalizzatore. Contro i friulani si valuterà il rientro di Diego Milito: l’attuale condizione offensiva della squadra, minata dalle assenze in contemporanea nel reparto di mezzo, potrebbe suggerire di forzare i tempi, ma dall’emergenza vera e propria si sta uscendo. Sneijder dovrebbe giocare, mentre bisogna pazientare un po’ per Muntari, che almeno porta dinamismo e corsa e sa buttarsi in avanti.
L’Udinese gioca molto a fasi alterne. Ho potuto seguirla contro il Napoli e ha giocato una gara dai due volti, come se dipendesse un po’ dalle sfuriate del momento. Gli uomini pericolosi sono tutti davanti: Di Natale è in gran spolvero, Alexis Sanchez potrebbe essere la carta a sorpresa, mentre non va mai trascurata la duttilità di D’Agostino, capace di giocare davanti alla sua difesa e quella avversaria. Serve una vittoria, perchè bene o male in questo momento la condizione fisica dice Juve, mentre noi siamo ancora lì a tirare la carretta di uno strano settembre, vissuto con i sintomi di una gigantesca sbornia post-derby. C’è poco da fare: ottobre è arrivato. Se l’istinto non mi tradisce, con i rientri delle tessere mancanti dovrebbe iniziare il nostro sprint autunnale che mette k.o. i nostri nemici. Intellettuali e sportivi.
I convocati contro l’Udinese. I convocati di Pasquale Marino.
scritto da Nk³ il 2 ottobre 2009 alle 11:28
La lettera che segue è una iniziativa “a blog unificati” che coinvolge molti altri blogger e gruppi di tifosi nerazzurri. Il senso è evidente: not in my name. Troppo spesso a Sky per farsi forti agli occhi dell’Inter e di chi li segue da casa hanno asserito di parlare “a nome dei tifosi nerazzurri”. Noi, con questa lettera, vogliamo solo fargli presente che così non è. Che nessuno può parlare a nostro nome e tantomeno loro, che non ne hanno nè l’autorizzazione nè le capacità visto che, evidentemente, non hanno la minima idea di quale sia il nostro pensiero.
E’ questa una “lettera aperta”, una raccolta di firme in divenire: chiunque volesse aggiungere il proprio nome in calce non ha che da dirlo: comunicatecelo fra i commenti del blog o, se preferite, scrivetecelo in privato mandando una mail a nk@bausciacafe. com.
La lettera sarà inviata nella giornata di domani a Sky e, per conoscenza, all’Inter e ai principali organi di stampa.
Di seguito il testo.
Gentile Signora D’Amico,
gentili Signori Mauro e Sconcerti,
gentile Signor Alciato,
Vi scriviamo la presente in nome nostro e per conto degli utenti dei nostri blog (oltre 9000 contatti unici giornalieri in media, la maggior parte utenti Sky). Vi scriviamo prendendo spunto dalle due recenti interviste post-partita da voi effettuate a Marco Branca durante il programma “Sky Calcio Show” e dal servizio del Signor Alciato sull’intervista post-partita di Josè Mourinho dopo Inter-Sampdoria.
Non vogliamo protestare contro di voi o contro il modo in cui svolgete il vostro lavoro. Però, Signora D’Amico, Signori Mauro, Sconcerti e Alciato, troppo spesso in questi giorni ci è capitato di sentirvi indignati contro il comportamento dell’Inter FC perché, a vostro dire, mancava di rispetto a noi tifosi. Troppo spesso ci è capitato di vedervi indignati in nome e per conto nostro.
Con la presente vogliamo solo dirvi che no, non è il caso. Che noi non abbiamo nessun problema con i comportamenti assunti durante le interviste e le conferenze stampa dai tesserati della società per la quale tifiamo e non vediamo assolutamente alcuna mancanza di rispetto nei nostri confronti.
Con la presente noi, tifosi interisti e utenti Sky, vogliamo solo chiedervi cortesemente di non parlare a nome nostro e per conto nostro, di non difendere nostri presunti interessi che, evidentemente, non conoscete e per i quali non avete titolo di ergervi a portavoce.
Siamo clienti di Sky e abbiamo sottoscritto un abbonamento per usufruire dei vostri spesso ottimi servizi. Ma abbiamo sottoscritto un abbonamento, appunto, non abbiamo esercitato un diritto di voto che vi dà la nostra rappresentanza in certe sedi.
Un nostro diritto, semmai, sarebbe ascoltare le interviste al termine della partita ad un rappresentante della nostra squadra piuttosto che vederlo liquidato in tre minuti –come appena successo a Marco Branca- o riempito di domande polemiche che non hanno relazione con l’andamento del match –come accaduto l’anno scorso con Giuseppe Baresi-, ma questo nulla c’entra con il punto in questione.
Il punto in questione, concludendo, è semplicemente questo: che non esprimiate concetti o giudizi a nostro nome, tantomeno sull’operato e sulle scelte di mister Mourinho e dell’Inter FC.
Voi non conoscete il nostro pensiero, non ci rappresentate e non siete autorizzati a farlo.
Approfittiamo della presente, infine, per rimarcare ulteriormente di essere assolutamente soddisfatti del comportamento assunto dai tesserati della società, e in particolar modo da Josè Mourinho, durante le conferenze stampa e durante le interviste pre e post-partita smentendo quindi, da tifosi interisti, di sentirci presi in giro da tali comportamenti o di vedere in essi una mancanza di rispetto nei nostri confronti.
Cordialità.
Nicola Scarfone per Bauscia Cafè
Simone Nicoletti per Io Sto Con Mancini
Michele Di Mauro per SoloInter.it
Andrea Cini per Milanello Bianco
Mirko Bianchin per InterFc.it
Virgilio Motta per la Banda Bagaj
Per sottoscrivere la lettera, manda una mail a nk@bausciacafe.com
scritto da ex-collaboratori il 1 ottobre 2009 alle 9:10
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