
orde di cosacchi calano a San Siro ed al Camp Nou
Bah, ora si ricomincerà con la solita menata della mentalità europea che manca, della Coppa che manca da 45 anni (che ai Gobbi ed ai BBilanisti giusto queste soddisfazioni sono rimaste) e tutte le solite frasi fatte del caso… che due palle!
Il tutto per una prestazione in effetti largamente bruttina della nostra squadra, non preventivabile (questa Dinamo può anche essere campione in carica dell’Ucraina, ma non mi sembra che come valori sia superiore all’Inter…), ma che secondo me si spiega con la forma altamente migliorabile (eufemismo) di chi ha giocato in attacco, rispetto a Genova: senza voler buttare la croce su Eto’o perchè non può essere un bidone, ieri era chiaro che non fosse in condizione, è reduce da un infortunio e se non fossimo stati in piena emergenza sarebbe rimasto in panca, però è oggettivo che il suo contributo nel primo tempo si sia limitato ad un assist di testa per Sneijder e ad una percussione fermata in modo dubbio al limite dell’area.
Nessuna traccia dei rientri che Mario aveva fatto solo 3 giorni prima a Genova, per dire, mentre Suazo entrato nella ripresa ha confermato tutti i suoi limiti conditi magari da un po’ di ruggine… alla fine, la mossa che ho maggiormente condiviso ieri è stata l’ingresso di Materazzi centravanti, alla disperata ricerca di qualche centimetro!
E’ chiaro che altri errori (alcuni francamente imbarazzanti) sono stati fatti in difesa, sia dai singoli (penso alle “sbucciate” di Lucio tipo quella che ha consegnato il pallone solo davanti a Shevcenko, ieri ancora in forma-milan) che complessive, tipo digonali sbagliate, raddoppi sul terzino ma senza che l’altro centrale od un centrocampista scalino a coprire il buco… insomma, qualche brividino ce l’hanno procurato, ma mi preoccupa maggiormente il numero di azioni degne di tal nome con protagonisti i nostri attaccanti.
Proviamo però a non picconarci troppo, veniamo alle note positive o quantomeno non negative: per la gioia di qualche nostro commentatore, ieri Zanetti ha provato due percussioni laterali, condite da dribling (riuscito!) e scarico verso il centro area, Muntari mi è sembrato in discreta condizione fisica (per dire, ha richiato che grandinasse ieri, perchè nel primo tempo mi era sembrato persino più “in palla” di Cambiasso!), Deki è in un buon momento e continua a dare la sveglia, Sneijder a parte il gol sbagliato ha giocato bene (non tanto quanto contro il Genoa, per me), non sono entrati nè Quaresima nè Mansini…
Si, ok, non il massimo, ma consoliamoci, queste dannate squadre dell’est sono particolarmente in forma in autunno causa loro calendari, in fin dei conti il risultato clamoroso della giornata è il Rubin Kazan che va a vincere a Barcellona, segno che nonostante le ironie da provincialotti di molti tifosi non interisti e la solita sottovalutazione da ignoranza di gran parte della stampa nostrana, il nostro era OGGETTIVAMENTE un girone non semplice!
Non semplice ma, meglio precisarlo a scanso di equivoci, se non si vince con Russi ed Ucraini è inutile fare progetti più ambiziosi e meglio concentrarsi su Campionato e (perchè no) Coppa Italia…
Ultima nota sull’arbitro: ha lasciato molto giocare, a volte secondo me anche troppo ignorando falli evidenti, però va detto che ha graziato Chivu da un rosso che ci poteva stare, visto l’intervento… insomma, non trascendentale, ma nemmeno decisivo in negativo.

beh se proprio la sofferenza ci deve essere si puo lasciarla alla finale dove tutto è concesso, ma siamo nei gironi.
bisognava essere più Cazzuti(cit.)
Esatto Sorella,
sono le stesse cose che allora ripetevano i tifosi avversari.
culo culo culo
ora esco dal tema inter…
e vi chiedo secondo voi lo possono squalificare dinho x la manata in testa a raul nella mezza rissa di ieri???
Una vittoria per 4 o 5 a 0 ti esalta, e, a volte, rischia di gonfiarti con il rischio di esplodere.
Il Bayern durante i gironi in questi ultimi anni ha spesso vinto per 6 a2 o 4 a 1, poi, giunti al momento di quagliare, si sono sciolti come neve al sole.
La vittoria all’ultimo minuto, soffrendo, strappandola con le unghie e con i denti, ti dà la consapevolezza di essere il più forte, toglie quel carico psicologico che attanaglia le gambe dei giocatori dell’Inter.
Perchè vincere largamente ti lascia il dubbio sul vero valore dell’avversario, vincere con fatica contro un avversario di rango ti rende sicuro del tuo valore.
Per questo ci vuole anche un po’ di buona sorte, naturalmente, ma se pensiamo alle varie edizioni della Champions ogni squadra che l’ha vinta, lungo il cammino, si è ritrovata a vincere una partita che probabilmente avrebbe dovuto perdere e spesso è proprio quella la chiave di volta per il trionfo finale.
Penso a Barça-Chelsea dell’anno scorso (e lì c’è parecchia “fortuna”, a voler essere buoni), a Manchester-Porto nell’anno della Champions del Mou, al Manchester contro di noi nell’anno in cui la vinse al 91esimo, ecc.
Da tifosi sono queste le partite che ricordi, per i giocatori sono queste quelle che ti danno una carica incredibile.
Come non concordare con Antonino…
La mentalità europea di ieri sera della squadra più titolata al mondo è la stessa di un paio di settimane fa con lo Zurigo.
Allora mettiamoci d’accordo.
Quintilia, verissimo.
Ma a noi in questo momento serve soltanto una vittoria: larga o di misura poco o nulla importa.
Quintilia, vero, ci sono partite che ti danno una carica pazzesca. Non a caso le nostre ultime vittorie in Europa, seppur in UEFA, sono giunte in annate in cui la squadra fece l’impresa e da li trovò poi un cammino in discesa. La rimonta da 0-2 con l’Aston Villa, la vittoria 3-1 a Lione o il 3-0 con lo Strasburgo dopo il 2-0 dell’andata ne sono la dimostrazione. Da quando c’è la Champions questo ci è sempre mancato.
C’è un piccolo, nuovo post!
però mi risulta che dal prater si sia usciti in maniera diversa (almeno, così mi racconta il mio daddy)