Due settimane di ordinaria follia calcistica…

…sono quelle fortunatamente concluse, finalmente è di nuovo Campionato, così potremo lasciarci alle spalle questi giorni conditi da situazioni a dir poco bizzarre.

In ordine sparso abbiamo visto:

  • Cannavaro apicoltore, e si che si pensava che non avendogli fatto granchè una flebo, cosa poteva esserci di male in una punturina?
  • Trap versione mondiali 2002: quando l’acqua santa si scontra con il culo dell’allenatore avversario, vince la superstizione più inspiegabile.
  • Casiraghi e Domenech ancora in panchina con l’accredito da “Commissario Tecnico”.
  • i dolori del giovane De Santis (di cui ha già detto tutto Luis)
  • Lippi versione “Maggio ’98” (“ci hanno tirato addosso tanta merda”), 11 anni dopo: peccato che le critiche fossero ampiamente motivate, allora come oggi.
  • Maradona che, smesso il grembiule da barbiere, è diventato allievo di Ibra (“que siguen chupando”, peccato che lui “sigua dormiendo”)… sarà divertente vederlo ai mondiali, se già ora si permette di dirgli chi deve convocare persino Burdisso..
  • Ibra uscito anzitempo dalla sfida stellare con l’Albania (doppietta di Mellberg, non credo servano aggiunte) per la rottura del legamento penicolare: s’è rotto il cazzo di una nazionale che non gioca il calcio del 2015, ma nemmeno il mondiale del 2010, ed a differenza della Bosnia neppure gli spareggi; magari grazie all’interessamento dello sponsor tecnico riesce a cambiare pure quella casacca..
  • Gilmar Rinaldi che parla del nuovo progetto di Adriano (non Galliani) insieme ad Adriano (Galliani): mettere su un complesso con l’ex Imperatore come cantante, l’ex pallone d’oro Ronaldinho ai bonghi, l’ex posteggiatore Apicella alla chitarra, gli ex Gatti di vicolo dei Miracoli a fare se stessi e l’ex calciatore Esajas a cucinare per tutti; Berlusconi si è detto entusiasta e pronto a venire incontro alle esigenze del gruppo, rimodernando lo stadio, purchè possa mettere lui l’ultima parola sul nome: gli Ex-cort.
  • Mezza Inter in giro per il mondo, ma non per le nazionali: nel caso vi fosse sfuggito, durante questa sosta abbiamo praticamente ceduto Julio Cesar, sua moglie, Maicon (a due-tre squadre, in una va il giocatore, nelle altre Caliendo piazzerà Ederson, Elano o Gilberto), Vieira, Balotelli, Santon, Muntari e Quaresima (magari… solo Mansini invece non se lo piglia nessuno)… ovviamente c’è anche da considerare che gli altri sono tutti rotti, insomma, la solita crisi Inter; avevano provato a condirla con un immotivato “Oriali al Napoli”, però evidentemente lo scoop è durato giusto un ciak, De Laurentis ha preferito affidarsi al più esperto Montali

Una me(/i)nzione speciale spetta però a Carletto Porcellotti, a cui non basta allenare una grande squadra per liberarsi dai complessi di vecchia data: ospite da Chiambretti, l’ex allenatore dell’ex squadra di calcio “Milan” è caduto nel più classico dei lapsus: a domanda tendenziosa di Chiambretti, “Mourinho si è paragonato a Gesù Cristo, e lei?” (N.B.: Mou NON si era paragonato all’ispiratore del cristianesimo, aveva detto “nemmeno Gesù era amato da tutti, figuriamoci io”), il malcapitato mostrava tutta la sua frustrazione rispondendo con risata a denti stretti “Se Mourinho è Gesù Cristo, non sono il suo discepolo”: come se qualcuno l’avesse mai ipotizzato… evidentemente non basta stare a circa 1.000 km per dimenticare di essere arrivati a 10 punti dal nostro allenatore.

Mourinho: si, sono un Bauscia

Mourinho: si, sono un Bauscia

Il mister qualche giorno fa ci ha fatto un gradito omaggio dicendo di essere un “Bauscia“… non ne avevamo dubbi, la cosa ci fa molto piacere, così come la conferma che non ha alcuna intenzione di mollare la baracca (per Ruggero Palombo)… chissà che con questa serenità in più, continui a migliorare anche il gioco ed i risultati soprattutto in ottica Champions.

Che dire, ora sotto con il Genoa dell’ex Crespo, che in settimana si è espresso con belle parole nei confronti dell’Inter ma anche dell’allenatore, (“sono stato fortunato ad essere stato allenato da lui”), spero che per una volta resti a secco.. buon Genoa-Inter a tutti, e sia di lezione per le prossime due settimane senza campionato, a Novembre: vale tutto.

P.S.: (per Narya) c’ho pensato e ripensato, al di là dei numeri (circa 10.000 bambini sottratti a situazioni pazzesche in 19 paesi) o del bel servizio su Sportweek di qualche settimana fa, credo che il seguente video, tratto dal documentario di Gabriele Salvatores, Guido Lazzarini e Fabio Scamoni, valga più di mille parole per rendere l’idea di cosa sia Inter Campus, che a mostrare solo i bambini felici durante il mundialito organizzato in Toscana può sfuggire il dettaglio di quali siano le realtà da cui vengono:

Nulla da aggiungere, qualcosa che rende orgogliosi di questa società, in quest’altro video trovate alcune delle loro storie.

P.P.S.: dalla regia mi dicono che anche Montali sia sfumato, preferendo Trigoria a Cinecittà…

About Mr Sarasa