scritto da il 4 settembre 2009 alle 11:51

10 Domande a Marcello Lippi

L'unico Vero Capitano Azzurro (foto: inter.it)

Il Nostro, Vero Capitano Azzurro (foto: inter.it)

Nel giorno del ricordo dell’indimenticabile Capitano dell’Inter e della Nazionale, sempre presente nei nostri pensieri, mi vengono in mente alcune domande, che girerei a qualcuno in Federazione, se solo sapessi a chi…

1. Marcello Lippi, mi può chiarire se il giocatore Cannavaro Fabio, quando consiglia a due tesserati dell’Internazionale F.C. di “fare in modo di giocare” da Gennaio, per non perdere il mondiale, esprime un pensiero da Lei condiviso?

2. Il giocatore Cannavaro Fabio ha asserito che, benchè stimi Antonio Cassano, bisogna rispettare chi al momento c’è al suo posto, cioè Giuseppe Rossi.
Egregio Commissario Tecnico, ci conferma che Antonio Cassano non viene convocato per fare spazio a Giuseppe Rossi e non anche ad altri giocatori?
Esplicito la domanda: è automatico che in caso di convocazione di Antonio Cassano, non verrebbe più convocato proprio Giuseppe Rossi e non il meno in forma o meno necessario tra gli attaccanti a disposizione e finora convocati?

3. Qualora condivida quanto detto dal giocatore Cannavaro Fabio, Le chiedo come mai nella Nazionale abbiano trovano spazio anche nel recentissimo passato riserve (nei loro club) come Grosso e Le Grottaglie, qualora non lo condivida Le domando come mai il giocatore di cui sopra possa indicare al pubblico chi rischi di non essere convocato al mondiale e per quali motivi, essendo tale compito di competenza del Commissario Tecnico.

4. Esattamente, quali sono i criteri in base ai quali Lei convoca un attaccante? comprendono, per esempio, il numero di gol o di assist fatti?

5. Recentemente Lei ha affermato, in risposta ad una domanda su giocatori come Motta e Taddei che pubblicamente hanno dichiarato che sarebbero entusiasti di giocare con la maglia azzurra, che  “È bellissimo lo spirito di questi giocatori con il doppio passaporto che avvertono questo richiamo verso la maglia azzurra, ma non vogliamo fare una Nazionale con tantissimi elementi con queste caratteristiche”, mentre su Amauri “È diverso, è una cosa che ormai va avanti da un anno”.
Può spiegarmi in cosa consista la diversità di preciso, e come si possa giustificare una diversità di trattamento discriminante ed ai limiti dell’incostituzionalità nei confronti di giocatori che già hanno il passaporto Italiano, in quanto nipoti diretti di emigrati italiani in Brasile, rispetto ad un cittadino brasiliano che tra qualche mese entrerà in possesso del passaporto Italiano grazie alla permanenza della moglie per più di 10 anni nel nostro Paese?

6. Ritiene che tra i giocatori italiani si possano trovare almeno otto centrocampisti convocabili migliori di Taddei e Motta?

7. Ritiene che non siano presenti almeno 6 attaccanti italiani, nel ventaglio offerto dai principali campionati europei, migliori di Amauri?

8. Come mai in passato, anche durante la Sua gestione,  i giocatori convocati in Nazionale si concentravano sulla partita ufficiale da giocare con la maglia azzurra, mentre adesso parlano di campionato, numeri di scudetti della propria squadra, calciomercato e quant’altro?

9. In un’intervista di Agosto Lei ha dichiarato “Nelle nostre under ci sono ottimi giocatori, nonostante i molti stranieri, forse troppi, che continuano ad arrivare. Ben vengano gli stranieri bravi, ma non vedo nessun bisogno d’importare giocatori di medio livello: li possiamo benissimo costruire noi, con i nostri settori giovanili anche delle squadre minori”. Nella Stessa intervista ha riconosciuto che comunque Lei può scegliere tra il 70% dei giocatori della Serie A, a differnza del C.T. dell’Inghilterra Fabio Capello, visto che nella Premier League sono convocabili per l’Inghilterra il 38% dei giocatori tesserati.
Non Le sembra di perdere di vista l’attuale dimensione Europea dei movimenti calcistici Italiano, Inglese, Spagnolo… visto che non può scegliere SOLO tra il 70% dei giocatori della Serie A (comunque pari a circa 450 giocatori), ma anche su buone individualità che giocano in formazioni di Premier League, Liga Spagnola e Bundesliga (in quest’ultimo caso vincendo anche il titolo nazionale ma senza trovare spazio tra i convocati..)?

10. Si sente di escludere le numerose voci ed indiscrezioni circolanti a mezzo stampa che Le attribuiscono comunque, per la prossima stagione, un ruolo dirigenziale nella società Juventus F.C. e che vedono Lei come ispiratore di almeno due movimenti di calciomercato avvenuti quest’estate, ovvero l’approdo dei giocatori Fabio Cannavaro e Fabio Grosso al medesimo Club?

Grazie, con immutata stima.

UPDATE: evidentemente, questo tipo di domande non sono venute in mente solo a me, l’ottimo Gabriele-Watch ne ha rivolte altrettante nel suo post di oggi, “Dieci Domande a Giancarlo Abete”

scritto da il 4 settembre 2009 alle 8:09

Cifra Tonda

ATTENZIONE, IL BLOG SI E TRASFERITO SUL NUOVO BAUSCIA CAFE. AGGIORNATE IL LINK NEL VOSTRO BLOGROLL. IL FEED E SEMPRE LO STESSO, PERTANTO RICEVERETE GLI AGGIORNAMENTI COME SEMPRE.

..e già, con questo sono giusto 300 i post che in quasi un anno abbiamo scritto, alcuni semplici video o frasi, altri lunghi chilometri, tutti con il minimo comun denominatore rappresentato dalla nostra passione, e tutti commentati da voi.

Come una squadra di calcio però anche il blog si rinnova, anche sostituendo qualcosa di “scontato”, a cui eravamo tutti abituati: lInter cede Ibra e rifà mezza squadra, noi ringraziamo Splinder che ci ha ospitati in questi 3 anni (anche quando cera il vecchio Blog) e lo salutiamo per approdare a qualcosa di meglio, qualcosa che non decida di nascondere i commenti o i post quando vuole…

Il nuovo Bauscia Cafè è già pronto ad accogliervi tutti, senza perdere nulla di quanto scritto qua, che comunque resterà on-line, per semplice consultazione.

Ed ora la cosa più importante, non perdete altro tempo, e cliccate sullimmagine sotto, per andare al nuovo indirizzo:


(che per la cronaca, è il più intuitivo http://www.bausciacafe.com)

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scritto da il 4 settembre 2009 alle 7:37

Champagne

Ultimo mio post su “Bauscia Cafè.splinder.com”, perchè tra poco tutto cambia.

e siccome non siamo degli ingrati, questa, caro splinder, te la dedichiamo tutta, con affetto, dai redattori ma credo anche dai commentatori…

Dove andremo? cosa faremo? Pazientate, il tempo che il signor “Bauscia Plus” metta il post di commiato, mezzoretta al massimo..

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scritto da il 3 settembre 2009 alle 22:06

Questa non è la nostra Nazionale

Moggi_LippiQuando Mourinho ha puntato il dito contro il veggente Lippi non lha fatto a caso. Josè parla raramente a vanvera e se a qualcuno ha dato lidea che stesse esagerando, a posteriori, oggi cioè, possiamo notare che ha sempre avuto ragione a sottolineare la “stranezza” del pronostico di Lippi.

Attenzione! Mourinho si aspetta sempre, forse ingenuamente, che qualcheduno un giorno in sala stampa si alzi e dica: 2+2 fa 4? Il problema è che nei paesi dei Varriales e dei GrazieMarcello, del Moggi editorialista e dellElkann Rosso Pensatore tutto va a svaccare, compresa la matematica.

Luscita temeraria di Fabio Cannavaro, quello che al telefono con Moggi si inventava infortuni cronici per andare a giocare 38 partite di fila nella Juve lanno dopo, con 19 partite in diffida, oggi la dice tutta e sembrerebbe suggerire una sola cosa: gettare casino nello spogliatoio interista. Usare la Nazionale per fare gli interessi di unaltra squadra, per interposto potere, agitare la spada della mancata convocazione sopra la testa di giovani ragazzi, che nel nostro club sarebbero chiusi, per ciò spingerli al trasferimento, a chiedere la cessione, ad anteporre i loro obbiettivi a quelli dellInter.

Gli ha risposto bene Mourinho, che questa volta si è trattenuto, usando il tono soft, per rispondere coi fatti a personaggi di dubbio gusto, che rappresentano una macchia nella gloriosa storia dellInter.

Cannavaro è ancora un giocatore, ma parla già da allenatore, direttore sportivo o presidente. Così parlando, sbaglia e dimentica qualche particolare che non riguarda lInter. Per esempio che, considerato che nella Juve giocano lui e Chiellini, anche Legrottaglie deve valutare di cambiare squadra a gennaio altrimenti perderà il Mondiale. E anche Giovinco, giovane di talento, anche prima dellinfortunio ha giocato poco e quindi deve valutare bene le sue scelte per il futuro
.

Se fossimo in un paese serio nel quale 2+2 fa 4 a Lippi e Cannavaro verrebbe interdetta qualsiasi attività in ambito federale, se non fosse che la Federazione è piena di uomini collusi col vecchio sistemo di potere, che fa capolino ogni qualvolta ci sono le Convocazioni. Eppure a chiunque sta bene questa specie di conflitto dinteresse, che è lontano parente dei tanti conflitti di interesse che regnano in questa pazza nazione. Vergognose oltre ogni limite le convocazioni juventine, compresa questultima di Marchionni, ingiustificate e ingiustificabili le distinzioni Amauri / Motta. Ancora più vergognosa la canea sullesclusione di Antonio Cassano, sicuramente meritevole di chiamata, rispetto agli illustri amici coi procuratori giusti, se non sapessimo che serve a fare chiasso e coprire lo scandalo di convocazioni che evocano non tanto un blocco Juve, quanto un blocco dinteresse.

Questanno la Juve è più competitiva, uno dei motivi è che cè molta voglia di Juve. Anche dove, per statuto, non ce ne dovrebbe essere.


Per il capostipite della Prostituzione Intellettuale è Mourinho che attacca Cannavaro. Li tocchi e muori, esattamente come certi bei personaggi che hanno insozzato la nostra civile storia.

Con questo post si chiude lesperienza di Bauscia Cafè per come lavete conosciuto. Questo è lultimo post della serie durata un anno, esattamente il 20 settembre 2008, che ci ha visto crescere insieme a voi: i vecchi amici di Bauscia, i nuovi, i tanti lettori sparsi negli altri blog interisti. A tutti un caloroso saluto e a ritrovarci.

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scritto da il 3 settembre 2009 alle 8:35

La sicurezza dei Gobbi

Maradona più Zico uguale Diego

Maradona più Zico uguale Diego

In questi giorni – soprattutto dopo la convincente vittoria della Juventus a Roma, contro una squadra in disarmo – allenatore e giocatori bianconeri si sono riempiti la bocca di alti proclami. Siamo passati dal “possiamo vincere tutto, ma l’Inter è la squadra da battere” a “non temiamo l’Inter, vinciamo me lo sento”. Buffon, tradizionalmente moderato, ormai è in minoranza: gli aedi del Nuovo Zico Più Veloce hanno già vinto.

La grancassa mediatica ha iniziato a risuonare dal primo trionfo (marchiato così dal Tuttosport) ottenuto al Trofeo Tim. La Juve ha vinto ai rigori contro l’Inter e ha battuto agevolmente il Milan (uno sforzo erculeo di questi tempi). Lippi ha parlato, è arrivato il passo falso nerazzurro col Bari e conseguentemente la prima grossa certezza: “non temiamo l’Inter”.

E’ assolutamente inutile sottolineare che anche lo scorso anno, con Ranieri, all’epoca del camaleonte solido, la Juve facesse gli stessi proclami, in particolare dopo la roboante vittoria di Madrid in Champions. Poi i reali valori sono venuti fuori, perché alla lunga ciò che conta è la varietà della rosa. Solo un pazzo scatenato può pensare che Diego sia quel fuoriclasse assoluto che vogliono rivenderci. Ottimo giocatore, per carità, nel campionato italiano può fare la differenza, soprattutto in campo aperto. Ma il tempo di conoscerlo e si spegnerà, anche considerando l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, quando i campi saranno più pesanti e gli infortuni colpiranno a destra e a manca.

L’Inter al limite dev’essere solo preoccupata che questa gestione lippi-moggi-ferrara non conduca all’andazzo degli anni precedenti: le gare dei Gobbi contro Bari e Parma ci spiegheranno molte cose.

scritto da il 2 settembre 2009 alle 15:43

L'estate sta finendo

…e noi torniamo ad ospitare un contributo di un gradito amico, Giorgio Ravaioli, che ha sentito chiaramente cosa canticchiava Clarence Seedorf in panchina, prima di (non) entrare al derby, causando le ira di Gattuso e Galliani, e durante il secondo tempo.
Vai con la base (apritela in unaltra finestra)!


Il Derby sta finendo (musica e parole: Righeira e G.Ravaioli feat MrSarasa)

Lestate sta finendo
lo scudo se ne va
si sta gonfiando il glande
del mite dellultra

In spiaggia di ombrelloni
non ce ne sono piu
rimangon le ciabatte
che ormai non togli piu

Ah, fragili, tendini,
dammi il ghiaccio subito
mi sa che tocca a te
ca-ca-cambiati
che do i numeri
io qua li lascio in nove..

Un tempo sta finendo
lo sai che non mi va
lasciar la mia granita
chi se la succhiera?

Io stavo cosi bene
di fretta non ne ho
adesso piego il telo
son pronto ma fra un po!

Ah,compito, improbo
se lo chiami mister
non sa neanche perche
sca-sca-scansati
si,ti pettini
vuoi i cosmetici e poi la manicure?

Carletto sta vincendo
perchè non sono là
almeno son pagato
per far quel che mi va

Unaltra “pappina”
fermarli non si può
potevo stare al mare
un giro in pedalò

Il Derby sta finendo
la gente se ne va
insieme al troglodita
sincazza anche lultrà…

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scritto da il 2 settembre 2009 alle 0:18

Misteri della critica

Manifesto_MaradonaDelle reazioni alla seconda giornata di campionato, oltre al ridicolo tentativo dei media familiari (e non) di ridurre molto, se non tutto il derby, al ritardo della sostituzione tra Gattuso e Seedorf (come se non si stesse già asfaltando il Milan per 2 a 0 e con un Ringhio in meno senza il regalo di Rizzoli), non si è fatta piena luce sul mistero della vera identità di Diego.

Diego Armando Omar Gianfranco Roberto Antunes Coimbra Ribas da Cunha, conosciuto come Diego, ha mandato in tilt molte redazioni e diversi esperti della storia del calcio, i Gianni Bisiac del mondo pallonaro, per intenderci. Per De Paola e Serena è più simile a Maradona, non sappiamo se per laltezza, per la guida in stato di ebbrezza o per il ritiro della patente, ma pare che il ct dellArgentina ispiri maggiormente le fantasie dei gonzi bianconeri. Non bisogna poi strillarlo troppo forte, però, altrimenti potrebbe iniziare il tormentone Napoli. Lavezzi, altro bevitore e appassionato di escort, come el Pibe de Oro originale e Quagliarella potrebbero non bastare più per riaccendere i fasti dei tempi che furono.

Per Altafini invece: “Movimenti, drib­bling e finte mi ricordano un po’ Zico. Ma Diego e più veloce e gioca a tutto campo”. Dello stesso parere Cabrini: “Ha certe caratteristiche di Zico: la concretezza e il fatto di essere sempre nel centro del gioco”. Due voti anche per Zico, lallungo della mozione Maradona è stata solo unillusione. A nulla serve il parere di Causio: “Il modo in cui salta l’avversario per poi tirare secco mi ricorda Zola. Anche Baggio faceva numeri del gene­re, però Diego è più fisico”. Baggio e Zola, una preferenza a testa.  Senza dimenticare Sivori, ovviamente.

Ma non è finita qui, cè addirittura chi parla di “profumo di Pallone dOro”. Troppo semplice dire che Diego sia Diego, invece di appioppargli paragoni incredibilmente irrealistici. Purtroppo, insieme al buon senso, hanno bandito dalle redazioni pure un concetto tanto caro al nostro Hector Cuper (in bocca al lupo per lincontro con lIta(g)lia di Passeggino-Lippi): lequilibrio. Come si faccia ad esprimere giudizi del genere dopo due partite di Serie A, rimane un mistero. O forse no.

Mistero svelato, invece, riguardo lassegnazione del premio “penna dargento 2009″ a Roberto Renga, colui che “Ci vorrebbe il Daspo a Balotelli” nel 3-3 caratterizzato da cori razzisti dai parte dei subumani romanisti a SuperMario. Questo è lalbo doro delle penne dargento. Lanno scorso venne assegnato a Giancarlo Padovan e lanno prima a Corno e Crudeli. Avendolo sentito al Tg di RaiSport, pensavamo fosse un qualcosa di serio.

Ps: Da Luciano Kleenex al Settantenne: non gli resta che piangere. Come sempre.

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scritto da il 1 settembre 2009 alle 17:33

Prostitussione intellectuale (l’ennesima, non l’ultima)

Sarà divertente seguire (da lontano) ciò che quest’anno pubblicherà Tuttosport – una specie di Libero al quadrato, di Giornale di Feltri al cubo della faziosità sportiva. Dovendo rassicurare, consolare, eccitare, esaltare gli juventini, quelli di Tuttosport sanno che la linea editoriale prevede, sempre e comunque, la distorsione di ciò che accade in Casa Inter.

In passato, duole ammetterlo, questa “linea” è stata facile da praticare, quando l’Inter sbagliava acquisti o Moggi indirizzava partite via-telefono, a Tuttosport potevano confezionare paginate denigratorie senza colpo ferire. Oggi è un po’ più difficile. La Juve vuole giustamente tornare a vincere, però l’Inter sembra aver azzeccato un mercato eccezionale, ben 5 nuovi titolari erano in campo nello 0-4 al Milan. E allora Tuttosport deve far credere al suo pubblico – che non aspetta altro – che questa nuova Inter sia stata costruita da spendaccioni, mentre la nuova Juve sarebbe un capolavoro di economia risparmiosa.

Nel giornale di oggi sta scritto che alla chiusura del mercato l’Inter sarebbe arrivata in passivo, seppur lieve, conseguenza dell’acquisto di Sneijder. La realtà è ben diversa: il mercato nerazzurro si è chiuso con un attivo di 37,3 milioni di euro. Anche la campagna trasferimenti della Juve è stata tecnicamente ottima: Diego + Melo + Cannavaro + Grosso fanno dell’organico bianconero una corazzata in grado di giocare per lo scudetto e per arrivare in semifinale di Champions.

Ma ciò è avvenuto con un investimento, chiamiamolo così, cioè con un passivo di oltre 37 milioni di euro. Più o meno la differenza – al contrario – di quanto ha fatto l’Inter. A proposito: i dirigenti juventini cedettero Ibra a 24-25 milioni di euro, l’Inter l’ha ammortizzato in 3 anni e poi ceduto per 46 milioni + Eto’o.

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