Faccio outing, sono un Oriundo.
Ma mica un oriundo da poco, con due soli passaporti, io posso essere convocato per la nazionale friulana di bevute di vini e superalcolici, per la squadra veneta di Spritz, per i mangiatori di cannoli siciliani e pure per un qualsiasi altro team su base umbra, laziale o campana, pur avendo attualmente la residenza a Milano.
In realtà, sono fieramente cittadino (e consumatore agro-eno-gastronomico) del mondo, senza bisogno di particolari etichette, come convocazione mi basta un invito e partecipo al “match” di sorta senza problemi…
Ma lasciamo da parte queste facezie e veniamo alla sostanza, cioè cosa c’è dietro la parola “oriundo” (letteralmente “che trae origine da” – participio futuro del verbo latino “oriri” cioè nascere)?
Cosa giustifica le levate di scudi di autentiche cariatidi & perdenti di successo (come Azeglio Vicini), i fastidi di Lippi ed Abete nel parlare del tema, nonchè molti ignoranti che parlano di pancia, dal basso della loro frustrazione per i mille motivi che la vita ti può offrire per essere invidioso di qualcun altro?
E’ una parola che in ambito pallonaro prende piede a fine anni ’50 per descrivere i cosidetti “angeli dalla faccia sporca” (gli argentini Angelillo, Mascio e Sivori) ed altri sudamericani sottratti dalla nazionale azzurra alle rispettive squadre d’appartenenza, in un’italietta (calcisticamente parlando) che solo una decina di anni dopo, nel ’66, avrebbe chiuso le frontiere ai calciatori stranieri per l’atavica incapacità di ammettere i propri errori, soprattutto se scaricabili sul mondo esterno…
Non si dimentichi che qualche decennio prima molte navi partivano da Napoli e Genova alla volta del Nuovo Mondo, carichi di italiani carichi di speranze, altre tornavano dal Sud America portando nel Bel Paese giovanotti dai cognomi immutati rispetto ai nonni e bisnonni, con altre speranze tutte pallonare, ma nessuno si sognava di mettere in dubbio che tali giovanotti fossero “italiani” a tutti gli effetti, soprattutto nel momento in cui indossavano la maglia della nazionale e facevano vincere i mondiali del ’34 e del ’38.
Il problema di certi soloni brizzolati di oggi, che passano per giornalisti o che farfugliano di calcio in quanto rientranti nella mitica categoria dell’EX, è che nella migliore delle ipotesi vivono in un mondo non dico precedente al (non) millennium bug, ma al 1989, mentre i casi più gravi, alla Gino Bacci o Umberto Colombo, sono dei veri rottami usciti da quell’italietta di provincia degli anni ’50 e ’60, che con il mondo di oggi non c’entra nulla.
E’ gente che ragiona ancora in termini di “scuola italiana”, come se l’Italia fosse condannata dalla propria storia a giocare sempre con 6-7 giocatori che si occupano di distruggere il gioco avversario, di “brasiliani buoni ma non in difesa” (7 gol subiti in tutto il girone sudamericano, per la cronaca), di “giocatori di colore che puntano sul fisico più che sull’intelligenza” (giuro, sentita pure questa) ed altre amenità del genere.
Spesso queste persone associano al loro scarso spirito d’osservazione della realtà una conoscenza praticamente nulla di regole sportive e norme della legge, hanno un ventaglio di categorie concettuali probabilmente misurabile con due mani e tutto deve in qualche modo rientrarvi.
Ecco quindi che nei loro articoli e discorsi è presente una confusione massima, riconducibile ad uno schema fondamentalmente xenofobo, poco importa che si stia parlando di cittadini comunitari non italiani, extracomunitari, cittadini con passaporto italiano in virtù di antenati italiani ed i cosidetti “naturalizzati”.
Già, perchè la categoria degli “oriundi”, come ha giustamente sottolineato Abete in un’intervista di ieri, andrebbe totalmente abbandonata nei discorsi calcistici, sia se da bar sport, sia se fatti dal temporaneo Commissario Tecnico: esistono giocatori con un passaporto, che sono automaticamente convocabili per una sola nazionale, e giocatori in possesso di più di un passaporto, che quindi devono decidere a che rappresentativa nazionale rispondere. Questo, a prescindere da come abbiano ottenuto il passaporto o la Carta d’Identità, se grazie al nonno, al trisavolo, ad un matrimonio con un cittadino italiano, se residendo in Italia per oltre 10 anni o perchè adottato da una famiglia italiana…
L’unica altra regola posta dalla FIFA è che una volta giocato anche un solo minuto con una nazionale (maggiore, non a livello di Under 21 e simili), non si può fare marcia indietro. Fine delle discussioni, non esistono seghe mentali sull’essere o meno italiano, al di là dei documenti ufficiali che seguono le leggi dello stato, sono supercazzole che valgono addirittura meno di quelle sul numero di scudetti dei gobbi.
Ci sono dei documenti, a quelli ci si attiene, in uno stato di diritto.
Sarebbe il caso che qualcuno lo spiegasse anche al CT a cui sorride la sorte, che dire “non vogliamo molti giocatori di questo tipo”, riferendosi ad un italiano nato a Rio de Janeiro, ha la stessa base concettuale di uno che dicesse “non vogliamo troppi terroni in nazionale” o “non esistono ne(g)ri italiani”.
Ed è una base causata dall’ignoranza, ma d’altra parte evidentemente non si può chiedere al calcio di essere “più avanti” del resto del paese, nè nella comprensione e rispetto delle regole, nè nel superamento di certi pregiudizi.

Qui un articoletto di Olivari sulle naturalizzazioni facili…
Di questo passo converrà rinominare il sito http://www.azzurricafe.com (Faccina)
Grosso e Marchisio ci sono
E’ più che mai ItalJuve
Stando alle indicazioni trapelate dalla rifinitura a porte chiuse, la formazione di stasera sarà bianconera per sette undicesimi. L’esterno ex Lione, tenuto a riposo a Tblisi, è ritenuto da Lippi pronto per giocare dall’inizio; e anche il giovane centrocampista torinese partirà titolare
(gazzetta.it)
Giusto per gettare altra benzina sul fuoco…
…ecco qua, finalmente qualcuno ha svaccato…
Marcello Lippi:“Abbiamo armi in più rispetto alla poca qualità che ci attribuisce la critica. Abbiamo qualità tecniche importanti e anche doti di altra natura. Non sentiamo la necessità del gol, arriverà come il bel gioco. Non mi interessa chi segnerà, potrebbe farlo anche Buffon di testa. Gigi è un fantasista come Messi, Kakà e Maradona. Voglio qualificarmi, per vincere mi va bene anche un rimpallo o un autogol degli avversari”
Credevo drogassero solo i giocatori…
(cit)
Roma, 3 tifosi romanisti mandano un ragazzo all’ospedale tumefatto e con diverse fratture perchè tifa Napoli.
Sentita a skysport24:
“…dopo aver STESO l’inter a pechino, ballardini muore dalla voglia di misurarsi con un’altra grande…”
Eto’o in gol.
Cameroon vince 2-1.
Hanno fatto bene.
(oh…è una battuta, eh…)
…a proposito
al di là di lippi e compagnia bella…dimenticavo di dirvi che io è da un bel po’ che non tifo più per l’Italia…mi fa schifo dover gridare forza italia
forza bulgaria!
Nino, sulla Gazza (se non erro, ma forse erro) qualche giorno fa per non titolare “Forza Italia” hanno scritto “Italia, Forza”.
http://www.corrieredellosport.it/Notizie/Calcio/80275/Lazio%2C+si+ferma+anche+Rocchi
che culo
ok, allora Bulgaria, forza! per par condicio
wateergate
teniamo d’occhio l’evoluzione degli infortuni di zarate e rocchi…spero rimangano assenti a lungo…
e comunque quel pirla di ballardinlotito potrebbe convocare Pandev e ledesma allora
avete mai fatto uno studio comparato sui simboli della democrazia cristiana e di forza italia? Io sì, è ho trovato inquietanti analogie…
giornata super-pesante…
Dunque, questo post nasce ovviamente su ispirazione della situazione contingente, ma volevo parlare sulla base di “principi”, non di esempi pratici.
Ecco, per me se uno si sente italiano e lo è anche per la legge non vedo motivo di impedirgli di rappresentare il Paese a cui sente di appartenere.
E continuo a parlare senza alcuna distinzione tra un discendente di emigrati italiani (comunemente noto come “oriundo”), tra un cittadino (o figlio di cittadini) proveniente da altro paese ma residente in italia da più di 10 anni, o tra un cittadino che acquisisca la cittadinanza italiana per mezzo di adozione o matrimonio.
Per la legge dello stato italiano, tutti costoro SONO cittadini italiani, non c’è alcuna specificità dello sport, spero che questa sia una cosa assodata.
L’unica eccezione sarebbe costituita da chi ottenesse detto passaporto in maniera illecita, alla Recoba, Dida e compagnia bella.
Ovviamente, essere Italiani per la legge, non chiude il discorso “nazionale di calcio” (o rugby, o altro).
POTER essere convocati in nazionale, deve essere un diritto, non ESSERE convocati: insomma, come ci ricorda Duke, il Sudamerica è pieno di giocatori con anche passaporto italiano, sta al Commissario Tecnico convocare, tra coloro che oltre ad essere italiani MANIFESTINO la volontà di giocare in nazionale, quelli che anche tecnicamente lo meritino.
Sta inoltre all’amor proprio (ma potremmo chiamarla semplicemente DIGNITA’) di una federazione vedere se è proprio il caso di sbattersi per far convocare gente che non è che esattamente ci tenga, come Amauri e Camoranesi, ma opta per la maglia azzurra per altre ragioni, magari legate alla voglia di un determinato club di evitare trasvolate oceaniche.
Qualsiasi riferimento alla Juventus NON è casuale, tanto Camoranesi che Amauri sono stati accostati alla nazionale italiana su spinta della società per questo motivo.
Non capisco la difficoltà nel sentirsi rappresentato da un Italiano nato altrove, state certi che un discendente di italiani od un italiano solo da una generazione non solo capisce eccome gli incitamenti, ma darà il 120% x dimostrare di valere quella maglia per cui si è proposto ed ha lottato.
Infine, mi sembra una inutile limitazione masochistica quella di considerare “la formazione calcistica” di un giocatore, perchè allora mi si deve spiegare non solo da che anno e fino a che anno si considera che un giocatore si stia “formando”, ma anche come regolarsi con chi si sia “formato” un po’ in italia, un po’ in inghilterra, e poi magari si rivela un fenomeno solo a 25 anni in spagna (non penso ad un giocatore in particolare, anche perchè Rossi ha meno di 25 anni credo).
Una nazionale, deve essere costituita da chi si sente orgoglioso di quella maglia e ne ha i titoli giuridici.
Ed in ogni caso, non mi sento rappresentato nè da cannavaro, nè da gattuso, nè da del piero.
Due merde ed un semianalfabeta portatore di valori che non sono i miei, credo di non dover specificare.
PS: a novara si tengano il cioccolato e gli juveclub, chi fischia Mario ha il cervello più piccolo del proprio pene.
Un esempio Nino?
Emerso dal tuo studio comparato, intendo.
Cazzo Sarasa, alla terza riga del tuo commento mi era già venuto il mal di testa. (Faccina)
altre cose:
Grazie a Mutter e Pino,
Watergate, mi spiace ma hai preso un po’ una cantonata a parlare di dalmazia sullo stesso piano di libia od etiopia, gli italiani (o veneti, a seconda di chi ti parla) vivevano in quella regione, ed in molti posti in maggioranza, da secoli, non dal 1941..
Poi se wikipedia viene aggiornata anche da gente in malafede, è un peccato ma non ci si può fare molto ;-)
Nk, io non condanno gli arabi che assoldano atleti africani per rappresentare i propri colori, è una grossa mossa pubblicitaria.
Che poi, per dire, io sarei per abolire non solo le squadre nazionali alle olimpiadi, ma anche qualsiasi riferimento alla nazione da essi rappresentato, perchè appunto non lo rappresentano:
ciò che, nella mia modestissima opinione, dovrebbe essere centrale nella manifestazione principale dello sport a livello mondiale, è solo e soltanto l’Atleta, il suo Sforzo, la sua Prestazione.
Esulto per l’uomo più veloce della terra, per la donna che salta più in alto di tutte, per l’atleta con la migliore mira…
SIMPLY
THE
BEST.
Sneijder in campo con l’Olanda.
è uno scherzo vero?
Certo che no, guarda qui.
Sarara
La manifestazione della volontà di giocare mi sembra difficoltosa da dimostrare oggettivamente, credo che saremmo punto e a capo a livello di polemiche varie ed eventuali.
D’accordo d’altra parte sulle perplessità sulla formazione calcistica. Anche qui, discorso piuttosto scivoloso…
Ma chi li ha messe sullo stesso piano? Io ho solo fatto un elenco, non andrebbero messe sullo stesso piano nemmeno Libia ed Etiopia. Quello che volevo dire è che noi non abbiamo sicuramente italiani dei territori occupati, al di là della storia italiana della Dalmazia e dell’Istria (che antecedente alla Prima Guerra era storia veneta, poi diventa storia coloniale e di guerra).
Che i nostri oriundi sono parte di una storia al contrario, cioé di emigrazione, non frutto di una estensione dell’Italia oltre i confini. In Francia i giocatori delle Antille sono bottino del colonialismo. Noi non abbiamo nulla dalle nostre colonie o dai territori occupati (tra cui Dalmazia e Albania, nemmeno citata). Questa distinzione va fatta, perchè un conto è parlare di coloni (e di non volerli, con tinte razziste per esempio in Francia), un conto è parlare di emigrati.
L’Olanda – ad esempio – intende far giocare in nazionale De Guzman, canadese di immigrazione. Giuseppe Rossi in fin dei conti sarebbe un oriundo.
Ho citato Wikipedia per semplicità, per ricordare una data. Stai tranquillo che da ora in poi, quando avrò bisogno di conoscere la storia della seconda guerra mondiale, verrò da te, che le mie letture potrebbero essere inadeguate.
05dany05
un esempio: entrambi “confidano” in simboli di ampia suggestione popolare per accalappiare “simpatie”: la croce l’una, il pallone l’altra…
e qui si potrebbe aprire un discorso lunghissimo…più di quello che ha fatto MrS per spiegare le sue ragioni…
wat, non ti incazzare, ma spiegata come la spieghi in questo commento è ineccepibile, quello che aveva citato pure marcots era un po’ sbrigativo, tutto qua.
Non sono un esperto di seconda guerra mondiale, ma qualcuno scappato da quei luoghi con solo il pigiama, dopo che la sua famiglia ci viveva da secoli, lo conosco.
Non mi sembrava il caso di banalizzare la storia della Dalmazia con un estratto da wikipedia, paragonandola ad una “colonia”.
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Giaquinta è a terra sofferente.
in rete gira la notizia di prostitute dopate per lavorare meglio.
cazzo, Agricola è diventato medico del lavoro dei quotidiani sportivi?
Merda, si è già rialzato…
anzi, rileggendolo meglio, nemmeno questo è ineccepibile, scusa tanto.
Gli italiani, non sono scappati dalla Dalmazia dopo la Prima guerra per tornarci come “colonialisti”, manco col cavolo.
Ci vivevano nel 1500, nel 1918, nel 1940.
Perchè, nel logo di Forza Italia c’è il pallone?!
O intendi simboli in senzo più ampio?
Va beh, ora me ne vado alla riunione di Circolo PD (che culo, eh?), così nè vedo l’Italia nè ci dilunghiamo più di Sarara.
(Faccina)
Ma quando dobbiamo incontrare la Dalmazia?
Ma soprattutto, perchè Giaquinta gioca in nazionale?
Ora me ne vado sul serio, buona serata.
Aggiungo che gli orange sono una massa di cretini.
Stanno commettendo falli di una certa entità in una partita che dovrebbe valere zeru. Davvero, fatico a comprenderli.
ma vaffanculo grosso, và…
Ok, è ufficiale, domani Grosso sarà definito come un Facchetti più tecnico o un Maldini più prolifico.
Addio.
dany, buona riunione…
giaquinta (bellissima) è un cesso coi piedi…
gol fantasma della bulgaria…non dato…ma la certezza che fosse dentro non c’è…
Qualcuno si stupisce del gol non concesso alla Bulgaria? D’altro canto stanno pur sempre giocando contro la Juve.
Una buona serata a tutti i fratelli Bauscia, e che l’Italjuve le prenda di santa ragione dai Rumeni de Roma….
finalmente ho trovato che partita vedere fino all’una:
serbia-francia, al momento 1-0…
05dany05
…il pallone c’è…concettualmente, ma c’è…
c’è Mentalist su Italia1, altro che nazionali del casso…
quando si può.. staccareee!
;)
su http://www.foreverinter.it c’è watch in diretta radio
ottimo watch!
prova (sudatissimo) avatar
grazie sarasuccio
p.s. watch, la carrambata alla radio… meravigliosA!
preco!
Cioè, ha segnato pure Giaquinta?
Non ce proprio più religione…
Buonanotte.
Bello l’articolo Mr Sarasa, una lettura INTERessante!!!
peccato che per una decina di giorni non vi potrò seguire!!!
Approposito, qualcuno sa se in Egitto hanno almeno delle tv satellitari (magari non in biancosporco)? Sono in viaggio di nozze la sera di Inter vs Barça…devo assolutamente trovarne una al Cairo!!!!
ciao a tutti!
Sergio
Me lo sono persooooooo!
http://www.tuttosport.com/
battendo questi subumani siamo all-star.
aspettando la loro patacca.
povere bestie.
L’argentina perde, per ora è quinta e deve ringraziare l’Uruguay che ha battuto la Colombia, se no era sesta!
quante giornate mancano??
Gaudeamus Igitur. Non perché alla Giuve basta un solo punto contro il Trap per qualificarsi ai Mondiali, ma proprio perché, in virtù di codesta vittoria L’Hippie non cambierà nulla nelle convocazioni e in Sud Africa potremo tranquillamente tifare la Spagna (e ho detto tutto).
Buona notte!
«C’era tanta Juve stasera, in campo e in tribuna. E’ stata una Nazionale concreta e di qualita’. Sono certo che all’Avvocato sarebbe piaciuta: era un grande uomo, e vedo che di questi tempi non lo lasciano in pace neanche da morto…»
LIPPI..faccia di culo
oramai fanno outing
Buongiorno,
Ninetto,sei passato all’Argentina?
Nk,ti ho mandato due righe.
Wat,
Iverson non fara’ del male a Miami.ha firmato per Memphis.
Per i malati di NFL questa notte cominciano le danze,
su sky 213 debutto con Pittsburgh-Tennessee.In bocca al lupo ai miei Minnesota con in regia il mio coscritto Favre.
Giorno Vitarob, a Memphis dovrebbero scrivere un manuale su come non si guida una franchigia NBA. Comunque rovinerà la crescita di Rudy Gay, vedrai. Si tiene troppi palloni. Come già faceva OJ Mayo, per il quale hanno utilizzato la scelta. Sembra l’Inter dei trequartisti a bizzeffe di tanti anni fa.
Vitarob
povera Argentina…
vabbe’ comunque chiusa la parentesi…situazione sanitaria?
Buondì a tutti
Deki 90 minuti
Snijder 77 minuti
Chivu 90 minuti
Maicon e JC 90 minuti
Etò 90 minuti + goal e molto probailmente gennaio in coppa d’africa con Muntari
Buongiorno a tutti!
Ormai il disegno si è svelato, quell’essere di lippi usa la nazionale come allenamento per la sua giuve che tornerà ad allenare finiti i mondiali, ha usato lo stesso modulo che il suo portaborse ferrara usa in campionato, con il rombo a centrocampo, de rossi al posto di melo, pirla al posto di diego e gilardino al posto di amauri. Ora manca solo la convocazione dello sportellatore brasiliano (non è italiano) e allora gli “stranieri” saranno solo 3 (zamparotta, pirla e lacrima derossi). E questa dovrebbe essere la squadra che, in quanto italiani, ci rappresenta…
Lippi e tutto ciò che si può dipingere di bianconero, mi fate schifo!
Scusate lo sfogo… FORZA INTER
nuovopost
Il corsport inserisce Grosso nella pseudo-squadra più forte del mondo. Cioè, secondo loro è il terzino sinistro più forte del mondo. Per un gol alla Bulgaria.
Fino ad un mese fa non lo cagava nemmeno la madre.