La sicurezza dei Gobbi

Maradona più Zico uguale Diego

Maradona più Zico uguale Diego

In questi giorni – soprattutto dopo la convincente vittoria della Juventus a Roma, contro una squadra in disarmo – allenatore e giocatori bianconeri si sono riempiti la bocca di alti proclami. Siamo passati dal “possiamo vincere tutto, ma l’Inter è la squadra da battere” a “non temiamo l’Inter, vinciamo me lo sento”. Buffon, tradizionalmente moderato, ormai è in minoranza: gli aedi del Nuovo Zico Più Veloce hanno già vinto.

La grancassa mediatica ha iniziato a risuonare dal primo trionfo (marchiato così dal Tuttosport) ottenuto al Trofeo Tim. La Juve ha vinto ai rigori contro l’Inter e ha battuto agevolmente il Milan (uno sforzo erculeo di questi tempi). Lippi ha parlato, è arrivato il passo falso nerazzurro col Bari e conseguentemente la prima grossa certezza: “non temiamo l’Inter”.

E’ assolutamente inutile sottolineare che anche lo scorso anno, con Ranieri, all’epoca del camaleonte solido, la Juve facesse gli stessi proclami, in particolare dopo la roboante vittoria di Madrid in Champions. Poi i reali valori sono venuti fuori, perché alla lunga ciò che conta è la varietà della rosa. Solo un pazzo scatenato può pensare che Diego sia quel fuoriclasse assoluto che vogliono rivenderci. Ottimo giocatore, per carità, nel campionato italiano può fare la differenza, soprattutto in campo aperto. Ma il tempo di conoscerlo e si spegnerà, anche considerando l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, quando i campi saranno più pesanti e gli infortuni colpiranno a destra e a manca.

L’Inter al limite dev’essere solo preoccupata che questa gestione lippi-moggi-ferrara non conduca all’andazzo degli anni precedenti: le gare dei Gobbi contro Bari e Parma ci spiegheranno molte cose.

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