Omaggio alla Bretagna

937ac9234250e062e450c22cbd52226c_mediumIl calciomercato funziona così più o meno così: 9 notizie su 10 sono false o, se preferite, infondate, e l’unica notizia che ha un senso, l’unica trattativa che si sviluppa, nove volte su 10 finisce in niente. Dunque, solo l’1% delle “voci” diventa concreta, e se c’è di mezzo l’Inter – per i motivi che conosciamo, non ultima la prostitussione intellectuale – la percentuale scende allo 0,1%. Nella settima di ferragosto, poi, è inevitabile che le chiacchiere tendano all’impazzimento.

Non mi ero ancora abituato all’idea di vedere il ciuffo svolazzante di Mancini sulla panchina dello Zenit di San Pietroburgo – da ottobre – che esplode la “bomba”: i russi avrebbero preso Spalletti! Se così fosse, dopo le innumerevoli dichiarazioni d’amore per Roma, Spalletti farebbe bene a espatriare nottetempo, e potrebbe non bastargli, perché certi ultras sarebbero capaci di trovarlo – e fargliela pagare – anche nella più sperduta dacia sul Baltico.

Poi c’è il Genoa che voleva Quaresma, ma Quaresma – destinato a giocare 15 partite su 50 – vuol restare all’Inter. Allora il Genoa ha chiesto Amantino, ma Amantino – destinato a giocare 10 partite su 50 – vuol restare all’Inter. E l’inesausto Genoa ora ci chiede Obinna – che farà fatica a giocare in Coppa Italia.

Fra i nostri “esuberi”, c’è Nicolas Burdisso, centrale titolare della nazionale argentina che ha appena vinto a Mosca. Ha 28 anni, vale 7-8 milioni di euro, ma la Roma lo vorrebbe gratis (in prestito), anzi con una parte di ingaggio pagata da Moratti. Se l’Inter accetta condizioni simili, dopo aver strapagato Chivu e Amantino a un anno dallo svincolo, merita di lasciare tutti e 6 i punti ai giallorossi, nel prossimo campionato.

Infine, la stucchevole, interminabile telenovela sul “trequartista”, o “fantasista” che dir si voglia. Sul famoso “taccuino di Branca”, ci sono i nomi di Deco, Snejider, Van der Vaart, Modric, Rakitic, Cassano, Diamanti, Ederson e Gourcuff (e sicuramente dimentico qualcuno). Fosse per me, prenderei Gourcuff, a qualunque prezzo: se azzecca il Mondiale, il ragazzo (23 anni) raddoppierà l’attuale valutazione, e mi sembra più trequartista lui di tutti gli altri (eccezion fatta per Deco, che però lo era, o lo fu).

Purtroppo, la mia speranza sarà delusa, perché Moratti non vuol intaccare più di tanto il tesoretto ricavato dalla cessione di Ibra. Dovessi scommettere, lo farei su Van der Vaart, che mi ricorda Van der Meyde, e che farebbe la riserva di Stankovic. Ma il motivo fondamentale per cui vorrei vedere Gourcuff in nerazzurro è un altro: è bretone, e sono arrivato a considerare la Bretagna il più bel posto al mondo dove vivere.

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Rudi Ghedini, bolognese di provincia, interista dal gol sotto la pioggia di Jair al Benfica, di sinistra fin quando mi è parso ce ne fosse una.