Consigli per gli acquisti (intellectuali)

untitled--620x385Il protettore intellectuale.
“Qualche volta va ricordata una regola fondamentale del giornalismo sportivo. I tifosi leggono solo gli articoli sulla propria squadra, e vogliono avere conferme, non critiche. Se qualcuno continua a criticare troppo va a finire che i tifosi non lo leggono più e smettono anche di comprare quei giornali dove appaiono articoli per cui, dopo averli letti, bisogna fare gli scongiuri. Lo dico da editore con molta esperienza alle spalle”
. Silvio Berlusconi.

Il concetto espresso ieri da Papi Silvio è un concentrato di balle e uno spunto per qualche riflessione tra il serio ed il faceto. Innanzitutto apprendiamo che il giornalismo sportivo, fratello scarso delle altre branche del giornalismo, è (o dovrebbe essere) governato dalla legge del Milanello Bianco. Nessuna critica, ma solo notizie positive sulla propria squadra del cuore. Occorre continuare a suonare i violini (o i pianoforti come accaduto con Fidel) nonostante la nave sia in procinto di essere inghiottita dalloceano. Non è concesso il diritto di critica, solo leccate in stile Emilio Fede verso i gonzi che vanno (dovrebbero andare) in edicola a comprare le non notizie che avrebbero sempre voluto leggere.

In pratica quello che accade con Tuttosport, ma con laggravante che un giornale distante dalla linea della monosquadra debba parlar bene di tutte le formazioni, in una sorta di migno-tour intellectuale. Diciamo poi che, come raccontato da Olivari nel suo paese degli incubi (la ben nota Cialtronia), Berlusconi sa bene come indirizzare le linee editoriali dei quotidiani sportivi visto che in passato ha minacciato di ritirare le somme destinate alla pubblicità qualora fossero state pubblicate determinate notizie, senza contare la moral suasion (chiamiamola così) sulla scelta dei titoli, alla quale partecipa in qualità di consulente lo stesso Galliani.

La cosa strana è che guardando 10 anni di ControInter, le prostitute intellectuali del marciapiede di Cologno Monzese non ci sembra abbiano recepito il concetto espresso dal proprio protettore intellectuale.

Divieto di pazzi(e).
Per i sostenitori di Cassano allInter, Mou oggi ha ribadito lidentikit del giocatore per completare la rosa: “Voglio un playmaker, un giocatore che crei, che possa costruire gioco. Ne abbiamo bisogno. Stankovic lo scorso anno lo ha fatto, ma non è il suo ruolo. Serve uno che faccia gioco. A voi (i giornalisti, ndl) e al club dico profilo. Il nome lo decide il club”. Il barese dalla psiche labile oltre a non essere un trequartista non è nemmeno un playmaker. Il concetto è cristallino.

Ps: A rendere ancor più gustosa la foto (e il video), sotto il benvenuto a Huntelaar (Leonardo, che chiedeva Luis Fabiano, è stato accontentato), lesperto di tabelle e rimonte Cristiano Ruiu.

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