scritto da il 30 agosto 2009 alle 14:30

Grazie di esistere

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scritto da il 30 agosto 2009 alle 2:31

Milan-Inter, le pagelle

11apJulio Cesar 6 | Meglio con i piedi che con le mani. Rimedia ad una presa difettosa con un pronto intervento e si prende il lusso di un dribbling fuori dall’area. Deve usare le mani solo per placare il solletico di Huntelaar. Maicon 7 | Prima parte del primo tempo in leggero affanno. Poi grande goal con dedica sublime. Lucio 6+ | Soffre più di tutti il momento di pseudo pressione da parte del Milan. Ha la funzione “anticipo” sempre on. Errore evidente su Pato, poi migliora alla distanza. Samuel 6,5 | Al rientro e alla prima con Lucio ci mette un po’ prima di prendere le misure agli avanti avversari. Secondo tempo in discesa. Chivu 6,5 | Mostra una insolita grinta. Deve vedersela col cadavere di Zambrotta e si comporta da perfetto medico legale. Diverso essere puntati da Pato. Rimedia un giallo che, a vantaggio (stra)acquisito, avrebbe potuto evitare.

Stankovic 7,5 | Sostituisce Cambiasso nel migliore dei modi. Governa il centrocampo per buona parte del match. Rete bellissima a suggello di un’ottima gara. Motta 7 | L’intelligenza calcistica del brasiliano la si è vista tutta nell’azione del primo goal, dove inizia e va a concludere. Peccato per il problema fisico, poteva almeno aspettare il rientro di Cambiasso. Zanetti 6+ | C’è ma non si vede. Mou per fortuna lo toglie dalla linea difensiva e lo rimette in mezzo. Qualche buona percussione, per il resto ordinaria amministrazione. Sneijder 7 | Si presenta al Meazza col suo pezzo forte: il tiro dalla distanza, senza disdegnare il fraseggio stretto, la verticalizzazione e la finta da esplusione. Buona l’intesa con i compagni al primo vero allenamento. Si farà apprezzare. Milito 8 | Due assist e un goal. Man of the match. Eto’o 7 | Si procura il penalty e cresce l’affiatamento con i compagni. Cerca di entrare nel tabellino dei marcatori ma non ci riesce.

Vieira sv | Non si è fatto male ed è già una buona notizia. Muntari sv | Ha l’arduo compito di salvare la vita al profeta Mou. Balotelli sv | Solo il tempo per ricordare ad Ambrosini vecchie storie intestine. Mourinho 7,5 | Rischia Sneijder e in caso di derby perso sarebbero piovute critiche da ogni dove (cit.). Vince la sua scommessa e stravince il confronto con Leonardo. Si intravede l’Inter che vorrebbe. Rizzoli 6 | Ha sulla coscienza la mancata espulsione di Gattuso, per il resto poche sbavature.

Ronaldinho 2 | Fa quasi tenerezza. Ce lo ricordavamo come uno dei più forti calciatori in circolazione, ora è costretto a patetiche sceneggiate per reclamare un calcio di rigore senza nemmeno essere stato toccato. Patetico. Gattuso 1 | Meritava l’espulsione in occasione del rigore. Graziato, non solo stende Sneijder, ma addirittura reclama con Leonardo per il ritardo nel cambio. Tutto questo da capitano. Quando Adriano non dava il cinque a Mancini si sollevava il classico “caso Inter”. In queste due settimane se ne parlerà sulle reti Mediaset?

Ps: Per le prostitute intellectuali, com’era la storia del “Berlusconi ci ha visto giusto”?
Pps: La vittoria va dedicata a Cobolli&Gigli e a Kakà.

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scritto da il 29 agosto 2009 alle 9:42

Per carità, niente fenomenate, è solo il derby!

Diciamolo subito, chi non ha storto il naso, leggendo la probabile formazione della Gazza che mette Muntari trequartista?

Cè da dire che si spera sia solo una boutade da arrampicatori sugli alberi, che magari stavolta a non aver bevuto per reidratarsi è stato Cecere… perchè francamente, se cè da limitare il gioco di Pirlo, Stankovic nella sua zona basterebbe (ed avanzerebbe).

Altre perle da derby sono una corsia destra Maicon-Santon, sempre secondo la rosea, Chivu terzino, Zanetti in panchina insieme a Vieira e Balotelli, insomma, alè!

Scorro voracemente la gazza, alla ricerca di qualche notizia positiva, finalmente trovo che Muntari è stato dispensato dal digiuno dallequivalente della CEI col turbante, che ha autorizzato tutti i calciatori impegnati in gare ufficiali… seconda good news: pare che di fabbri ferrai in campo il milan schieri solo Gattuso e Flamini, non anche Ambrosini ed Abbatte, speriamo bene.


Che derby sarà? E un luogo comune che resiste il fatto di dire che Leonardo punta sulleffetto Brasile, perchè a conti fatti noi schiereremo 4 verdeoro contro i loro 3, a meno di considerare doppio Ronaldinho, ce ne faremo una ragione.

Daltra parte, Pirlo ha ritirato fuori il concetto rivoluzionario secondo il quale loro giocano meglio, che ci dobbiamo fare?

Note a margine: Ancelotti scarica Sheva, alla Dinamo Kiev, a dimostrazione di quanto fosse contento di questi tempi un anno fa, per le scelte presidenziali, mentre pare che ci sia un interessamento nerazzurro per Pandev, prodotto del vivaio in ottica liste UEFA, ma per Gennaio (quando Etoo – forse – avrà la Coppa dAfrica?)

Buon Derby!

Ps: comè che se Kakà dichiara che si augura la vittoria del Milan, si fa la prima pagina, mentre se lo fa Ibra in favore del suo precedente team, il tutto finisce in un trafiletto laterale?

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scritto da il 27 agosto 2009 alle 8:19

Con Sneijder si chiude il cerchio

sneijder-holandaSecondo la ricostruzione fatta da Alfredo Pedullà, uno dei pochissimi tra gli attendibili e liberi giornalisti sportivi italiani, Sneijder ha impiegato una settimana esatta per dire SI allInter per un motivo: trattare la buonuscita con il Real Madrid, forzando la situazione per farsi concedere un riconoscimento economico. Vero o falso che sia cè di sicuro che non ha rifiutato lInter e nella serata di ieri si sono sciolte le decine di “gelate” che hanno accompagnato i titoli dei maggiori quotidiani italiani (gli stessi che spingono per una vittoria del Milan nel derby di sabato).

Sneijder è un giocatore particolare: nellultimo anno ha sicuramente reso di meno e lo si è visto più spesso in qualche discoteca, complice anche linfortunio, che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco nella fase finale del campionato. Nellanno precedente (2007/08) il centrocampista olandese è stato decisivo per la conquista dellultima Liga dei blancos targata Schuster: 27 presenze da titolare, 9 gol e 6 assist confezionati.

I paragoni con Ronaldinho sono francamente risibili, dato che il tulipano è un giocatore efficiente, in piena forma, pronto a giocare, fosse stato per Pellegrini sarebbe rimasto perché viene considerato un giocatore di talento superiore. Non è beone, né grasso, né soprattutto ha avuto bisogno delle televisioni per coprire le sue eventuali magagne. Ha semplicemente avuto una vita sentimentale turbolenta, non dissimile da molti altri campioni. A livello internazionale vale molto più del tanto celebrato Diego, che nel Brasile, quando può, è il sostituto di Kakà. Ma state tranquilli, amici, non vedrete un sondaggio sulla Gazzetta che recita “con lacquisto di Sneijder lInter ha aumentato il gap dalla Juve?”.

Che giocatore è? E un centrocampista offensivo tuttofare che unisce una discreta grinta alle notevoli capacità tecniche e balistiche, uomo di raccordo tra settore offensivo e centrocampo. Ha iniziato la carriera in Olanda, nellAjax e pertanto è spesso partito sulla linea dellatipico tridente classico nel 4-3-3. Giocatore mobile, capace di infilarsi tra le linee e concludere o giocare di sponda, fa della rapidità di esecuzione la sua principale arma offensiva. Durante Euro2008 venne schierato dietro la punta Van Nistelrooy, insieme a Kuyt e Van der Vaart, e fece a fette la difesa italiana, segnando un gol meraviglioso al volo da attaccante puro.

I suoi punti di forza sono noti: è ambidestro, possiede una innata abilità nei calci piazzati che colma una vistosa lacuna della nostra squadra, abile coi piedi, rapido nel cambio di passo e nella conclusione, decisamente forte negli inserimenti. Non è un creatore di gioco puro, anche se col tempo nel Real Madrid ha occupato una posizione sempre più centrale, diventando uno dei fulcri della manovra, è un giocatore che crea superiorità numerica e appoggia costantemente lazione offensiva, che è quello che serve allInter, unendo una buona tecnica a una velocità non comune, soprattutto nelle decisioni (sa quando tirare e quando servire il compagno). Durante quellItalia-Olanda distrusse letteralmente Pirlo, entrato già nella sua notoria fase REM, che lo ha visto protagonista nellInter. La sua versatilità gli consente di giocare sia nel tridente offensivo, sia come centrocampista centrale, sia come ala in un modulo a una punta. Giocatore completo e giovane, dal quale poter ricavare molto.

A mio avviso abbiamo riempito la casella mancante, con un giocatore in grado di fare il cambio di passo, rapido, scattante, dal tiro molto preciso. Questo ci consentirà di mettere Stankovic qualche metro più indietro, per restituirlo a un ruolo più consono alle sue reali caratteristiche, tra le quali spiccano grinta e dedizione, liberando la squadra dalla sindrome del “terzinismo” (ovvero della presenza di troppi giocatori difensivi dalla difesa in su).

Di sicuro con larrivo del tulipano chiudiamo definitvamente il capitolo Ibrahimovic, con una campagna acquisti di notevole qualità. Rimango dellopinione che ci serva tempo e abbastanza fortuna per adesso, per non perdere troppi punti. Ma una volta che carburiamo, cè poco da dire, abbiamo una squadra pronta anche per dare lassalto al trono europeo.

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scritto da il 24 agosto 2009 alle 10:30

Niente paura: è la solita vecchia Inter

milito-interEbbene si, labbiamo vissuta in modo confuso e con fatica. La prima della nuova Inter 2.0 di Mourinho è sembrata la copia di quella dellanno passato: squadra lunga, lenta, poco aggressiva e anche sprecona. Una squadra che gioca così ma riesce a costruire almeno 4 palle da gol nitide e le spreca può solo far ben sperare.

Io avevo scritto nei giorni scorsi che allinizio avremmo faticato perchè immagino che i lavori di preparazione fisica non siano stati dissimili da quelli dellanno scorso. LInter degli ultimi 4 anni, cioè quella campione dItalia, ha sempre iniziato in modo lento. Dopo un mese e mezzo della passata stagione il Corriere dello Sport annunciava trionfante che “comanda il Milan”, con tutto che i rossoneri avevano già vinto il derby e perse due partite allinizio. Insomma, per il terrore in salsa nerazzurra consigliamo altri lidi. Qui ci vuole sangue freddo e una certa dose di filosofia.

Penso che ci siano stati diversi problemi:

a) Il caldo - ha inciso molto per entrambe le squadre. Il Bari di Conte giocava in modo rapido sulle fasce, quello di Ventura ha fatto di necessità virtù. Mourinho ha dichiarato che non aveva mai visto una squadra così schierata in Italia, cioè disposta a stare sul campo in modo molto largo e molto profondo, mettendo in crisi il rombo di centrocampo (Muntari e Motta si allargavano, ma rimanevano spesso a mezza strada, complicandosi la vita). Lingresso di Balotelli ha dato fisico, tecnica e presenza sulla fascia e da quel momento in poi lInter ha schiacciato gli avversari. Il 4-2-4 della ripresa è stato deleterio sul piano atletico, ma aveva un senso tattico ovvero pressare sugli uomini larghi del Bari costringendoli sulla difensiva: Etoo ha sbagliato un raddoppio facile facile.

b) La condizione fisica – come annunciato la condizione fisica ha inciso parecchio. Chi si aspettava partenze a razzo non conosce la nostra storia, fatta di uomini particolari, con molto strapotere fisico, che per dominare hanno bisogno di fiato. Basti vedere la partita di Maicon – impreciso e sempre in ritardo nei raddoppi in fase offensiva – per rendersi conto del punto in cui siamo. E questo discorso vale anche per Zanetti, sverniciato da Alvarez (e con Chivu o Santon non credo sarebbe cambiata di molto) o per Lucio, che non ha coperto abbastanza, ma che ha lalibi del fatto che si è trovato di fronte un centrocampo inutilmente sguarnito, incapace di fare filtro.

c) Lamalgama e il nuovo gioco - non abbiamo visto lanci lunghi, la squadra quando ha potuto si è distesa e ha costruito, soprattutto quando aveva Quaresma in appoggio, che non di rado ha sprecato dei palloni interessanti. Però non è stato il peggiore: Etoo e Milito hanno sulla coscienza due palle gol clamorose, sbagliate davanti al portiere, anche per loro ci vuole lucidità, con tutto che non hanno giocato male, anzi. SuperMario ha giocato bene il finale di primo tempo, ma è andato perdendosi col passare dei minuti. Motta è sembrato giostrare meglio quando non aveva compiti difensivi sulla fascia, a dimostrazione del fatto che è un giocatore che sarà difficile far coesistere con Cambiasso, in un centrocampo a rombo. Diverso il discorso se viene affiancato da giocatori di fascia, come è capitato con Quaresma. Con un trequartista tuttofare come Snejider e Stankovic di fianco potrebbe andar meglio.

Il derby alle porte ci vede sfavoriti, per usare lironia di Mourinho, ma in genere penso che siamo sfavoriti fino alla fine di settembre, poi tendiamo a sbocciare e a realizzare quel ruolino schiacciante di 10-12 vittorie che mettono allangolo gli avversari. Per entrare bene in condizione serve anche la Coppa e pertanto ci vuole pazienza. Ho visto la Juventus: ha il merito di averla vinta e il Chievo ha le sue recriminazioni, ha di fatto dominato per tutta la ripresa, con gli uomini di Ferrara senza fiato e un Diego che non ritornava più. Noi abbiamo buttato via due punti, ma per essere una squadra nuova, credo che si siano capiti i punti di forza e i punti di debolezza.

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scritto da il 23 agosto 2009 alle 9:50

“Il vostro amico Lusiano”

ilaria-damicoJosé Mourinho è luomo giusto al posto giusto. Come ha ricordato da Chiambretti, gli piace recitare la parte di Robin Hood nella foresta di Sherwood e, come da copione consolidato, il protagonista ha una intelligenza superiore ai suoi nemici. Certo, individuare lo sceriffo di Nottingham tra Ciruzzo, Leo, GrazieMarcello e Lusiano Kleenex non è semplice, diciamo che a turno si prestano ad essere umiliati dal nativo di Loxley, la Setubal dello Yorkshire.

Tralasciando lallenatore che ha vinto nella squadra che rubava ai ricchi per dare ad altri ricchi, ha risposto a Lusiano, reo di aver fatto rumore col pianto tipico dei romanisti, campioni morali di ogni competizione. Gli ha ricordato come la mitica conferenza del 3 marzo fosse una risposta alla sceneggiata dellamico dIlaria, di Mauro, dellaltro (Sconcerti) e del prime time dopo il 3-3 di San Siro. Non solo, ma lha invitato a “lavorare bene e meglio perché con la sua squadra e i suoi giocatori potrebbe vincere tutto”. Tra laltro appare davvero stucchevole questo continuo riversare fango da parte di tesserati dellAs Roma, nonostante lennesimo regalo targato Massimo Moratti a Pradé e Rosellina: Burdisso in prestito giusto in tempo per la trasferta di Genoa.

Spettacolare invece Mou nellultima domanda rivoltagli in conferenza: “Ferrara ha detto che temi la J**e”. Pausa tattica e tre sì ironici a favore di telecamera. Da oscar.

Mou è al posto giusto, dicevamo. Sì, perché ieri il Milan ha vinto e sono iniziate lodi sperticate verso la squadra di Braida. A dire il vero sono iniziate già durante il match con i due telecronisti Sky pronti a profetizzare una “carriera eccellente per Leonardo”, “Nesta tornato ai suoi livelli“, “Thiago Silva grande acquisto” e limmancabile “Berlusconi ci aveva visto giusto” su Ronaldinho. Ad un certo punto abbiamo confuso Compagnoni per Pellegatti. Da antologia questo pezzo sul Giornale di famiglia.

Comunque, oggi tocca a noi. Mou ha individuato le insidie della sfida, ma ha spiegato che non ci sono alibi per una non vittoria. Samuel è ancora in ritardo di condizione, dovrebbe giocare Chivu al fianco di Lucio. Da scegliere il sostituto di Cambiasso: Thiago Motta, Zanetti o Vieira? Sempre che Mou mantenga fede alle parole della vigilia riguardanti il rombo, altrimenti spazio a SuperMario in compagnia di Milito ed Etoo.

Lady Marian ci attende a maggio, in bocca al lupo Robin Mou.
Lamica di Lusiano, invece, ti aspetta a fine partita.

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scritto da il 21 agosto 2009 alle 12:02

un Massimo così

Apro svogliata la Gazzetta, in tempo di Mondiali di Atletica è la mia unica risorsa in questa terra ostile. Leggo distrattamente alcuni titoli.

La Champions League?
Il quinto scudetto di fila vale la Coppa
.
Caro MM,

non so che ti sia successo e ammetto con un pizzico di rancore che ti avrei voluto così, cazzuto e bauscia pure col Ciuffo (invece lhai sempre lasciato solo, allo sbaraglio… ma vabbè, questa è unaltra storia…).

Però mi aggrada.

Ho sempre avuto paura che questa fisima della Champions-a-tutti-i-costi avrebbe rovinato tutto quanto di buono costruito in questi anni. Poi però …
Il mercato di questanno è orgasmico (anche se potresti importi e mandare Burdisso in tribuna a vita, chè se lo merita ampiamente). Queste tue dichiarazioni, tolgono un po di pressione alla squadra e finalmente si vede il tuo lato Bauscia.

Non mi interessa che siano frasi di circostanza, ma mi ci ritrovo. Io sono per il Double. O solo lo scudetto. Se vuoi una squadra da Champions, deve essere preparata a lottare su almeno due fronti. A me quelli che si concentrano sulla Champions per mettere toppe sulla maglia… Non siamo quellarobalì.

Insomma, MM, speriamo che questa tua nuova veste cazzuta e Bauscia sia destinata a durare, perchè gli altri, un presidente così, se lo sognano!

  Massimo Moratti e Marco Tronchetti Provera massimomoratticente1massimo_moratti_scudetto
Ah, dimenticavo…
A tutti gli altri, un simpaatico
moratti ombrello-thumbChe ci fa Sarasa con la maglia dello Sporting alla destra di MM??

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scritto da il 18 agosto 2009 alle 23:05

Pronti, via

Iniziate a leggere con calma e mettetevi lanima in pace: per una volta, su queste pagine, non faremo i Bauscia. Non faremo i Bauscia perchè a volte la differenza fra vera superiorità e stupida presunzione è molto sottile, e nello sport si paga cara. E non faremo i Bauscia perchè arriva un momento, nel calcio, in cui alle parole devono seguire i fatti. Un momento in cui non cè spazio per i proclami, per gli annunci in pompa magna, per i paragoni grotteschi. Arriva un momento in cui si scende su un campo di calcio, undici contro undici, e quella superiorità tanto decantata a parole si deve dimostrare con la palla tra i piedi. E a 3 giorni e 19 ore dallinizio del campionato (come ci segnala lennesima inutility made in Gazzetta) questo momento è ormai prossimo. Proviamo quindi a buttare giù una rapida analisi sul prossimo campionato per capire davvero cosa aspettarci. Ma una concessione al nostro essere Bauscia lasciatecela, e permetteteci allora di parlare solo delle cose che ci interessano: la lotta per lo Scudetto.

Serie ALasciando da parte squadre oggettivamente non interessate allargomento, cominciamo con lo spendere due parole sulle possibili outsider. Fra queste non sembra onestamente dover essere compreso il Palermo del pur coraggioso Zenga, nonostante gli innesti di Rubinho e Pastore, nè tantomeno la solita Fiorentina di Prandelli, che per ora ha scelto di non reinvestire la spropositata cifra incassata per Felipe Melo e sembra dover restare un anno di più quella splendida incompiuta che siamo ormai abituati a vedere. Discorso che potrebbe essere diverso per il Genoa che, dopo la Champions sfiorata lanno scorso, sembra avere i preliminari come obiettivo minimo e lascia aperte le porte per quel qualcosa in più che gli acquisti di Amelia, Tomovic, Zapater e Karhja, oltre allimpressionante batteria di attaccanti portata in Liguria da Preziosi (Crespo, Palacio, Floccari, Figueroa),possono lecitamente far sognare. La Roma ha riportato a casa un gran numero di promettenti giovani (Virga, Rosi, Okaka e Cerci su tutti) oltre alla stellina ex-Bari Guberti, ma sembra ancora strettamente dipendendente dalle lune e dai muscoli di Totti che comunque difficilmente potrà garantire la famigerata “trentina di partite” che tutti si aspettano da lui. Interessante sembra essere invece levoluzione del Napoli di De Laurentiis che, scottato dal pessimo girone di ritorno dello scorso anno, ha portato in Campania De Sanctis, Zuniga, Campagnaro, Cigarini e Quagliarella con il dichiarato scopo di entrare nellEuropa che conta e con il meno dichiarato sogno di poter arrivare anche un po più in alto.

PatoRestano, infine, le tre squadre che da quando cè il campionato italiano ogni 31 agosto devono obbligatoriamente essere messe tra le pretendenti al titolo (sempre che si trovino in Serie A e non in qualche categoria inferiore, ovviamente…ma questo vale solo per due di loro). Il Milan innanzitutto: togli Kakà, Maldini e Beckham, aggiungi Digao, Onyewu e Zigoni. Facile ironia, si direbbe. In realtà la situazione non è così tragica come sembra, per due motivi. Il primo: i problemi del Milan nello scorso anno, i più gravi almeno, erano la mancanza di difensori centrali e di una prima punta di peso capace di giocare tutta la stagione. In quei ruoli ci sono ora un (sembra) recuperato Nesta, un (sembra) affidabilissimo Thiago Silva e un (sembra) implacabile Huntelaar. Troppi sembra, certo…il fatto che non stiamo parlando dei Lucio e degli Etoo della situazione lo sanno anche i più gonzi fra i tifosi rossoneri: sono però tre mezze scommesse che, se dovessero andare a buon fine (e perchè no?), risolverebbero un buon 80% dei problemi a Milanello Bianco. Il secondo motivo, forse puramente scaramantico o forse no, sta nei precedenti: già unaltra volta si parlava di un Milan allo sbando con gli stessi toni da apocalisse sentiti in questi giorni. Era lestate 2006 e stava per iniziare la stagione che vide i rossoneri alzare per la settima volta la Champions League. Restano comunque tre incognite: il portiere, con Abbiati, Roma (ma ce nera proprio bisogno?), Storari e Dida a contendersi una maglia; il centrocampo, dove nel modulo di Leonardo difficilmente troveranno posto tutti insieme Pirlo, Seedorf e Ronaldinho; infine Leonardo stesso, alla sua primissima esperienza da allenatore con tutto da dimostrare e tutto da perdere, a causa anche di quellaria da curatore fallimentare che molti gli attribuiscono e di quel carattere per nulla docile e aziendalista che chi lo ha messo su quella panchina, forse, non ha considerato fino in fondo.

DiegoFabio Cannavaro, Martin Caceres, Felipe Melo, Diego Cunha. Questo il forziere da 50 milioni di euro messo nelle mani di Ciro Ferrara per portare allo Scudetto la più celebrata fra le squadre viste questestate. Io, personalmente, mi tengo qualche perplessità in più. Il punto di forza principale di questa squadra sta sicuramente in un centrocampo al di sopra della media, con numerosissime soluzioni e nessun doppione, dicono. Melo-Sissoko-Camoranesi-Diego, con Marchisio prima alternativa, è una linea mediana di tutto rispetto, almeno sulla carta. Poi però cominciano i “ma”: Melo è davvero quel fenomeno visto in Confederations Cup, o è piuttosto quel discreto giocatore e grande picchiatore visto nello scorso campionato? Sissoko potrà adattarsi al ruolo di interno? Camoranesi potrà garantire una intera stagione da titolare e sempre sugli alti livelli che non fa vedere da ormai un paio danni? Diego troverà la stessa squadra costruita intorno a lui che aveva a Brema? Come si adatterà alle ossessive marcature che, nel lungo periodo, hanno finito con lo spegnere anche il genio di Pirlo? E soprattutto, riuscirà la squadra a reggere il peso di Diego e altre due punte contemporaneamente in campo? Il reparto offensivo è quello che conosciamo tutti, con Trezeguet immenso realizzatore, Amauri presenza “di peso” che dà fastidio a molte difese (ma non certo il fenomeno che vogliono farci passare in chiave azzurra), Iaquinta tatticamente indispensabile e Del Piero ridotto ormai al ruolo di gran kicker e niente di più ma con quellaria da titolare inamovibile che non sembra cert
o
poter essere messa in discussione da Ferrara. Il problema su cui nessuno sembra soffermarsi, piuttosto, è la difesa. Una difesa nella quale Buffon deve assolutamente ritornare ai livelli non più visti dopo linfortunio perchè altrimenti non sembra esserci in campo qualcun altro in grado di impedire razzie nellarea di rigore. Non certo la coppia Cannavaro-Chiellini, che tutti abbiamo potuto ammirare in Confederations e in queste amichevoli e che non ha certo il suo punto debole in Chiellini (e questo la dice tutta). non certo i terzini Zebina (velo pietoso) e Molinaro, sul quale Ferrara sembra inspiegabilmente puntare ai danni di De Ceglie. Non certo i primi sostituti Legrottaglie (…) o Caceres, salutato come il salvatore della patria (spettacolare la valutazione “a tre stelle” data dalla Gazzetta) dimenticando, evidentemente, che lanno scorso Guardiola preferiva arretrare Tourè e stravolgere lassetto della squadra pur di non farlo scendere in campo con una maglia che di certo non fa la schizzinosa con i giovani. Molto è nelle mani di Ferrara, indubbiamente, ma anche qui siamo davanti a un esordiente che, fra laltro, molti vedono nella migliore delle ipotesi come un semplice traghettatore a cui è affidata una “co-gestione” insieme ai vecchi dello spogliatoio.

Infine, quella che è unanimamente indicata come la favorita per la vittoria finale: lInter. Mi piace parlare della fase in corso come di una “rivoluzione parte seconda”. Come tutti sappiamo, al cambio di allenatore visto lanno scorso non ha fatto seguito il solito cambio di nomi nella formazione in campo: Mourinho si è in un certo modo inserito “dolcemente” cercando di rendere il meno traumatica possibile la prima rivoluzione e arrivando così a vincere uno scudetto che magari con Mancini si sarebbe vinto lo stesso ma che così ha un sapore enormemente diverso: di chiusura di un ciclo con il tecnico di Jesi, di clamorosa apertura con Josè da Setubal. E arrivato però questestate il momento di completare quella rivoluzione e di portarla anche in campo. Con un mercato monumentale sono arrivati Lucio, Thiago Motta, Milito ed Etoo, tutti destinati ad un posto da titolare, oltre alle stelline Kerlon, Arnautovic e Alibec. Ancora più clamorose le cessioni, con un imponente svecchiamento del reparto avanzato e con la dolorosa ma inevitabile (e gestita meravigliosamente) partenza di Ibrahimovic. Mai come questanno sembra essere tutto nelle mani di Mourinho. Checchè ne dicano certi giornali, il gap tecnico con le avversarie sembra decisamente aumentato (basta confrontare i nuovi centrali: Lucio-Cannavaro-Onyewu) e lInter non è certo un cantiere “più aperto” rispetto alle altre, con il vantaggio di non aver cambiato allenatore (ecco dove potrebbe stare il segreto del successo della “rivoluzione in due parti”). Come si diceva allinizio, però, la superiorità bisogna dimostrarla. E questanno più che mai Mourinho è chiamato a dimostrare la superiorità sua nei confronti dei colleghi: la squadra va ridisegnata completamente tanto nell11 iniziale quanto, soprattutto, nel modo di giocare. I primi segnali sembrano incoraggianti ma quello che conta, come sappiamo bene, sono le partite che iniziano domenica pomeriggio. E allora appuntameno a domenica, stadio San Siro, ore 18, sapendo che è tutto nelle nostre mani e che, se continueremo a comportarci come negli ultimi 4 anni, non ci saranno pronostici, avversari e dettagli (cit.) che tengano. Non ci sarà nessun Diego e nessun Huntelaar da temere ma, semmai, a dover stare con gli occhi bene aperti dovranno essere Cannavaro e Onyewu.

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scritto da il 16 agosto 2009 alle 10:48

Quelli che l'Inter spende sempre troppo e perde

mottamilitoCera una volta un giornalista – Franco Rossi è noto al pubblico interista per essere stato tra i pochi giornalisti – durante il biennio post-calciopoli di Mancini – ad aver difeso lInter intesa come squadra che faceva risultati. Ormai però scrive cose così contraddittorie che diventa difficile trattenere un sorriso quando si capita dalle sue parti. Ancora 7 giorni fa, non parliamo dunque di fossili del Cretaceo, scriveva che lunica soluzione per lInter era acquistare Cassano (altrimenti moriremo tutti, cit.). Ieri veniamo a scoprire che lunica soluzione per lInter sarebbe aggiungere 10 giocatori a Balotelli. E Cassano? Dimenticato. Forse lunica soluzione è che Franco Rossi per un po smetta di commentare lInter. Ne guadagnerebbe la serenità di giudizio.

I conti dellInter in formato Mediaset - Per far apparire lInter una squadra spendacciona che si fa beffe della crisi e in buona sostanza lotta in modo impari con la sana gestione rossonera, a casa Mediaset hanno creato una nuova teoria matematica-economica: fare il bilancio calcolando solo gli acquisti. E così che abbiamo preso cognizione della macro teoria unificata di Piccinini, secondo il quale, lInter avrebbe chiuso il bilancio del calcio-mercato in attivo di 8 milioni dopo la cessione di Ibrahimovic e si apprestrebbe a spenderne unaltra ventina per Snejider.

Ora, il calcolo della serva è stato così spiegato dal prode Piccinnini, tra un “numero di Gattuso” e laltro: 12 milioni spesi per Thiago Motta (grande affare di Preziosi), 25 milioni spesi per Diego Milito, ai quali vanno sottratti (eh si) i 45 milioni della cessioni di Ibra: totale un attivo di 8 milioni.

Piccinnini insomma è veramente convinto che il Genoa abbia pagato allInter 12-14 milioni per Acquafresca, 3 milioni per Viviano, 1 milioni per Bonucci. Non ha pensato di informare i suoi telespettatori di 2 fatti:

1) I soldi per Ibrahimovic, dopo il mancato arrivo di Hleb, sono diventati 50
2) I soldi veramente sborsati per il duo genoano ammontano a 15-17 milioni, con il beneficio di alcune plusvalenze che accontentano tutti: lInter per Acquafresca realizza una plusvalenza sui 8.5/9 milioni, il Genoa si rifà della cessione di Milito (Acquafresca, più Bonucci, Viviano e 4 milioni = 20/22 milioni) con la plusvalenza realizzata con la cessione di Motta. Il Genoa dalla cessione di Motta ha acquistato Floccari, per poi far tornare i conti con la cessione di Acquafresca e lacquisto di Palacio. Preziosi si è detto soddisfatto di aver fatto affari con lInter e la soddisfazione è stata reciproca.

Facendo questi conti si capisce come la gestione economica della campagna acquisti sia stata molto accorta, soprattutto perchè i benefici della cessione di Ibrahimovic si estenderanno al prossimo bilancio: dalle cessioni abbiamo realizzato oltre 50 milioni, realizzando due belle plusvalenze, mentre abbiamo comprato per 20-22 milioni di euro effettivi, includendo Lucio e astraendo il termine del 30 giugno 2009. Ma non ditelo a Piccinnini e Aldo Serena, che sono convinti che abbiamo regalato Acquafresca al Genoa e speso palate di soldi per rinforzare la squadra.

Il primo trofeo Juve e il gonzo internettiano – godibilissimo il post sotto, non è vero? Si, ma ciò che si legge altrove, in termini di ironia involontaria, è ancora meglio. Passi per il Tuttosport, ma vogliamo parlare degli standard di comportamento su Internet? Penso di avere abbastanza esperienza di questo mondo per poter affermare che sul web i gruppi di interesse (anche se linteresse è una fede calcistica) tendono “naturalmente” ad associarsi, a supportarsi, a creare vincoli che vanno al di là del semplice collegamento telefonico alla rete. La base del successo del social network sta in fondo nella socialità istintiva delluomo. La cosa bella è semai che la rete sembra dilatare alcuni comportamenti, evidenziando tutti i limiti dellanimo umano. Nel caso del tifo arriviamo a fenomeni parossistici: sapete qual è stato il refrain dei tifosi bianconeri in questi due giorni di trionfo juventino? Non paghi del primo trofeo stagionale, forse rendendosi conto che la loro squadra era stata letteralmente soggiogata dallInter che ha concesso il pari per distrazione, hanno diffuso in rete la giustificazione che la Juventus giocasse senza centrocampo titolare, mentre lInter laveva al completo. Adesso, a parte che non è vero che lInter giocasse col centrocampo titolare, ciò che saltava agli occhi era che lInter stesse giocando senza mezza difesa titolare (Maicon e Lucio, più Zanetti e considerando che Samuel era in pratica alle prime apparizioni stagionali) e senza attacco (tutti giocatori di valore, molto più incisivi di Sissoko, che giusto in un paese servile come il nostro poteva essere paragonato a Mascherano). Sta di fatto che questa bizzarra giustificazione ha fatto il giro della rete: la trovate ovunque, da Facebook a Tuttosport, dal Corriere alla Gazzetta, dai forum calcistici a YouTube. E fa niente se a calcio si gioca anche con gli attaccanti e i difensori…

Damato, quello del mancato 1-6 - Larbitro Damato ha un precedente estivo con la Juventus. E quello che ha negato 2 rigori solari al Villarreal nella partita della ridente Salerno, impedendo al sottomarino giallo di infliggere una più severa sconfitta di quella maturata sul campo. Poi dice che uno pensa male.

Intanto aspettiamo sempre che qualcuno dei giornalisti italiani, quando parla Lotito, gli ricordi del coinvolgimento della Lazio in calciopoli, a proposito di non sapere perdere. Ho la sensazione che questanno vedremo nuovamente tanti fegati spappolati. Oggi lInter scende in campo per lultima amichevole stagionale contro il Bahrein, prima di tuffarsi nella stagione più importante degli ultimi anni. Sneijder ieri ha segnato in amichevole nel centenario della Real Sociedad: il tecnico Pellegrini lo ha schierato in panchina, preferendogli lex di lusso Xabi Alonso, che ha giocato per 78 minuti. Il Real deve comunque scegliere di cedere le alternative di centrocampo: Gago, Granero, Van der Vaart, Mamadou Diarra e appunto Sneijder.

Vedendo lInter giocare secondo me siamo a un centrocampista di qualità dalla possibilità di giocarcela concretamente in Europa. Lo Stankovic regista basso mi è sempre piaciuto e spero vivamente che Mourinho lo provi, anche se penso che non rinuncerà mai a Cambiasso davanti alla difesa (tra i due, il Cuchu ha tempistica, ma minor raggio in corsa, mentre Deki sa muoversi nello spazio). Come già detto nei giorni scorsi Vieira è apparso tonico e se non trova una soluzione soddisfacente, in forma e in salute, rimane un giocatore di sicuro talento, sul quale far leva.

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scritto da il 15 agosto 2009 alle 2:13

Spegnete i riflettori, che è meglio…

In effetti il buio causato dal temporaneo calo di tensione dei riflettori dello stadio di Pescara, se si fosse prolungato avrebbe risparmiato a molti tifosi lindegno spettacolo offerto dal Circo (per) Gonzi al trofeo Tim.

Meglio per noi e per i gobbi, abbiamo potuto ammirare la new wave berlusconiana: Onyewu, Abbatte, Antonini, Zigoni, Di Gennaro, Harmony Candy Candy, Grazie Roma… nonchè lusato sicuro, luomo che bara sulla bilancia spacciando il numero di maglia (80) per il peso (80 + X), Fidel Favalli, Odd(iomioforsecross)o e Pippo (che se è in fuorigioco di almeno 3 metri, non protesta).

Ma questo non vuole essere un post denigratorio dei colletti bianchi, limitiamoci ad una sonora risata e passiamo a noi: dal secondo posto al Trofeo Tim di stasera emergono molte indicazioni positive, e qualche nota stonata da correggere, prima che il vetro si incrini.

Tra le cose migliori, non si può non segnalare un possesso palla importante, con una manovra che diventa ad ogni partita più fluida, e questo facilita anche linserimento di alcuni tra coloro che finora han trovato meno spazio, ovvero Mansini e soprattutto Vieirà, bravi a farsi trovare sperando che non si riperdano in malanni fisici o psico-attitudinali come negli anni passati (parto dal presupposto che nessuno dei due, alla fine, si muoverà da Milano, per i motivi già spiegati da Rudi-Taribo e da altri in svariati post…), sarebbero delle buone (ancorchè carissime) riserve.

Interessante e positivo Deki regista basso dopo luscita di Cambiasso, come si è spesso invocato qua tra i commenti, il rientro sicuro di Samuel, il riscatto di Thiago Motta con tanto di gol pallonetto dopo la supercoppa e buona prestazione complessiva di Materazzi con “n” voti in meno per quegli orribili polsini… battute a parte, se larbitro del primo match è un idiota non è colpa sua, ottimo in marcatura su Amauri ed Huntelaar mentre in fase di impostazione si nota la differenza con lassente Lucio.

Migliori in campo, senza se e senza ma, Balotelli e Julio Cesar, il primo mostra sempre più padronanza della fascia come nel finale della supercoppa, tira nuovamente bene punizioni ed angoli (ben inteso, non da stasera), segna buttandosi nella mischia rozzonera (ma Nando Sancacciavito, da bordo campo, ci ha spiegato che Leonardo – il nuovo che avanzava quindi poteva essere usato come allenatore – aveva predisposto marcature fino a CINQUE incursori in aerea, il SESTO ha mandato allaria gli schemi – giuro che più ripenso a questa spiegazione, più sono basito…), il secondo para un rigore con una calma incredibile, come se fosse un gioco da ragazzi.

Tra le cose da rivedere, Milito che dialoga molto e bene, ma conclude poco, linfortunio a Cambiasso (sperando non sia nulla di grave), limpegno di Quaresma (nel senso che se continua ad impegnarsi, magari può giocare altri spezzoni di partite, ma il timore è che dopo un po di panchina questo si ri-deprima, però farlo giocare, in queste condizioni, titolare, è un lusso che non possiamo permetterci: al Mou trovare una quadratura diversa da quella che aveva già trovato la società, proponendogli un intelligente prestito in una piazza più paziente e meno ambiziosa), e Khrin, di cui ho visto giusto due o tre palloni giocati, ma è entrato in piena fase-confusione, non giudicabile davvero.

Quello che non mi è piaciuto infine ha due volti, quello dello spaesato Rivas, che insieme ad Obinna non deve giocare nemmeno la Coppa Italia (piuttosto cediamoli gratis, ma davvero, cosa ce ne facciamo?) e quello di Chivu, troppo spesso costretto al fallo da unerronea posizione di partenza, che a differenza di Cordoba non riesce a compensare in velocità. Moratti pensi bene ai soldi (più Andreolli) dati alla Roma in due anni per lui e Mansini, prima di dare Burdisso in prestito gratuito ai rosiconi…

Ci sarebbe da parlare di altri 4 protagonisti di stasera, almeno per chi ha visto la partita con commento in italiano grazie a Canale 5, ovvero il trio (spalma) meduse Piccinini-(Ras)serena-Sancacciavito (direttamente dalla redazione de “la voce del padrone”) e larbitro Damato, si è fatta una certa ora quindi sarò breve e ce li caviamo di torno:

1) Come (non) cantava De Gregori, “un arbitro, lo vedi dal coraggio, dallegoismo, dalla fantasia…”, e io Damato lho guardato bene: coraggio a bizzeffe, perchè anzichè (non dimenticate che era unamichevole) far stringere la mano a Melo e Deki, li chiama direttamente a sè per ammonirli entrambi, e nel finale tutto sudato vedendo parlare Vieirà e Cannavaro si avvicina per calmarli, venendo preso per il culo dai due che stavano solo scherzando; fantasia discreta, perchè vedere un rigore nel non-contatto Materazzi-Amauri ad col caldo di Ferragosto è difficile ma non impossibile; egoismo quanto basta, perchè devi proprio voler farti notare, se dopo QUEL rigore espelli Materazzi per proteste, e fai ritardare lingresso di Rivas già pronto (ok, lavrà fatto per bilanciare, mi direte…).
Quindi si, “il ragazzo si farà, anche se ha le chiappe strette”, direi che è pronto per arbitrare molte partite questanno.

2) Piccinini parte soft “il Milan vuole dimostrare ai suoi tifosi che FA sul serio” (infatti finora andava in campo scherzando), cresce con un “Milito che, parere personale, E STATO IL MIGLIOR GIOCATORE DELLA SERIE A DELLLA SCORSA STAGIONE“, si copre di ridicolo annunciando entusiasta tra la prima e la seconda partita larrivo della “TIM BAND” (nel caso giustamente ignoraste chi cazzo siano, come me al momento dellannuncio, trattasi dei 3 rintronati più 1 gnocca – che quando parla perde l80% del fascino – delle pubblicità, quelli che vanno in tournè a cantare cover improponibili di Bocelli…), subisce il black-out “vediamo Mourinho RASSEGNATO, mentre Leonardo approfitta di questa pausa per dare indicazioni ai suoi” (si, peccato che ancora le due squadre erano in parità… evviva le indicazioni), raggiunge lapice ricordandosi chi lo paga al momento della sostituzione di Ronaldinho “fischi ingenerosi, è quantomeno affrettato trarre delle conclusioni al 14 di Agosto, a maggior ragione se si tratta di un giocatore straordinario come Ronaldinho CHE A DETTA DI TUTTI STA LAVORANDO BENE PER TORNARE IN FORMA” (poco prima aveva raccontato del giuramento del tavolino già incrinato dalle scappatelle a Barcellona, doveva rimediare in effetti…); nel finale, ci informa che “ONYEWU sarà il giocatore più alto della serie A, insieme a Plasmati“… E STI CAZZI, E GIA PRONTA LA TOPPA???

3) Aldo Serena(ta rossonera) si fa notare (anche da mio padre, gobbo che però ha letto ed apprezzato il “Manuale”) per un “Balotelli deve imparare a disciplinarsi” durante una splendida azione sulla fascia, per la serie “diciamo il primo luogo comune che mi passa per la mente senza alcun legame con quanto sto commentando”, poi non si fa scappare loccasione (alla prima sequenza di tre passaggi consecutivi dei rozzoneri della partita) per asserire convinto (?) che “lInter rilancia subito, mentre il milan è più manovriero“, partecipa alla campagna aziendale salva-balena “Ronaldinho nella testa ha fatto tutto giusto, gli manca SOLO nelle gambe“, e p
ro
pone anche lui una teoria su Milito “può fare il REGISTA DATTACCO, perchè sa passare bene la palla ai compagni“.

4) di Sancacciavito, oltre alla perla di cui sopra sugli schemi difensivi di Leonardo Da Perdi, si segnalano le utili dritte da bordo campo tipo “Mourinho molto arrabbiato coi suoi giocatori” (sullo 0-0 contro la juve, quando li stavamo schiacciando) ed a fine partita una domanda-considerazione a Ferrara “certo da ex-difensore magari non ti farà piacere aver subito gol in 8 partite su 11…” Ferrara cade dal pero, fa la persona educata e prova a dissimulare con un sorriso ed un “beh, ma 4 li abbiamo subiti in una sola partita“, ma il mediaservo insiste “no, preciso, non 8 in tutto, ma in 8 partite su 11…“, Ferrara sorride, e va a ritirare il primo Trofeo Tim alla nona partecipazione della Juve, mentre a me e mio padre, da casa, resta un dubbio: ma in quante partite avrà preso gol, il MILAN in questo precampionato? forse…IN TUTTE? e quanto sarà contento Leonardo di ciò?

Non è dato saperlo, perchè non gli viene chiesto.
Subito capisco: che sbadato che sono, Leonardo ERA UN ATTACCANTE!
Infatti si sta consolando con tutti i gol fatti dagli attaccanti finora, che sono… aspetta… cacchio, ad occhio e croce mica tanti!
Però non gli ha chiesto nemmeno questo, strano!

P.S.: a più riprese i due cronisti han ricordato le “molte” assenze dei rozzoneri, per sminuire la loro pochezza.
In effetti, aggiungendo alle tre squadre da una parte Maicon, Lucio ed Etoo, dallaltra Diego e dallultima Seedorf e Pirlo, il risultato poteva essere diverso, resta da (fargli) capire a vantaggio di chi…

P.S. 2: notare i dettagli in verde:

Trofeo Tim

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