L'ignominioso stupidario interista

111225-480Lidea piuttosto balzana che i giocatori dellInter non sappiano fare un passaggio in profondità per servire le punte è smentita dai fatti. La sensazione che sia propagandata dalla stampa non sorprende: come al solito si insegue il bisogno di glorificare Moggi (per Ibrahimovic) e sminuire il ruolo degli allenatori dellInter (lo si è fatto con Mancini, ora senza avversari, ora con una rosa fortissimi, ora con Vieira e Ibra, e si prosegue con Mou, con 2 squadre imbattibili e bla bla bla). Che lo credano tifosi dellInter e blogger è un altro paio di maniche. Vuol dire che il nostro lavoro è ancora allinizio.

Ancora più ridicola è lidea che Milito ed Etoo siano costretti a inventarsi i gol, esattamente come avrebbe fatto Ibrahimovic. Se facessero come faceva Ibra, a parte sbagliare gol decisivi con lo United, probabilmente si inventerebbero non più di 5 gol. Il resto viene dal lavoro di squadra: da Andres Muntari, Yayà Cambiasso e Lionel Stankovic.

Ibrahimovic ha costruito un gol da solo, veramente decisivo ai fini del risultato, nelle seguenti occasioni:

  • A Genova la combinazione volante è con Mancini, non costruisce da solo.
  • Col Catania bastano due autoreti
  • A Torino realizza un gol in contropiede non frutto suo
  • Col Lecce ci deve pensare Cruz su colpo di testa di Ibrahimovic
  • Nel derby non segna e non incide
  • Col Bologna il suo primo vero acuto stagionale, golazo, ma su cross di Adriano. Non ha preso la palla e deciso da solo.
  • AllOlimpico segna 2 gol su assisti profondi dei compagni (Carles Cordoba e Andrès Muntari)
  • Dopo due 0-0 consecutivi contro Genoa e Fiorentina, nei quali sprechiamo molto si va a Reggio Calabria: gol decisivo di Cordoba, Ibrahimovic è splendido nel gol di Maicon. Lassist per Vieira viene addirittura da Quaresma.
  • E il Jardinero Thierry Cruz a realizzare il gol vittoria con lUdinese (dopo 11 giornate Ibra non ha segnato un solo gol inventato di suo, ma ha regalato 2 assist, come Muntari e Quaresma)
  • A Palermo finalmente Ibra fa tutto lui. Inventa il primo gol, decisivo. Il secondo è una sassata di punizione, che è un assolo per definizione. Quota gol inventati: 1
  • Il 23 novembre cè troppa Inter per la Juve: decide Muntari.
  • Col Napoli show collettivo della squadra nella prima mezzora: segnano Cordoba e Muntari, Ibra non è brillantissimo.
  • AllOlimpico disintegriamo la Lazio: il gol in apertura è di Samuel, il gol di Ibra è in realtà unautorete, anche se viene assegnato allo svedese; il raddoppio è frutto dellinvenzione del duo Ibra-Maicon, che mandano fuori giri Diakhitè.
  • In Inter-Chievo 4-2 Ibra gioca una partita sontuosa, che decide lincontro con una doppietta, anche se la partita si era complicata per latteggiamento della squadra, sul 2-0 si era sentita troppo sicura, dopo un gol di Maxwell e di Stankovic (grande azione di Maicon, Ibra, Obinna e Deki). Gol comunque di squadra: di testa il primo, fiondata il secondo. Maxwell al tempo è il decimo giocatore dellInter ad andare in gol. Si può considerare il secondo gol una invenzione? Magari si, dicendo però che anche Milito ed Etoo sono in grado di concludere da quella distanza, ben assistiti come in quel caso.
  • A Siena è Maicon a segnare i due gol della vittoria.
  • Contro il Cagliari il gol di Ibra da un metro e mezzo nasce da una invenzione di Crespo.
  • Da mezzo metro è il gol da calcio dangolo contro lAtalanta, sotto 3-0.
  • Contro la Samp Ibrahimovic è assente.
  • A Catania, in 10 contro 11, apre Lionel Stankovic su cross di Cruz, chiude Zlatan di pallonetto, molto pregevole, su millimetrico lancio di Yayà Cambiasso. Inventato? No, messo davanti alla porta da chi non saprebbe passare…
  • Col Torino segna Burdisso, Ibra è sfortunato con un legno.
  • A Lecce Ibra è fenomenale e segna il primo gol, contro un avversario onesto e niente più. Gran partita la sua. Lassist di Yayà Cambiasso è clamoroso, Ibra si ritrova ancora una volta davanti al portiere e lo fulmina con un destro preciso dal limite dellarea… qui cè tutto: lassist determinante e la precisione dellattaccante (che Etoo non possiede? Non facciamo ridere…)
  • Nel derby non segna Ibra.
  • A Bologna ci vuole fortuna: Cambiasso segna sugli sviluppi di un calcio da fermo, decide Balotelli sempre con una punizione, si ricordano le grandi parate di Julio Cesar.
  • Doppio SuperMario più Hernan Crespo contro la Roma. Ibra assente.
  • Nella partita più delicata dellanno Ibra segna a Genova ancora una volta messo davanti alla porta da Stankovic. Etoo ha segnato caterve di gol in pallonetto sul portiere in uscita. Qui Lionel Stankovic pennella che è una meraviglia dopo un pressing di squadra. Gol su assist prezioso, ma non certo inventato.
  • Ibra inventa il gol acrobatico contro la Fiorentina, su assist di Mario. Gol inventato, classico di Zlatan (e sono 3), i suo raddoppio è una sassata di punizione allo scadere.
  • Ibra contro la Reggina comincia il suo mal di pancia professionale, ma il 3° gol è un capolavoro di pura invenzione zlataniana. Gol inventati: 4.
  • A Udine un autogol ci regala i 3 punti, mentre col Palermo ci si addormenta sul 2-0 con un gol di Ibra su rigore.
  • A Torino segna SuperMario su assist di Andres Muntari, a Napoli si perde, mentre Zlatan con la Lazio chiede alla curva di fare quella cosa che potrebbe servire per diventare ministri, realizzando il primo gol. Pura invenzione? Si, Zlatan purifica un inutile appoggio di Muntari: 5 gol inventati.
  • A Verona primo match-ball scudetto: Crespo e capolavoro di Mario. Assente Ibra.
  • Col Siena, scudetto sul petto, Ibra smania per inventarsi il gol. Mancini lo mette davanti al portiere, mentre la difesa senese sembra un presepe. 3-0, 17° titulo.
  • Jimenez pressa, recupera la palla e serve Ibra, che inventa un gol, molto fondamentale come sappiamo… la difesa del Cagliari è quella che è, a fine maggio. Ma segniamolo dai: 6° gol inventato.
  • Ultima giornata con lAtalanta: gol di tacco, inventato si, ma sempre ininfluente (lo sono stati più certi suoi assist, la sua presenza globale nellattacco).

ibraOra, se andiamo davvero a contare quante volte Ibrahimovic è stato decisivo sul piano della realizzazione – perchè a sentire certuni il problema sarebbe quello di “armare” Etoo e Milito – ci rendiamo conto che il gol inventato, cioè nato da unazione senza sbocco o non suscettibile di portare al gol è molto raro. Ne ho contati 6-7, ma di veramente decisivi ne abbiamo al massimo 2-3. Molto più importante il suo apporto alla manovra offensiva. Ma Ibra come terminale offensivo è stat
o
preciso come può essere Etoo, con la differenza che Etoo in carriera è un attaccante molto più accurato di Zlatan. Il Genio ha segnato da mezzo metro, lanciato a rete, su cross e su punizione. Per affermare che Etoo e Milito non sarebbero in grado di segnare davanti al portiere, lanciati, di testa o da mezzo metro, ci vuole un bel coraggio. Forse da fastidio che li lanci Cambiasso magari, di sicuro lInter ha segnato tanto e con tanti giocatori, giocando un calcio particolare che si appoggiava primariamente su Ibrahimovic, ma non inteso come realizzatore.

Ibra era una presenza complessiva, fisica e di fantasia. Ma attenzione: la squadra è in grado di sfornare assist e costruire gioco, lo dimostrano i gol dello scorso anno. Con Ibrahimovic avevamo una squadra forzatamente lenta, che giocava sul passo, mettendo palla sui piedi o sul petto dello svedese. Con questi altri attaccanti molto dipenderà dal pressing più che dal trequartista ed è per questo che Mourinho ha richiesto un nuovo difensore centrale. Per far salire la difesa e costringere la linea mediana a spingersi in avanti, per riconquistare campo e palla. Lidea che nessuno sappia fare un passaggio filtrante è bislacca. Servono uomini che li suggeriscano anzitutto, e Ibra lo ha fatto rarissime volte. Un trequartista aggiungerebbe qualità, portando in alto il baricentro, in appoggio alle punte, che altrimenti sarebbero servite solo come lanno scorso, su passaggio lungo in profondità o su cross (e Milito ed Etoo hanno segnato di più di Ibrahimovic in queste circostanze).

Pertanto lammorbante tafazzismo nerazzurro di questi giorni è smentito dalla prova dei fatti. A noi serve un 10 per completare il reparto e dare alla squadra un uomo in grado di filtrare i palloni e dare ordine. Non serve certo la presunta fantasia di Cassano, o quella galoppante di Lavezzi, giocatori che sanno accendersi, ma molto anarchici. LInter non merita tifosi ridicoli che bocciano Samuel Etoo, il più forte e vincente attaccante europeo dellultimo quinquennio, dopo 2 giorni di allenamento e 43 minuti di unamichevole di fine Luglio. Atteggiamento bambinesco che si può riassumere solo in una gigantesca mancanza di idee proprie, che costringe a prenderne in prestito altrui e una certa inclinazione al delirio, da curare in posti diversi dal web. Forza Inter! Sempre.

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