Un clown, anzi due.

krustyshocked2Largomento Maicon Douglas Sisenando & Antonio “tinta” Caliendo ormai ha frantumato anche la pazienza del tifoso interista più mite. Il tutto parte dal bluff madridista di Mourinho: 99,9% che si traduce in un rinnovo contrattuale, senza adeguamento per molti, con adeguamento per chi è abituato a pensar male. Lo scenario di fondo è però quel mal di pancia di Ibrahimovic che vorrebbe andare a giocare il calcio del 2015 al Camp Nou.

Il nostro attore mancato per colpa dellanagrafe brasiliana, prima che Mou firmasse fino al 2012, aveva rilasciato queste dichiarazioni: “Io resto al 100% e spero che la squadra rimanga questa. Io parlo per me, se un altro non è contento vada via, ma io sono contento perche questa Inter è vincente. Se può puntare anche alla Champions? Certo, può vincere anche la Champions League, magari cambiando qualcosina, perché non è una competizione affatto facile. Ma speriamo che lanno prossimo…”

Parole chiare che denotavano una parvenza di serietà da parte dellinteressato. Si può obiettare che nel mondo del calcio le parole valgano quasi zero, ma il cambio di rotta avvenuto qualche giorno dopo non era poi così pronosticabile. Il soggetto che lavora per lui e che denota una discreta ignoranza ogni qual volta apra bocca, è diventato co-protagonista di Giacomino Raiola sui media nazionali e non di uno spettacolino insulso fatto di affermazioni, smentite, correzioni, ammiccamenti, mezze verità e falsità più totali.

Il nostro attore, nel frattempo, aveva rilasciato unintervista nel caldo ritiro della nazionale alla Gazzetta in cui criticava lInter e lo staff medico reo di averlo rimesso in piedi dopo due mesi da una lesione di terzo grado al retto femorale. Il motivo? Dopo aver visto il film di Gabriele Muccino, invidioso da sempre della carriera di Will Smith, ha pensato bene di iniziare la sua personale interpretazione de “La ricerca della felicità”. Il Morandini, nella sua versione calcistico-clownesca, lo definisce: “teatrino organizzato per spillare più soldi al presidente magnanimo (eufemismo)”.

La lamentela imbarazzante ha come risultato una chiamata di Oriali a Caliendo con tanto di incontro per ridiscutere i parametri del contratto rinnovato 6 mesi fa fino al 2013. Non 3 anni, ma 6 mesi fa. La solita obiezione riemerge: “ma è il calcio, baby!”, in pratica un mondo dove anche i contratti valgono quasi come le parole. Dopo questo incontro il testimonial italiano (?) di Just for Men dice che per lui: “Maicon resta al 100%”, mentre Maicon, in preda ad un attacco di schizofrenia, o più semplicemente di un nuovo copione, ringrazia Combi ed il suo staff per averlo curato così bene alla Pinetina.

Ma qualcosa deve essere andato storto e le voci iniziano di nuovo a susseguirsi: Real, Chelsea, Manchester City, tutti alla caccia di un buffone di corte incidentalmente migliore al mondo nel suo ruolo. Il Douglas, però, vorrebbe diventare anche sceneggiatore e creatore del soggetto, ma è a corto di idee. Quindi, dopo aver copiato lintervista di kakà sui medici, decide di far sua anche la scusa della Champions i cui diritti appartengono ad Ibrahimovic (del quale però non dubitiamo della buona fede). Moratti ha fatto la sua scelta mediatica: Maicon (e Ibra) resta(no) al 50%. Percentuale riferita ad entrambi. Ieri il marito di Catheril Zeta Jones si è addirittura rifiutato di parlare di Inter, come se fosse un qualcosa di pestilenziale. Siamo in attesa delle prossime puntate. Il titolo provvisorio resta: “Le ali della libertà. A 40 milioni”.

Parlando un po più seriamente, il problema della corsa al rialzo può avere un senso in caso di nuovi elementi rispetto al momento in cui è avvenuto il rinnovo. A gennaio, i contratti di Suazo e Mansini erano già noti, mentre le prestazioni di Maicon sono rimaste costanti fino allinfortunio. Lunico elemento di novità può essere un ingaggio superiore offerto da unaltra squadra. Branca è volato a Madrid per verificare la disponibilità del Real a spendere la cifra richiesta dallInter. In caso di risposta affermativa, lInter potrebbe (o avrebbe potuto) decidere se aumentare lingaggio di Maicon o cederlo al Real. Il punto principale, però, riguarda la sproporzione dei diritti ed obblighi tra società e calciatore. Maicon, in caso di rinnovo a cifre più elevate, nel 2013 prenderà lo stesso stipendio. Allora, se i contratti hanno sostanzialmente un valore annuale, perché non rinegoziarlo anche nel 2012 quando a Maicon arriveranno offerte dal Betis Siviglia a 2 mln netti a stagione?

O in quel caso, ci sarà la recita del brogliaccio: “Linter è la mia seconda casa, mi trovo bene, aspetto le occasioni che mi darà il mister, Combi è mio fratello e non ho intenzione di lasciare Appiano Gentile”?

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