Moratti a Barcellona – aggiornamenti

LApovene6Massimo Moratti ieri ha incontrato il suo amico Joan Laporta, celebre per aver rifilato il pacco Ronaldinho a Galliani. Secondo tutti i giornali e le radio spagnoli il presidente sta trattando la cessione di Ibrahimovic, con un eventuale scambio con Eto’o come parziale contropartita (Eto’o più 30 milioni, un prezzo sicuramente più realistico di tutte le vaccate scritte in questi giorni). Moratti ha smentito, all’uscita dal ristorante, che quello fosse l’argomento. Smentita necessaria, ma non convincente.

In ballo, più che altro, ci sarebbe la posizione di Maxwell, il cui trasferimento ai blaugrana sembrerebbe più logico dato che hanno appena liberato Syilvinho e Abidal non ha mai convinto, facendo dirottare Puyol su quella fascia (a proposito: nemmeno Zambrotta aveva convinto ed era stato rifilato al Milan). La cessione del terzino brasiliano potrebbe essere più probabile di quella dell’attaccante svedese. Il Barcelona si sarebbe informato anche sul romanista Riise. Ieri Zidane, consulente Real, durante la conferenza stampa per l’addio al calcio e alle bottiglie di Vincent Candela, aveva parlato di Ibrahimovic, consigliandone l’acquisto.

Ibrahimovic, a parer mio, non vale più di 50 milioni, non più di Fernando Torres insomma, che fu pagato 36 milioni dal Liverpool e ora è certamente più completo ed esperto. In Catalogna i tifosi preferiscono David Villa, in ordine alle difficoltà del conjunto valenciano, il cui presidente si è appena dimesso. Il Barcellona, possibilmente, prende giocatori giovani e li vende quando possono ancora far rientrare l’investimento. Henry è una eccezione, considerando il livello assoluto dell’attaccante francese, quando era all’Arsenal (fu pagato 25 milioni).

Eto’o è del 1981, va in scadenza l’anno prossimo, è un giocatore importante, che ha segnato caterve di gol e che non vorrebbe lasciare Barcellona. Ma è cedibile per molti motivi, si sussurra anche comportamentali. Di certo non viene, come Ronaldinho, da una stagione fallimentare. Il giocatore è di valore mondiale: non si discute. Ma paradossalmente fa scendere di molto il prezzo di Ibra, perchè a parità di contratto e di età oggi sul mercato varrebbe più lui del nostro fuoriclasse svedese.

Dal punto di vista economico, anche se i milioni che arrivano sono meno di quelli preventivabili nelle fantasie bislacche degli scrivani delle redazioni italiane, l’operazione sarebbe vantaggiosa. Eto’o ha la stessa età di Ibra, è integro almeno quanto lo è lo svedese, ma prenderebbe uno stipendio inferiore a quello assegnato al nostro campione.

In giornata eventuali aggiornamenti. (foto: elmundodeportivo.es)

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