L'alfabeto dell’interista tetracampeao consecutivo

A come Amantino – Alessandro Mancini non è stato quello che speravamo che fosse: cioè unala rampante, che volava basso tra le caviglie degli avversari, in agilità costante. Al massimo è stata unala di pollo e nemmeno troppo croccante. Merita unaltra chance, ma ha deluso soprattutto per il poco carattere che ha dimostrato. Qualche chilo di troppo e due o tre litri di sfiga lhanno tagliato fuori dallundici titolare.

A come Adriano – Big Bottle si è rifugiato in America, non avendo motivi per stare in Italia, o forse avendone abbastanza per non starci. Per la seconda volta si è perso mezzo scudetto e ha tradito lInter. E ci ha pure messo in difficoltà, considerando che Mourinho sabato scorso ha considerato la possibilità di mettere Materazzi in avanti…

A come andocazzovai – Riferito alla stagione della Roma, campione morale del nuovo Millennio, che sperava nel destino gentile e onesto per appropriarsi di un titulo dopo la profezia di Josè da Setubal, luomo che verrebbe trombato da tutte le donne della nostra amata patria. E invece nulla: sesto posto, se va bene. Lunico titulo che conta, da quelle parti, è quello quotato in borsa, che ha fatto drizzare le orecchie ai non proprio solerti signori della Consob.

(continua nelle prossime giornate, si, prevedo di scrivere anche qualcosa con la lettera J)

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