Il week-end bianconero dell’Inter

circoIl fine settimana che porta al primo match-ball scudetto è iniziato nel migliore dei modi. LAlta Corte di Giustizia ha deciso di rigettare il ricorso della squadra “che ha stile, perché la classe non è acqua”. Una giornata a porte chiuse per cori razzisti. Niente male come stile, da segnare con la matita rossa nel curriculum di una società che ha confermato un pessimo rapporto con i tribunali, civili o sportivi poco cambia. Si è creato un precedente importante, anche se la sanzione comminata dalla Corte Federale era il minimo sindacale. Ai subumani viene perciò concessa la possibilità di riflettere sul vergognoso comportamento tenuto contro SuperMario. Certo, il presupposto è lesistenza di sinapsi funzionanti. Ipotesi lap(o)alissiana.

Continuando col bianconero, la partita col Siena potrebbe consegnare allInter lo scudetto numero 17, il quarto consecutivo. Che fosse proprio lex(?) succursale di Moggi lavversario da battere per la conquista dei titoli post-calciopoli è una strana coincidenza. Lo scorso anno si usciva da un derby perso senza averlo praticamente giocato e con un Moratti deluso per non aver sfruttato loccasione di vincere sotto gli occhi dei rivali cittadini estromettendoli dalla Champions. Il pareggio di Kharja condannò squadra e tifosi ad una settimana di alta tensione, tra tapiri, gatti neri ed intercettazioni sartoriali. Fino alla doppietta di Ibra. Fantastica, liberatoria.

Questanno ci siamo risparmiati lintervista della Gazzetta a Giampaolo con tanto di titolo: “Inter, non ti credere”. Sono arrivate stanche al finale di stagione anche le vedove burattinate promosse a prostitute intellettuali dal Mou. La “Pazza idea” di qualche domenica fa è stata sostituita da un più realistico “Lanno che verrà”, il prossimo, anzi, lannoprossimo. Forse.

San Siro avrà il tutto esaurito per una festa che merita di essere vissuta dopo la vittoria del Franchi e quella del Tardini. Sarà la serata di Ibra dopo i mugugni ed il gesto non proprio british nei confronti dei fischiatori. Sarà la serata di Mourinho che ha vinto al primo anno in Italia. Sarà la serata di Moratti che potrà vantare lo score di 4 scudetti consecutivi, col primo della lista che ha il suo marchio di fabbrica, più degli altri. Ma sarà anche la serata degli zero tituli per i seguaci di Lapi&Papi che anche questanno hanno fallito miseramente i propri obiettivi.

A proposito di fallimenti, il nano in versione Sharm se lè presa con Ancelotti per non essere stato in grado di competere fino alla fine per il primo obiettivo stagionale. Eravamo rimasti al braccio di Adriano o agli infortuni per giustificare il distacco dalla capolista. La speranza che in via Turati ci credessero davvero è stata vana. Ma i lobotom hanno preso per buona la caduta dalle nuvole del presidente parac…adutista. Il week-end bianconero dellInter passerà, però, anche da Udine. Con una vittoria sui circensi, la sesta consecutiva, gli uomini di Marino potrebbero regalarci la gioia dello scudetto con 24h di anticipo. 24h di festa, comunque.

“A spettando” i complimenti di Lapo, il nuovo striscione di Ambrosini ed il prossimo tendone dove sì esibirà Ronaldinho.

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