Il ritardo dell’Inter

“Sono molto arrabbiato per la vicenda-Adriano, ci sono rimasto male. La sua è stata una mancanza di rispetto nei confronti di tutta la squadra. No, non si devono cercare scuse, la storia non mi è piaciuta affatto, bisogna rispettare le regole. Per quanto mi riguarda, una partita contro il Livorno merita la stessa attenzione di una contro la Juventus: per fortuna abbiamo altri campioni che possono risolvere le partite. La vicenda è stata mal gestita da lui e anche dalla società: le polemiche purtroppo ce le creiamo noi da dentro, ma si vede che all’ Inter è stato sempre così. A me dispiace, perché i problemi ce li creiamo da soli”. Juan Sebastian Veron.

Adriano ha riperso l’aereo. Le parole della Brujita risalgono ad ottobre 2005. Quattro anni dopo (e 15 kg in più) siamo alle prese con la solita storia. Di sicuro ci sarà una giustificazione plausibile, l’ennesima. La migliore di tutte sarebbe la premeditazione. Questa volta però bisogna dimostrare che l’Inter non sia più la società descritta da Veron. Innanzitutto si considerino i lati positivi della vicenda: salterà la trasferta di Udine, sarà sanzionato con qualche turno di stop da Mou e, si spera, si riderà di gusto alle sue parole in tema di rinnovo: “Il mio contratto scade nel 2010, rifletterò con calma se rinnovarlo o meno”. Lui deve riflettere. Siamo all’avanspettacolo puro. La società si spera l’abbia già fatto. La soluzione migliore in termini economici sarebbe la cessione a fine stagione, magari incassando qualche milioncino, ma togliendo dal bilancio gli 11 milioni lordi del suo ingaggio. Se invece vuole aspettare la scadenza per accasarsi al Milan, allora bisogna anticipare di un anno la scelta: a Milanello anche gratis a far compagnia all’amico e collega danzante Ronaldinho. Li almeno avrà il permesso di far tardi in discoteca.

Sullo show di Mou al Night, da segnalare un articolo di Grasso sul Corriere, un’intervista a Chiambretti su La Stampa e l’opinione di Olivari su Indiscreto.

Commenti (48)

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.