Avvertimenti

Faremo in modo che l’Inter non parli più del Milan e nessuno dei nostri tesserati parlerà più dell’Inter e del suo allenatore (leggi). Il Milan risponderà coi cannoni alle prossime eventuali uscite del portoghese sulla società Milan” (leggi). Adriano Galliani, 16 marzo ’09

Come riportato da watergate in un post precedente, la dinamica delle dichiarazioni di Mourinho non è riconducibile ad un attacco, ma ad una reazione. E questo nella maggior parte delle polemiche amplificate per poter gettare discredito su uno dei pochi personaggi che ha regalato spunti commerciali interessanti ai giornalai ed agli edicolanti. Categorie che devono restare distinte.

Il 3 marzo ’09, nella conferenza passata alla storia con il titolo “prostitussione intelectuale” Mourinho ha tirato in ballo la mancanza di critica nei confronti di un “Milan che finirà la stagione con sssero tituli e con giocatori che hanno una cultura vincente e tutto ciò di cui una squadra ha bisogno”. L’attacco, anzi, la reazione era ben chiara. Non era al Milan in sé, ma ad un certo modo di fare giornalismo (rectius servilismo, o meglio ancora, mediaservilismo). Certo, si potrebbe obiettare che parlare di Milan e parlare di prostituzione più o meno intellettuale sia la stessa cosa, visto che il Circo Togni Spa fa parte del portafoglio titoli di Silvio Berlusconi insieme a Mediaset, casa chiusa dell’informazione per eccellenza.

Chissà cosa avrà pensato l’antennista, promosso a televenditore dei diritti tv a sconto proprio per le casse del suo padrone (leggi)? La redazione di Ettorino Rognoni si impegna giorno e notte per celare i risultati negativi del Milan, per esaltare Pato, per dimenticarsi di Ronaldinho e delle suoi stravizi, per difendere Milan Lab nonostante gli infortuni e le ricadute, per confermare Ancelotti mentre si offre a Roma, Costa d’Avorio e Real Madrid e questo signore libero venuto dal Portogallo si permette di mandare all’aria un lavoro certosino e ormai consolidato? E’ necessario tornare sui giusti binari. “Faremo in modo che l’Inter non parli più del Milan”. Ma se Mourinho dovesse permettersi di nuovo, “il Milan risponderà con i cannoni“. L’avvertimento è chiaro, quasi cristallino oserei dire.

Quali potrebbero essere i cannoni di cui parla il geometra? La risposta è semplice: aumentare il livello di bombardamento mediatico nei confronti dell’Inter. Amplificare o creare casi ad hoc per avvelenare maggiormente il clima intorno a Zanetti&co. Far inventare la solita notizia infondata da qualche mediaservo con più immaginazione di altri. Giornate di straordinari aspetterebbero Staffelli ed i suoi tapiri (a proposito, ma “qui Milanello a voi Striscia” lo abbiamo sentito l’ultima volta per Borriello e Belen). Imitazioni ancor più unidirezionali (ben fatte, tra l’altro) orchestrate da Ziliani a Guida al Campionato. Verrebbe schierata anche la prima linea composta da Fede, Del Debbio, Brachino, Facci e Belpietro: l’intellighenzia di rete.

Mou è avvisato. Ma la sua battaglia andrà avanti. Non si farà di certo intimidire da chi la dignità (non solo professionale) l’ha messa in vendita qualche lustro fa. A meno che Galliani, visti i trascorsi nel settore dell’edilizia del presidente più titolato (in azioni) al mondo, non decida di assumere Lo Monaco. Il cemento a presa rapida mantiene sempre il suo fascino.

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