Pensando al Bologna, ma anche no

Inter all’All Star Game?

E’ una voce che circola in America, ma non aspettatevi una gara di schiacciate contro LeBron James e Dwyane Wade. La gara delle stelle è quella della Major League Soccer, la lega dei Los Angeles Galaxy per intenderci. A dare la notizia è il New York Times e immaginiamo il rosicamento di Galliani, che de relato dagli americani si è beccato del “ridicolo”. Invece, la notizia ha qualche conferma anche perché il giornale newyorkese approfondisce la questione della prossima tournee nordamericana. L’Inter, insomma, ripercorrerà le tappe del Chelsea, del Man UTD e del Real Madrid, da tempo impegnati in preparazioni remunerative. Una conferma di Josè Mourinho, nonostante le voci che ogni tanto circolano sulla sua voglia di ritornare in Inghilterra. L’All Star Game avrà luogo nello stato mormone dello Utah, patria del duo Stockton-Malone, del lago salato e del leggendario Butch Cassidy.

A Bologna con furore (e concentrazione)

E’ quello che ha chiesto Josè Mourinho ai giocatori. E’ già capitato altre volte di mancare in concentrazione quando due eventi importanti si avvicinano. Dopo grandi vittorie la Champions ci ha riservato delle pause stralunate. Ze Mario teme che capiti lo stesso, ma in modo invertito, oggi. Il turnover tanto auspicato non ci sarà, non in modo integrale perlomeno, certo è che dalle scelte di oggi potremmo capirne qualcosa di più in relazione alla sfida con lo United. Mourinho per Ferguson è una sorta di bestia nera e in Inghilterra, al di là delle classiche sboronate, ci temono, proprio per la presenza del portoghese. Non azzardo formazioni per oggi o per la Champions. Ma a Bologna mi aspetto una squadra in grado di passare in vantaggio e amministrare il pallone, senza strafare.

Un pensiero per Candido

Massimo Moratti è stato tra i primi a recarsi in ospedale, dove tuttora resta gravissimo. Da parte mia, ma immagino anche degli altri redattori e di tutti i vecchi bauscia, mando un abbraccio a Candido Cannavò, ultimo esemplare di una razza in estinzione. Quella dei giornalisti che prima di scrivere qualcosa, ci pensano due volte. Forza Candido! Ricordo ancora con piacere il suo editoriale contro la ridicola classifica “senza gli errori arbitrali” pubblicata dal suo indegno successore Verdelli. Gli scrisse una perifrasi che valeva più di ogni altro giro di parole, facendo intendere a tutti che su certe vaccate si rischiava il buon nome del suo amato giornale (“strano intermezzo rosa”). Un tempo autorevole e oggi ridotto a un tabloid illeggibile.

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