Un po’ di cifre su Milan e Inter

gazzettaAi miracoli di Milanello Bianco siamo abituati. Sembrerà strano, ma da queste parti abbiamo dichiarato di non credere all’infortunio di Kakà. Così come non ci siamo fidati delle parole di Pellegatti, di Luca Serafini e del medico sociale, costruite ad uso e consumo dei lobotomizzati. Vedrete, insomma, che domenica sera l’atleta prescelto dal Signore, dopo un coraggioso provino, un’ultima rifinitura, con tanto di miracolo (si sa queste partite curano anche i traumi distorsivi, parole di Leonardo), sarà nell’undici titolare. Per noi cosa cambia? Penso nulla. Se ad Appiano sono sintonizzati sulla stessa linea d’onda avranno capito come funzionano certe cose.

Allo stesso modo respingiamo le vaccate di Adriano Galliani, costruite ad uso e consumo dei giornali sportivi italiani, che le pubblicano ad abuso e consumo dei lobotomizzati d’Italia. Secondo Adriano Galliani la differenza tra Inter e Milan (8 punti) sta nel diverso andamento con le piccole. Sarà vero?

Vediamo i punti persi dall’Inter:

Sampdoria-Inter 1-1 (buon pareggio, ma abbiamo subito la rimonta)

Inter-Genoa 0-0 (ogni pareggio interno con squadre che non siano Roma, Juve, Fiorentina e Milan è un’occasione persa)

Inter-Cagliari 1-1

Atalanta-Inter 3-1

Inter-Torino 1-1

In più c’è la sconfitta nel Derby, che essendo venuta contro una rivale dello stesso rango, almeno nominalmente, non può qualificarsi come occasione sprecata e il pareggio esterno a Firenze, da non disprezzare. Il bilancio dice però che con Cagliari, Atalanta, Torino, Genoa e Sampdoria noi abbiamo perso almeno 9-10 punti.

E il Milan? Dove ha perso i punti?

Milan-Bologna 1-2

Genoa-Milan 2-0

Cagliari-Milan 0-0

Lecce-Milan 1-1

Torino-Milan 2-2

Palermo-Milan 3-1

Milan-Genoa 1-1

Milan-Reggina 1-1

In più vanno aggiunti: il pareggio all’Olimpico con la Roma e la sconfitta pesante contro la Juventus a Torino.

Come si può facilmente notare, la differenza tra Inter e Milan non sta nell’andamento con le piccole, perché l’Inter, addirittura in casa, ha sprecato qualcosa come 6 punti (3 partite), che se ci fossero oggi non farebbero parlare di campionato ancora aperto, almeno per i rossoneri.

L’aspetto che conta è che il Milan ha perso la maggior parte dei punti in trasferta, e ha conquistato la maggior parte dei punti in casa contro squadre inferiori, spesso battute per un rigore inesistente (tranne le solite goleade a Lazio e Udinese). Per cui Galliani non può dire: noi abbiamo perso punti con le piccole, per il resto siamo andati bene, perché non è così.

Con la Juventus e la Roma abbiamo fatto bottino pieno, a Palermo, trasferta ostica nella quale lo scorso anno raccogliemmo un punto, uguale. I risultati e l’andamento sono omogenei e rispecchiano il reale valore delle squadre che non è dato dal comportamento con le piccole. Perché l’Inter ha perso i suoi punti maggiormente con esse, mentre il Milan oltre ad aver perso con le piccole ha perso pure con le grandi, soprattutto in trasferta (e in assenza del rigorino risolutore). La differenza è nella consistenza, cioé nella capacità di fare punti in maniera continuata, efficace, indipendentemente dall’avversario. Il Milan non è in grado di vincere un tot di partite di fila, se tra di esse c’è una classica trasferta ostica o un big-match, l’Inter ha costruito il suo primo allungo vincendo 8 partite di fila, tra cui quella con la Juventus. E questo andamento da tre anni è ciclico, nonostante le continue barzellette di Galliani.

Commenti (191)

About ex-collaboratori