Da Lecce parte la sfida al Milan

C’è poco da fare: la partita col Lecce è sicuramente importante, ma siamo già entrati in clima derby. Oggi ci sarà, piuttosto, il responso all’annosa domanda: quanto ci ha danneggiato il pareggio interno con il Torino? Se dovessimo passare a Lecce il pareggio di domenica sarà dimenticato, con un risultato negativo cresceranno i rimpianti, soprattutto in vista del Derby, che poteva essere affrontato con meno peso sulle spalle.

Il momento del Lecce è positivo: ha conquistato 8 punti nelle ultime 5 partite, esattamente come l’Inter, che però è squadra di alto livello. Beretta lo conosciamo, non ama scoprirsi, ma ho già ripetuto che la questione tattica delle squadre chiuse ha poco senso, se siamo noi i primi a non allargare il gioco.

La partenza di Quaresma e Dacourt toglie alibi a Mourinho, che si trova a gestire una rosa più ristretta, soprattutto nelle opzioni offensive. La convocazione di Balotelli (Mou si è detto soddisfatto del suo approccio in allenamento) fa da preludio ai prossimi rientri di Patrick Vieira e Walter Samuel, fissati per la sfida con i cugini. Nella lista però sono presenti anche Mancini, Figo e Jimenez, per cui è veramente strano pensare che uno dei due non possa essere schierato titolare. Ma siamo alle supposizioni. La squadra ha dimostrato di digerire meglio un modulo che predilige il dinamismo e la fisicità, dipende, insomma, dalle condizioni di Stankovic, che in molti danno titolare, ma che non rischierei così facilmente. Dietro potrebbe rientrare Chivu, ma l’opzione Burdisso resta comunque valida, con la conferma di Santon a sinistra e Maicon a destra. Muntari, Stankovic, Zanetti e Cambiasso formano il centrocampo titolare, mentre non è da escludere l’inserimento di Mancini affianco a Ibrahimovic, per cercare di allargare il centrocampo e chiudere gli spazi agli incursori di Beretta.

Dal canto suo il Lecce giocherà col coraggio che l’ha portata a raccogliere, a Via del Mare, la maggior parte dei punti. Tutto dipenderà dal nostro atteggiamento: se siamo quelli di Catania si vince senza problemi. Se siamo quelli di San Siro (tranne rare eccezioni) diventerà problematico affrontare anche il Derby.

Una cosa è certa: Branca ha parlato in settimana e ha dichiarato che arriveranno due acquisti di qualità. Forse ci si è finalmente convinti che il numero non fa la forza, e che servono almeno due innesti di livello superiore per poter ambire alle glorie europee. Dunque mi aspetto un girone di ritorno nel quale facciano la loro parte Santon e Balotelli, provando a inserire lentamente qualcun altro, per sposare il progetto Manchester United che a me sta molto a cuore. Venti giocatori più i portieri: giocatori giovani, meno inclini all’infortunio, con voglia di migliorare, 2 fuoriclasse da aggiungere a Ibra e Maicon nella zona sensibile del campo (un centrocampista di qualità e una punta di valore assoluto) e il contorno attuale di giocatori buoni, che sanno far gruppo.

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