Catania-Inter 0-2. Siamo tornati

Grande, grandissima prova della nostra Inter nella bolgia del Massimino di Catania, contro una squadra tosta, che usa il fattore campo (davvero caldo) per forzare la mano all’arbitro, che le ha provate tutte per condizionare la partita.

Inter subito determinata
Ma il campo, quello dove si gioca, dice un’altra cosa: l’Inter si presenta con una grinta e una determinazione impressionanti, il tempo di aggiustare la mira e Stankovic va in gol, sfruttando al massimo la solita giocata sulle fasce dei nostri attaccanti. Cruz si sgancia e mette in mezzo un cross al bacio, che Deki trasforma di voglia.

Muntari fuori!
La reazione dei catanesi c’è, ma si limita a un tentato omicidio di Morimoto ai danni di un ordinato e presente Burdisso. Nel frattempo però Ibra fa una giocata delle sue e coglie la traversa, Paolucci – scuola Juve – sbraita, si butta in terra quasi quanto Mascara, ma prova a impensierire Julio Cesar. Fino all’episodio chiave la partita è in mano all’Inter, poi Rocchi entra in scena buttando fuori Muntari, ingiustamente. Rosso diretto e scompaginamento tattico: gli attaccanti che stavano larghi per favorire gli inserimenti di Stankovic, adesso giocano in profondità, con Cruz a fare il raccordo con la linea mediana. Poco male, è l’unica soluzione di fronte a un Catania addirittura straripante, ma dove non arriva Julio Cesar ci pensano Cambiasso, Cordoba e Burdisso, autentici muri.

Ibra-show
Nel secondo tempo l’Inter esce ordinata e controlla: Cruz lascia il posto a Maxwell che si alterna nelle chiusure con un gigantesco Santon, il Catania è poca cosa: un palo fortuito di Mascara meriterebbe miglior sorte se fossimo la Juve, ma è ancora Deki a ispirare la fuga di Ibra, che aggira il fuorigioco etneo, fa un sombrero a Bizzarri, si aggiusta il cerchietto e insacca a porta vuota. Partita chiusa, in attesa delle belle notizie dagli altri campi.

Riepilogando…

L’Inter risponde da grande squadra alle chiacchiere e alle aggressioni esterne, mostrando una compattezza di spirito che dice una sola cosa: siamo uniti e non molleremo facilmente il primo posto.

I migliori
Tutti, davvero difficile segnare qualcosa di negativo. Muntari ha avuto poco tempo, ma stavamo controllando il gioco. Notevole la prestazione di Burdisso, Santon e Cordoba. Il ragazzino si liberava in disimpegno aggirando l’avversario, pazzesco. Straordinario Cambiasso e grande, grande qualità da Stankovic e Maicon, mentre di Ibra è inutile parlare. Nell’ultima mezzora i catanesi allo stadio avrebbero dovuto pagare un extra al biglietto di ingresso… una menzione particolare la merita Julio Cruz, schierato titolare, che dimostra di esser sempre un giocatore che unisce acume e umiltà, Zanetti è sembrato in ripresa, un po’ come tutti. Veramente una prova da Inter che spezza il morale degli avversari e di chi ci vuole male.

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