Dalla Coppa al mercato: il capitolo cessioni

Chiusa la prima campagna di Coppa Italia, col pianto tragico dei romanisti, che forse non si sono resi conto di quanto sono stati beceri nelle loro affermazioni pre-gara, in particolare l’utile idiota di Moggi Sir Perrotta da Ashton-under-Lyne, per l’Inter ricomincia l’avventura in Campionato. Il più grosso problema, per la squadra, non è tanto quello di riallineare la forma dei principali giocatori, in modo che i reparti non abbiano scompensi, quanto arrivare alla partita col Manchester con una classifica ricca e sgombri di mente.

Questo mese di transizione è effettivamente decisivo: può servire per mettere il lucchetto al campionato e rilanciare le nostre fameliche ambizioni europee. A tal proposito quanto può servire il mercato? Riprendendo il discorso realistico fatto qui, dobbiamo chiederci: quelli che abbiamo sono peggiori di quelli che arriverebbero?

Io continuo a ripetere, nel solco di questo realismo anti-francorossiano, che non mi costringe a mutuare in prezzi del vecchio conio, per spaventare la gente… che Moratti ha poca voglia di spendere.

1) Ha già speso in due anni cifre molto importanti, da squadra inglese: Chivu, Suazo, Acquafresca, Muntari, Quaresma e Mancini sono stati pagati profumatamente, anche se potevano essere acquistati a prezzi più ragionevoli. Ma si sa che i rapporti con la Rosella Sensi sono cordiali…

2) La congiuntura economica non favorisce lo spreco di soldi e Moratti vuole verificare se gli acquisti imposti da Mourinho, e sottoscritti dalla società, portino a un ritorno di investimento. In questo discorso potrebbe rientrare lo stesso tecnico se i risultati, fin qui molto buoni, peggiorassero.

Tuttavia, in questi giorni, più che di acquisti si parla di cessioni. Detto che del problema lista champions me ne fregherei altamente, impacchetterei di persona Materazzi per portarlo a Londra, sponda Spurs. E oggi come oggi sacrificherei anche Burdisso, se ci fosse un’offerta convincente, mantenendo Rivas e integrando Santon come esterno. Se raggranelliamo qualcosa da queste cessioni, unite a quelle di Crespo e Dacourt, che in termini di ingaggio gravano pesantemente, forse Branca avrebbe qualche piccolo spazio di manovra. Ma la rosa va sfoltita, perché aderire al progetto di Mourinho significa assecondarlo nella gestione.

Se la situazione muta è ovvio che mi auguro che Adriano, sul serio, ci garantisca qualcosa, per poi cederlo, dopo averlo messo in vetrina (anche se dubito che appartenga a Moratti un simile atteggiamento). Il vero buco rimane a centrocampo: se c’è un’offerta per Vieira su due piedi non la valuterei, è il miglior centrocampista che abbiamo e quello che fa fare il salto di qualità al reparto, ma insomma…

Si può magari aggiungere che la buona prova di Santon dev’essere da stimolo a provare Bolzoni, nessuno gli chiede di essere Vieira e nemmeno Dacourt, ma non è detto che non possa far rifiatare Cambiasso e Zanetti di volta in volta. Con 5-6 cessioni, tra le quali inserirei anche uno tra Jimenez, Quaresma e Mancini, forse si può trovare spazio per Balotelli e comprare un giocatore alla Manicone. E dal prossimo anno via a un progetto simil-Manchester esclusivamente dedicato alla conquista della Coppa dalle grandi orecchie.

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