Dieci cose dieci per il 2009

Il Decalogo interista per l’anno nuovo. Dieci decisioni – fatti – eventi – vaccate che dovremmo fare per l’anno 2009.

1) Vendere Adriano al Milan e lasciare che non si occupino di lui le televisioni dell’astronave, che se lui esce è un alcolizzato. Se esce Ronaldinho è perchè ogni tanto ha voglia di rilassarsi dopo le sedute di allenamento di Dubai, che sembra che il Milan sia l’unica squadra che si alleni al mondo.

2) Vendere Crespo, Materazzi, Dacourt, Figo e Recoba (si, proprio lui, solo che adesso si fa chiamare Ricardo Quaresma).

3) Non prendere gol nella gara interna col Manchester United.

4) Zittire i Chiellini, la Nostra Signora degli Scudetti Morali e dei Vaffanculo Ignorati Maria Sensi, i Galliani, gli Ancelotti e tutti coloro che pur giocando molto meglio dell’Inter inseguono e rosicano

5) Meno Varriales più Barriales (cit.)

6) Comprare una punta centrale di primo livello, un centrocampista che non si rompa e un sostituto decente di Maicon, che se si fosse chiamato Pirlo non avrebbe avuto un sostituto per definizione.

7) Riportare in patria Acquafresca, rinsavire Balotelli con meno figa e più bastone, vendere Suazo per comprarci uno che se ce lo danno gratis è meglio, ma non so, voi fate un nome, basta che sia.

8) Vincere lo scudetto e andare a casa di Ranieri e dirgli: bene, non l’abbiamo perso, contento sei? Vecchio.

9) Anche un secondo portiere giovane, di prospettiva, che abbia l’unico merito di crescere all’ombra di Julio, farsi le ossa e uno stipendio leggermente inferiore a quello di Toldone (che poi, solo per la simpatia e il resto io lo riconfermerei, ma serve ai milanisti per dire che l’età media del Milan è appena inferiore a quella dell’Inter).

10) Vederci a Roma verso fine maggio.

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