Mo’ hai davvero rotto – post a 4 mani

1.

Querido Adriano Leite Ribeiro (querido ‘sta fava),

ti comunico che hai rotto. Ti comunico che il sogno dickensiano delle Great Expectations pachidermiche è finito. Appena ti diamo un poco di credito, ci deludi. È tutto quello che ho da dirti, sei un peso per questa Inter. Letteralmente.

Senza rancore. Ora te ne puoi andare.

2.

Caro Massimo,

ora lo puoi vendere. Ho pensato che volessimo fare cassa, facendolo giocare a tutti i costi ed ero d’accordo, fino a un certo punto. Business is business, cumenda docet.  Ma onestamente, con tutti i soldi inutili spesi in questi anni puoi permetterti un ultimo sforzo. E se l’ultimo sforzo è rinunciare a fare cassa con questo aborto di professionista, ben venga. È tutto quello che ho da dirti. È ora di tirare fuori le palle da cumenda a nome nostro.

Adriano si definisce sunk cost,
irrecuperabile: da spesare subito,
perchè non ha alcuna utilità pluriennale

adriano

Grazie.

P.S.

Avevo pensato al licenziamento per giusta causa, ma l’illuminante Sarasa dice:

1) la giusta causa è difficilmente applicabile pure nella giustizia ordinaria
2) comunque c’è la clausola compromissoria, il che significa che prima di portare il culone di Adriano davanti ad un giudice, la società dovrebbe chiedere il permesso della FIGC e poi si andrebbe per i tempi biblici della giustizia ordinaria, quindi non sarebbe cedibile prima del 2012, quando il contratto sarebbe bello che scaduto…

About Miss Green⁵

Sono nata e cresciuta all’ombra dello stadio, nel piazzale ho imparato ad andare in bici e in motorino. Da piccola dicevo che Malgioglio era mio padre, si somigliavano molto.