Questione di stile

Premessa: sono moderatamente soddisfatto del primato temporaneo in classifica, “moderatamente” perchè a differenza degli ottusi che si sono sparati seghe nell’ultima settimana sono consapevole che conta essere primi alla fine dell’ultima partita e non solo una volta ogni 3 anni, in autunno, ma comunque non triste; per questo il post non credo sia ispirato da pessimismo, tafazzismo, o simili.
Premessa bis: non parlerò della partita di ieri dal punto di vista tecnico-tattico perchè ne ho visto solo gli highlights, e so che non bastano per capire se una squadra ha vinto, convinto o stravinto… quindi NON PARLERO’ di questo, ma di quanto avvenuto prima e “a lato”, rispetto alla partita.

Questione di stile, dicevo nel titolo…
c’è chi ce l’ha, e chi non se lo può dare. Posto che anche uno stile di merda è uno stile.
Tra chi proprio “non ce l’ha” annovero Mauro, di SKY, ieri alla ricerca di polemiche pretestuose (a cosa serve ricordare che Simoni è stato cacciato in testa alla classifica, è tutto da scoprire) dopo essere stato tra gli iniziali “affascinati” dal messia di Setubal, o Setu-ballista…
Tra gli stili invece che non apprezzo ma riconosco, almeno a livello di coerenza, metto sullo stesso piano quello dell’allenatore e quello di chi ieri lo ha contestato, beccandosi la risposta stizzita dopo il gol togli-castagne-dal-fuoco di Julio Ricardo Cruz.

Un biglietto dello stadio dà diritto ad assistere alla gara, non garantisce il risultato nè la soddisfazione per il “gioco” espresso, l’unica forma di rivalsa concessa all’acquirente è il mancato rinnovo dell’abbonamento o semplicemente il non tornare allo stadio; ciò ricordato, aggiungo però che allo stadio si può tifare “per”, ma anche esternare la propria insoddisfazione per lo spettacolo a cui si assiste, purchè nei limiti dell’ordine pubblico ed in ogni caso non impedendo ai vicini di vedere la partita.
E’ assolutamente legittimo quindi sfanculare, fischiare, stare zitti, finanche abbandonare prima lo stadio, è legittimo per gli altri tifosi considerarti un pirla, è legittimo per te considerarti superiore al loro modo di pensare… Mi sembra un esempio di coerenza però farlo PER ANNI, con qualsiasi clima, da ottavi o da primi, a prescindere dall’allenatore; significa spendere una discreta dote di tempo, soldi ed energie, chapeaux (il tono è sarcastico).

E’ altrettanto legittimo che l’allenatore si giri e faccia loro segno di tacere, anche se pagato un bordello di soldi, anche se il gol salvaculobeghelli l’ha fatto uno che aveva messo fuori rosa, anche se, in parole povere, quei tifosi avessero tutte le ragioni del mondo per contestarlo (avessero, congiuntivo, perchè appunto NON SO se ce le avessero, lo dico per ipotesi).
Ma certo non dà il buon esempio, nè aiuta il calcio italiano a fare quel salto di qualità (nei comportamenti extra-campo, non certo nella tattica…) che i suoi ammiratori gli attribuiscono estasiati, si chiamino Ordine, Jacobelli o Joe l’idraulico.

A maggior ragione non mi sembra una grande prova presentarsi in conferenza stampa pre gara col foglietto delle statistiche manipolate ad arte, e fare un confronto assurdo tra i questi primi mesi ed un’Inter totalmente diversa come qualità dell’organico, in un campionato falsato, e che veniva dal disastro tattico della stagione Cuper-Zac. Confronto che non si pone, dicevo, ma se proprio lo vuoi fare metti anche l’osannata Champions: dopo quattro giornate i punti erano 2 in più, a pari posizione e con un girone senzaltro non più facile di questo. A inizio stagione tra l’altro il confronto lo faceva spavaldo con l’anno scorso… do you remember Sampdoria-Inter?

Ecco, caro signor allenatore, faccia un po’ come crede, dal punto di vista tecnico-tattico/scelga chi vuole per giocare finchè la pagano per questo, ma potrebbe cortesemente evitare queste cadute di stile?
Sennò poi i maligni potrebbero ricordarle che nel 2004-2005 Inter-Udinese finì 3-1, guarda un po’ come sono malleabili ‘ste statistiche…

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