Interista, prendere o lasciare

Non ci sono mezzi termini. E’ il destino dell’Inter: o la odi o la ami, e così con ognuno dei singoli componenti il team. Dal presidente all’ultimo dei magazzinieri.

Giudizi concordi su Moratti? Neppure uno; per qualcuno è un genio (per me); per altri un pirla a cui è stato affidato il giocattolo Inter per farlo stare lontano dalle decisioni della famiglia. Mourinho? Qualcuno sta già gridando “ridateci Mancini” anche se evita di specificare quale Mancini vorrebbe: quello che ha iniziato la sua carriera nell’Inter e dopo una serie di pareggi pareva già sul punto di essere cacciato via, nelle migliori tradizioni di casa nostra, o quello che stava per perdere uno scudetto già vinto a metà campionato.

E Ibra? Sbaglio o qualcuno tempo fa, nemmeno tanto, ventilava l’ipotesi di cederlo perchè ormai era rotto e i medici non sapevano guarirlo e allora meglio che facciamo un pò di soldi e li investiamo per comprare una quintalata di centrocampisti. Balotelli? Incompreso, deve giocare sempre, invece no non ha carattere, sì che lo ha ma è un carattere di merda, e comunque deve giocare al centro, no meglio a sinistra e poi come tira lui le punizioni, ma quando mai manco i calci d’angolo deve tirare, beh basta che faccia quello che gli chiede l’allenatore, sì ma se non gioca mai è chiaro che poi in campo fa quello che vuole lui.

Adriano? Ma quale alcolizzato, già sarà proprio drogato, lo recuperiamo, no, lo vendiamo se troviamo un pirla che se lo prende.

Probabilmente dovremmo aspettare un po’. Siamo in testa alla classifica dopo aver cambiato allenatore, modulo, schemi, calciatori e… divisa. Le altre non è che stiano meglio di noi e se lo scudetto si vince facendo un punto più degli avversari, direi che siamo sulla buona strada. La coppa a cui teniamo tanto sta andando bene. Son passati solo due mesi dall’inizio dell’attività agonistica. E’ vero che siamo nerazzurri, ma non è scritto da nessuna parte che dobbiamo vederla sempre nera, è lecito anche ogni tanto vederla pure azzurra!

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About errek

Violento ed irascibile si distingue per l'assoluta mancanza di apertura mentale. Essendo nato a Catanzaro Nord, detesta il Sud e i meridionali in genere e tifa Inter da molto prima che fossero creati i Cieli e la Terra.