4 SMS e 4 cartoline

L’Inter ieri sera non ha vinto il campionato, ma non ha neppure vinto “solo una partita”: ha mandato dei precisi messaggi alle altre squadre, e – guarda un po’ – sono molto simili a quelli mandati nello stesso periodo degli anni scorsi dopo le sfide con la Roma.

1. Si parte dalla cosa più ovvia, dopo un 4- 0: l’inter nel corso di una partita può andare in gol con quasi ogni giocatore, un po’ come avvenuto nella trionfale stagione dei record in cui a fine anno lo score era di 17 marcatori diversi.

2. Solidità difensiva: l’Acchiappasogni è in stato di grazia, quando viene interpellato, Chivu – Cordoba sono dei centrali che ci invidia tutta la serie A, sulle fasce non si vedono più certe amnesie e Cambiasso vertice basso riesce a trasformare velocemente le azioni avversarie interrotte (da un Muntari in stato di grazia) in nuove trame.

3. La mentalità della squadra: dopo il gol, si cerca il successivo, non di addormentare la gara; se sul 4-0 esce Ibra, stiamo tranquilli che non entrerà mai un “deceglie”, ma Cruz o un altro attaccante; sembrano banalità ad alcuni, sbruffonaggini ad altri, per me sono mosse logiche, se non vuoi ridare fiato agli avversari; senza contare l’effetto “pubblicità preventiva” verso i prossimi avversari.

4. La versatilità dei giocatori: il capitano continuna a dare saggi di onnischierabilità, ormai gli manca da giocare solo centrale difensivo, attaccante e portiere.. Cambiasso torna a centrocampo dopo l’emergenza-difesa, Chivu può fare degnamente il centrale ed il terzino… insomma, tutto normale, per noi.

Accanto ai messaggi “collettivi” però, ieri sera sono state spedite quattro cartoline più specifiche, una per gol:
1. “Ciao Ronaldinhi, foche monache, e zarate-kid, i gol della madonna stanno di casa da noi”.
2. “Cari detrattori di Matrix: lui una vaccata come quella di Loria non la fa da mo’, quindi pensateci prima di volerlo imbarcare a destra e a manca”.
3. A quelli che “la tallonite è incurabile, Stankovic è finito, Stankovic partirà di sicuro perchè uomo del Mancio… e si potrebbe continuare”. Adesso zitti tutti.
4. Il quarto gol, invece, ha due destinatari: JerryBauscia, che da subito ha puntato sull’esterno nigeriano, e Quaresma. Perchè o impara ad usare i piedi, oppure l’ala forte ce l’abbiamo già, non si possono azzeccare due passaggi giusti in tutta la partita (ma rimarranno più impressi gli angoli inguardabili e la trivela che potrebbe trovare ampi spazi nel suo didietro) e poi uscire con la faccia dei bambini che non hanno trovato il regalo sotto l’albero

P.S.:  Siparietto all’uscita del locale, protagonisti un gobbo (con morosa figa), L********z (non possiamo dire il nome completo o rischia il posto), Dagola, io ed altri due bauscia:

Gobbo (guardando lo schermo dove c’è Mourinho): “ma almeno questo ne capisce di calcio…” il malcapitato inizia a sfogare tutta la delusione repressa degli ultimi tre anni, arrampicandosi sugli specchi e facendo casino a ripetizione sulle sentenze dei farmaci, di calciopoli… insomma, il classico repertorio da troll internetiano. Si ritira senza rispondere alla domanda di L********z. “Ma con quelle SIM che ci dovevano fare?” Non-risposta: “mah, boh, non lo so, bisogna dimostrare, insomma, tu mi sembri sicuro di quell’uso”. Eh già, a quale altro uso potevano essere destinate, forse i messaggi gratis?

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