(Dis)informazione

La nostra è una vita per gente senza paura. Per gente che lavora, non che scrive del lavoro degli altri. (Josè Mourinho)

PastorellaCome ampiamente prevedibile, finita la solita luna di miele precampionato e finita la striscia di vittorie consecutive la carta straccia del nostro paese ha ripreso il lavoro lasciato il 18 maggio scorso: il tiro al piccione-Inter. Tranquilli, non è il solito post che mette in evidenza le falsità della stampa: a quelle non ci facciamo neanche più caso. Quello che continua a stupire non è l’accanimento e non sono nemmeno le falsità: è la malafede, ormai sempre più evidente e marcata.

Prendiamo Alberto Pastorella di Tuttosport, per esempio. Il nostro amico con gli occhiali (cit.) gode già di una certa fama alla Pinetina e dintorni: per capire il tipo, è quel soggetto alle cui domande Roberto Mancini neanche rispondeva, chiedendo agli altri giornalisti in conferenza di passare avanti. Il buon Pastorella, fedele alla linea del suo giornale (?) dopo la cacciata di Mancini ha continuato a seguire l’Inter e a scrivere di Inter con la solita verve comica…senonchè, ahliui, è successo che alcuni suoi articoli siano finiti tra le mani di Josè Mourinho. Questi, insieme alle polemiche seguite alla presenza di Baresi nel dopopartita contro il Lecce, hanno dapprima scatenato la reazione del Mou contro la stampa in generale nella famosa conferenza de “Il problema qui è che voi avete mancato di rispetto a una persona come Giuseppe Baresi“..ma poi la storia non è finita. Non è finita perchè dopo la sconfitta nel derby Pastorella si è perso in una delle innumerevoli critiche tattiche al Mou e alla sua formazione. E non poteva pensare, il povero Pastorella, di scamparla così. E infatti, nell’ultima conferenza di Champions, il Mou c’è andato giù pesante.

Rispondendo alle domande di una giornalista sulla capacità della squadra di non pensare al derby, Mourinho inizia la sua già famosa dissertazione sulle differenze fra allenatori e giornalisti e sulle modalità “poco professionali” di alcuni giornalisti di raccontare le partite. Fino a quando non vede il povero Pastorella in mezzo agli altri e parte la stoccata: “Per voi è facile…per esempio questo amico con gli occhiali: io penso che se lui vuole venire qua e scrivere la sua squadra per battere il Werder Brema io sarei felicissimo di vedere qual è la sua squadra. Prima della partita, non dopo la partita. Prima. Adesso. E penso che per lui sarebbe una soddisfazione molto grande perchè magari è un giornalista frustrato e vorrebbe essere un allenatore ma non ci è riuscito“. Lanciata la bordata, Mourinho continua il suo discorso con la giornalista che gli aveva rivolto la domanda.

Dal tentativo di risposta di Pastorella, sentito più avanti, nasce poi la battuta di Mourinho sul suo stipendio…e qui viene alla luce tutta la malafede di molti giornalisti presenti. Pastorella dice che lui guadagna 9 milioni e Mourinho gli risponde come per dire “No, no, quali 9…9 sono pochi! Ne guadagno 11! Anzi no, 14!“. Quella di Mourinho è chiaramente una battuta e tutti la percepiscono come tale: basta sentire le risate in conferenza. Il giorno dopo, però, quegli stessi giornalisti avvolgono di serietà le parole del tecnico: e quindi abbiamo un “Mourinho in forte vena polemica” che “litiga con un giornalista” e “svela il suo faraonico stipendio” e ancora e ancora e ancora.

Tutto per una battuta che tutti avevano capito. La domanda sarebbe: perchè? Ma il perchè, in fondo, lo conosciamo già. Così come conosciamo il motivo per cui altri giornalisti, Franco Rossi in testa, abbiano preso il sacrosanto comunicato dell’Inter e l’abbiano stravolto nel significato, andando a cercare chissà quale strano movimento interno alla società che avrebbe “dato del pirla a Mourinho”.

Complimenti a tutti, davvero.

(in basso il video della conferenza stampa)

PS: per voi in esclusiva, una breve rassegna stampa firmata MrSarasa.

Oggi al Cafè sono arrivati i giornali, come al solito.

La gazza ci delizia con le virtù da brava donna di casa di Suzana Werner, moglie di J.Cesar.

Francamente, m’interessa di più conoscere meglio chi incontreremo negli ottavi dell’unica competizione che NON mi interessa.

E ho detto tutto.

Il Corriere dello Sport titola, di lato, “Mourinho, perchè ora non parliamo di calcio?” in effetti mi son domandato spesso perchè non si faccia, sui giornali sportivi. Forse al CorSport possono rivolgere la stessa domanda a quelli della Gazza (vedi sopra), e viceversa.

Sul sito invece De Laurentis si complimenta col Napoli lo stesso, in genere lo fa quando altri “ragazzi” sempre partenopei si comportano così-così (vedere commenti al post precedente)…

Lotito ci svela che “la mia Lazio è come quella di Cragnotti“. Qualche migliaio di tifosi ed obbligazionisti vari si augura di no 😉

Altri giornali sportivi non ne conosciamo, quindi non ci arrivano 😉

Commenti (215)

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.