Milan–Inter, probabili formazioni e grottesche (ed improbabili) deformazioni.

Posticipo di lusso della quinta giornata, il derby è sulla bocca di tutti da giorni.

Chi giocherà? Prevarranno i campioni d’Italia dell’Inter capolista o i cuginastri da cui siamo stati “generati, non creati” (ma non della stessa sostanza, ben inteso)?

Maldini finirà la partita intero? Adriano si “berrà” solo la difesa del Bbilan, domenica sera? E se sì, dovremo parlare di calcio-champagne o di Brianza alcolica? Che santo dobbiamo ringraziare per l’infortunio che toglie Fighetto dai convocati? Lo stesso che sta ringraziando Le Frattaglie per il suo? Cosa si infilerà stavolta Ambrogino? I gol di Gilardino vengono conteggiati come bonus per mettere un’altra toppa sulla maglia?

Ma soprattutto, c’è vita nel cervello di Flavia Vento?

Mah, in attesa delle formazioni ufficiali che non avrete prima di stasera, cari amanti del fantacalcio, possiamo senz’altro rispondere all’ultima domanda: no. A farle degnamente compagnia, per l’occasione, c’ha pensato Christian Abbiati, ex enfante prodige protagonista di uno scudetto vinto con più culo che anima, per restare in ambito mistico, ed attualmente detentore del riconoscimento “foglia di fico per facce di bronzo”, visto che Galliani è riuscito a far credere ai tifosi rozzoneri di aver rinforzato il bbilan riciclandolo come titolare dopo le ultime recite di Dida e Kalac. Il portierone monzese ha rilasciato un’intervista a Sport Week dove ha dichiarato di far propri i valori del fascismo, cioè la patria, l’ordine, la famiglia, il rispetto della religione cattolica.

Su questi valori “in sè”, niente da eccepire, se non che suonano fantozziani se pronunciati da chi non vede la nazionale da una vita, ha davanti a se l’ordinatissima difesa del bbilan, è compagno di squadra di Seedorf (quello che si tromba le mogli degli altri), e gioca a calcio, sport dove le bestemmie sono un intercalare diffuso.

La deformazione grottesca avviene nella metamorfosi del numero 12 (per ricordarvi che il numero 1 è ancora di DIDA…risate sadiche di sottofondo) che si scopre storico, spiegando che del Fascismo (non delle destre, si badi bene, che in Italia hanno avuto le loro storie anche prima e dopo di tale ventennio) non condivide solo le leggi razziali, l’alleanza con Hitler e l’entrata in guerra; ieri erroneamente ho sottolineato tra i commenti le “dimenticanze” di Abbiati, tipo gli omicidi di Matteotti, dei fratelli Rosselli, e di molte altre centinaia di oppositori politici, o il colonialismo: il problema è un altro.

Il problema è che verosimilmente non ne ha mai sentito parlare. Il fatto che ne parli alla stampa ha lo stesso senso di me che spiego i principi contabili ad un bambino di 4 anni. Però sarà curioso vederlo indossare una qualche t-shirt contro la violenza, dopo i prossimi scontri che imbecilli ideologicamente vicini a lui scateneranno.

E verosimilmente, contro le forze dell’ordine.

abbiati rauscia

Togliamoci questi pensieri neri, e diamo i nomi che vorrei vedere in campo:

Milan*: Dida; Bonera, Kaladze, Maldini, Favalli; Ambrosiani, Emerson; Pato, Seedorf,Ronaldinho; Shevcenko. (però mi sa che Ancelotti non mi accontenterà così tanto.)

Inter: J.Cesar; Maicon, Cordoba, Materazzi, Chivu; J.Zanetti, Cambiasso, Vieira, Mancini; Ibrahimovic, Cruz (qua già dovrei avvicinarmi di più alla realtà, forse con Quaresma al posto di Cruz, ma aspettate stasera).

* = il BBilan gioca in casa, sennò mai e poi mai darei la precedenza ai cuginastri, manco allo Stop 😀

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